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Sentenza

Sentenza n. 454/2026 - Reggio Calabria, Sezione 1

per l'ottemperanza della sentenza n. 170/2025 pubbl. il 13.02.2025, emessa dal Tribunale di Palmi, Sezione Lavoro

Giustizia amministrativa202500644

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Calabria - Reggio CalabriaSentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Palmi, Sezione Lavoro, che aveva riconosciuto il diritto alla Carta elettronica del docente per l'anno scolastico 2022/2023

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

Favorevole al ricorrente (docente scolastica)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha promosso il giudizio di ottemperanza per ottenere l'esecuzione della sentenza n. 170/2025 del Tribunale di Palmi, Sezione Lavoro, passata in giudicato, con la quale il Ministero era stato condannato ad assegnarle la Carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente per l'anno scolastico 2022/2023, mediante accredito di un buono elettronico di euro 500,00, utilizzabile secondo le modalità del DPCM 28 novembre 2016, oltre agli interessi. La ricorrente ha dedotto che la sentenza era stata notificata all'amministrazione e che era decorso il termine dilatorio di 120 giorni previsto dall'art. 14 del d.l. 31 dicembre 1996, n. 669, senza che fosse stata data esecuzione al giudicato. L'amministrazione si è costituita con memoria di mera forma. Nel corso del giudizio è stato documentato che il gestore della procedura Carta del docente aveva accreditato nel borsellino elettronico della ricorrente l'importo riconosciuto, con accredito effettuato il 12 gennaio 2026.

La decisione

Il TAR ha dichiarato cessata la materia del contendere perché, nelle more del giudizio, l'amministrazione ha integralmente eseguito la sentenza presupposta, accreditando alla ricorrente il valore della Carta del docente riconosciuto dal giudice del lavoro. Il Collegio ha tuttavia posto le spese a carico del Ministero, secondo il criterio della soccombenza virtuale e causale, rilevando che l'esecuzione era avvenuta con ingiustificato ritardo e soltanto dopo la notificazione del ricorso per ottemperanza. Le spese sono state liquidate in euro 250,00 oltre accessori di legge, con distrazione in favore dei difensori dichiaratisi antistatari.

Norme richiamate

  • art. 14 d.l. 31 dicembre 1996, n. 669

    termine dilatorio di 120 giorni

    Il ricorso per l'esecuzione nei confronti dell'amministrazione è stato ritenuto proponibile dopo la notificazione della sentenza e il decorso del termine dilatorio di 120 giorni.

  • DPCM 28 novembre 2016

    modalità ed alle condizioni di cui al DPCM 28.11.2016

    Le modalità e condizioni di utilizzo dei buoni elettronici della Carta del docente sono quelle previste dal decreto.

Massime di principio

  • Quando, nel corso di un giudizio di ottemperanza, l'amministrazione dimostra di avere integralmente eseguito il giudicato, il giudice dichiara cessata la materia del contendere per sopravvenuta soddisfazione della pretesa azionata.
  • La successiva esecuzione del giudicato non esclude la condanna dell'amministrazione alle spese se l'adempimento è avvenuto con ingiustificato ritardo e soltanto dopo la proposizione del ricorso per ottemperanza.
  • Nel giudizio di ottemperanza, l'effettiva attribuzione della prestazione riconosciuta dal giudicato, documentata dall'accredito del relativo importo nel sistema amministrativo di erogazione, integra soddisfazione della pretesa esecutiva.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaSopravvenuta carenza di interesse

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