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Ordinanza

Ordinanza n. 3339/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 7

Giustizia amministrativa202605624

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. VIIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: sentenza del TAR Toscana, Sez. IV, n. 982 del 2026, favorevole ai ricorrenti di primo grado

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (operatore economico)

Prevale il privato

La controversia

La società ha proposto appello contro una sentenza del TAR Toscana che aveva accolto il ricorso di primo grado, chiedendo in via incidentale la sospensione dell'efficacia della sentenza. Il testo dell'ordinanza non espone analiticamente i singoli motivi d'appello, limitandosi a rilevare che le censure richiedono un approfondimento proprio del giudizio di merito. La controversia riguarda la fase transitoria della gestione delle spiagge nelle more delle procedure di affidamento delle concessioni e il rapporto tra la permanenza degli attuali operatori e il divieto di proroghe generalizzate.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha accolto la domanda cautelare esclusivamente ai fini della sollecita definizione del giudizio di merito, ai sensi dell'art. 55, comma 10, c.p.a., senza sospendere in via autonoma l'efficacia della sentenza appellata né anticipare la decisione sui motivi d'appello. Ha ritenuto che le censure necessitino dell'approfondimento proprio della fase di merito e che le esigenze cautelari siano adeguatamente tutelabili mediante la fissazione ravvicinata dell'udienza pubblica. Nelle more, gli interessi coinvolti risultano interinalmente garantiti dalla deliberazione della giunta comunale e dalle determinazioni dirigenziali sopravvenute, che consentono l'occupazione temporanea delle spiagge in attesa delle procedure di affidamento, escludendo proroghe generalizzate e assoggettando gli operatori a condizioni, prescrizioni, obblighi, divieti e oneri economici di natura pubblicistica. L'udienza di merito è stata da fissare nel primo trimestre del 2027. Le spese della fase cautelare sono state compensate tra le parti costituite.

Norme richiamate

  • art. 98 c.p.a.

    Richiamato quale base normativa dell'appello cautelare.

  • art. 55, comma 10, c.p.a.

    Consente, quando le esigenze cautelari possono essere adeguatamente tutelate mediante una sollecita definizione del giudizio di merito, di accogliere la domanda cautelare ai soli fini della fissazione ravvicinata dell'udienza di merito.

Massime di principio

  • Nella fase cautelare d'appello, quando i motivi richiedono un approfondimento incompatibile con una compiuta delibazione sommaria, il giudice può evitare una decisione anticipata sul fumus e tutelare le esigenze della parte mediante la sollecita definizione del giudizio di merito.
  • La domanda cautelare può essere accolta ai soli fini della sollecita fissazione dell'udienza di merito ai sensi dell'art. 55, comma 10, c.p.a., senza che ciò comporti necessariamente la sospensione dell'efficacia dell'atto o della sentenza impugnata.
  • Nelle controversie sulla gestione transitoria di beni demaniali marittimi, la permanenza degli operatori nelle more delle procedure di affidamento può essere configurata come occupazione o gestione temporanea, precaria e sottoposta a rigorose condizioni pubblicistiche, purché non si traduca in una proroga generalizzata delle concessioni.

Come è indicizzato

MaterieConcessioni demaniali marittimeTutela cautelare
RamiDemanio e patrimonio pubblicoProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareDiscrezionalità amministrativa e tecnicaProporzionalità e ragionevolezza

Testo integrale

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