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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 2574/2024 del 22/01/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

La difesa contestava la mancanza di motivazione circa la non sostituzione della pena detentiva con la pena pecuniaria ai sensi dell'art. 53 legge n. 689/1981, richiesta con conclusioni scritte ai sensi dell'art. 23-bis, comma 2, d.l. n. 137/2020. Si sosteneva che il d.lgs. n. 150 del 2022, entrato in vigore il 31/12/2022, avendo introdotto una disciplina piu favorevole (aumento della durata massima sostituibile e riduzione del limite minimo della quota giornaliera da 250 a 5), fosse applicabile ai procedimenti pendenti ai sensi dell'art. 95 del d.lgs. n. 150/2022 e che quindi la pena applicata avrebbe potuto essere sostituita; la corte di appello avrebbe omesso di valutare la richiesta

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. Ha ritenuto che, anche se la corte di appello non ha espresso testualmente la valutazione sulla disponibilita manifestata dall'imputato, dal contesto motivazionale di primo e secondo grado risultano elementi ostativi alla sostituzione (precedenti penali per reati gravi, personalita e caratura criminale, recidiva). Tali elementi, alla luce dell'art. 58 legge 24 novembre 1981 n. 689 e dell'art. 133 cod. pen., giustificano il diniego delle pene sostitutive. Il ricorrente e stato condannato al pagamento delle spese processuali

Norme richiamate

  • art. 53 legge 24 novembre 1981 n. 689

    Norma che disciplina la possibilita di sostituire la pena detentiva con pene pecuniarie; la difesa aveva invocato l'applicazione di tale disciplina

  • art. 58 legge 24 novembre 1981 n. 689

    Stabilisce che il giudice ha la facolta (non l'obbligo) di applicare le pene sostitutive quando risultano piu idonee alla rieducazione e garantiscono la prevenzione di altri reati; la sostituzione non puo avvenire se sussistono fondati motivi per ritenere che le prescrizioni non saranno adempiute

  • art. 95 d.lgs. n. 150 del 2022 (norma transitoria)

    Prevede che la nuova disciplina, se piu favorevole, si applica anche ai procedimenti penali pendenti al momento dell'entrata in vigore del decreto; la difesa invocava questa applicazione per il caso concreto

  • art. 20-bis cod. pen.

    Regola le nuove possibilita di pene sostitutive per le pene detentive brevi introdotte dal d.lgs. n. 150/2022; la Corte ha ritenuto non sussistenti i requisiti per applicarla nel caso concreto

  • art. 133 cod. pen.

    Disciplina i criteri per la determinazione della pena e il trattamento sanzionatorio; richiamata in relazione ai motivi ostativi alla sostituzione (personalita, precedenti, recidiva)

  • art. 23-bis comma 2 d.l. n. 137 del 2020

    Norma procedurale relativa alle conclusioni scritte; la difesa aveva depositato conclusioni scritte per chiedere la sostituzione della pena

  • artt. 110, 56, 624, 625 n. 7 cod. pen.

    Norme penali che articolano i reati contestati all'imputato (concorso, tentativo, furto aggravato) per i fatti del 14/11/2015

Massime di principio

  • La sostituzione della pena detentiva con pene pecuniarie e una facolta del giudice e non un diritto automatico dell'imputato; va valutata l'idoneita alla rieducazione e la prevenzione del rischio di recidiva
  • Precedenti penali gravi, recidiva e una personalita con elevata caratura criminale sono elementi che, congiuntamente, ostano alla concessione delle pene sostitutive
  • L'entrata in vigore di una norma piu favorevole (es. d.lgs. n. 150/2022) puo essere invocata nei procedimenti pendenti, ma la sua applicazione non elimina il necessario giudizio di merito del giudice sul caso concreto
  • La difesa, quando chiede la sostituzione, deve produrre documentazione puntuale (situazione economica, disponibilita ad accettare prescrizioni, procura speciale, ogni elemento che dimostri la concreata efficacia della misura alternativa) e sollecitare esplicita valutazione motivata
  • Se il giudice omette di trattare espressamente una richiesta, la censura puo essere fondata se l'omissione impedisce di comprendere le ragioni del diniego; tuttavia la Cassazione valuta la motivazione nel suo complesso e puo ritenere adeguata una motivazione implicita desumibile dal contesto
  • In pratica, per ottenere la sostituzione e necessario un approccio probatorio e motivazionale completo che contrasti efficacemente gli elementi ostativi (precedenti, recidiva, pericolosita)

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