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Sentenza

Sentenza n. 2155/2026 - Roma, Sezione 2

per l'annullamento del provvedimento di rigetto della domanda di visto d'ingresso per motivi di studio recante prot. n. 18 dell'8 ottobre 2025, notificato il 9 ottobre 2025, emesso dal Consolato Generale d'Italia a Gedda, sottoscritto dal responsabile dell'Ufficio Visti;

Giustizia amministrativa202514717

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. IISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego di visto d'ingresso per motivi di studio emesso dal Consolato Generale d'Italia a Gedda

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

Favorevole al ricorrente (richiedente visto)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha impugnato il diniego di visto d'ingresso per motivi di studio. Nel corso del giudizio, il TAR, con decreto cautelare, ha ordinato all'Amministrazione l'immediato riesame del diniego alla luce dei profili di fatto e di diritto prospettati dalla ricorrente. In esecuzione del riesame, il Consolato ha rivalutato la domanda, l'ha ritenuta fondata e ha rilasciato il visto per motivi di studio. La ricorrente ha quindi dichiarato la cessazione della materia del contendere, dichiarazione confermata dall'Amministrazione.

La decisione

Il TAR ha dichiarato la cessazione della materia del contendere, ritenendo integralmente soddisfatta la pretesa azionata poiché, a seguito del riesame disposto in sede cautelare, l'Amministrazione ha rilasciato il visto richiesto. La decisione è stata adottata in forma semplificata ai sensi dell'art. 60 c.p.a., previa informazione alle parti. Le spese sono state compensate in considerazione della rapidità della risposta amministrativa, dell'elevato numero di istanze per visti di studio e della delicatezza delle questioni esaminate.

Norme richiamate

  • art. 60 c.p.a.

    ex art. 60 cod. proc. amm.

    Consente la definizione del giudizio con sentenza in forma semplificata, previa informazione alle parti, quando la causa è matura per la decisione.

Massime di principio

  • La materia del contendere cessa quando, nelle more del giudizio, l'Amministrazione adotta un comportamento o un nuovo provvedimento integralmente satisfattivo della pretesa azionata, rendendo inutile la decisione sull'atto originariamente impugnato.
  • Il rilascio del visto richiesto a seguito del riesame disposto dal giudice determina la cessazione della materia del contendere sul ricorso contro il precedente diniego, se la pretesa del ricorrente risulta pienamente soddisfatta.
  • La definizione in forma semplificata ai sensi dell'art. 60 c.p.a. è ammissibile quando la sopravvenuta soddisfazione della pretesa rende non necessaria la pronuncia sul merito dell'impugnazione, purché le parti siano previamente avvisate.

Come è indicizzato

MaterieEmersione, decreto flussi e nulla ostaEstinzione, perenzione e improcedibilitàDecisione e riti speciali
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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