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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 4797/2024 del 02/02/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente ha impugnato l'ordinanza del Tribunale di Arezzo che aveva rigettato la richiesta di riesame avverso il sequestro probatorio di un giubbotto rinvenuto durante perquisizione domiciliare. Il difensore ha dedotto la "totale mancanza della motivazione", ha messo in dubbio la corrispondenza tra il giubbotto visibile nel filmato delle telecamere (ripresa dell'autore che lasciava una busta contenente un proiettile sul parabrezza della vittima) e il capo sequestrato, a causa della scarsa nitidezza dell'immagine, e ha contestato la rilevanza probatoria del sequestro.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile perché basato su un motivo manifestamente infondato. Ha ritenuto che l'ordinanza impugnata contenesse motivazione adeguata: il decreto di sequestro indicava specificamente la finalità di cercare e sequestrare capi di abbigliamento per verificare la corrispondenza con quanto ripreso dalle telecamere e ciò è sufficiente a giustificare il sequestro probatorio. La Corte ha inoltre osservato che l'eventuale scarsa qualità dell'immagine non inficia la legittimità del sequestro, posto che dubbi sulla corrispondenza possono essere risolti tramite accertamenti tecnici. Per l'inammissibilità del ricorso il giudice ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e, ai sensi dell'art. 616 cod. proc. pen., al pagamento di euro 3.000 in favore della cassa delle ammende per profili di colpa nella determinazione della causa di inammissibilità.

Norme richiamate

  • decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137, art. 23, comma 8 (convertito nella legge 18 dicembre 2020, n. 176)

    Consente la trattazione scritta del procedimento in Cassazione in assenza di richiesta di discussione orale; la Corte ha applicato questa procedura per decidere senza udienza orale

  • decreto legislativo 10 ottobre 2022, n. 150, art. 94, comma 2

    Riferimento normativo che rende applicabile la procedura di trattazione scritta richiamata; la Corte lo cita per motivare l'uso del procedimento scritto

  • decreto-legge 22 giugno 2023, n. 75 (convertito nella legge 10 agosto 2023, n. 112)

    disposizioni che modificano l'applicabilità della procedura

    Aggiornamento normativo richiamato per la corretta applicazione della disciplina sulla trattazione scritta

  • codice di procedura penale, art. 616

    Prevede la condanna alle spese e la possibile sanzione (ammenda) in caso di impugnazione inammissibile o infondata; la Corte ha condannato il ricorrente alle spese e a euro 3.000 per profili di colpa

Massime di principio

  • Se il decreto di sequestro indica con chiarezza l'oggetto e la finalità (es. cercare capi di abbigliamento per verificare corrispondenze con immagini), il sequestro probatorio è legittimo anche se la ripresa video è di scarsa qualità.
  • La mera contestazione della qualità dell'immagine non annulla la legittimità del sequestro: le incertezze possono e devono essere risolte con accertamenti tecnici o peritali successivi.
  • Per ottenere l'annullamento di un provvedimento cautelare o di sequestro è necessario dimostrare concretamente l'assenza di motivazione o un vizio sostanziale; censure meramente assertive sono spesso ritenute manifestamente infondate.
  • In cassazione la trattazione scritta è ammessa secondo le norme richiamate; l'assenza di richiesta di discussione orale comporta decisione sulla base degli atti scritti.
  • Un ricorso manifestamente infondato può comportare non solo il rigetto ma anche la condanna alle spese e, se sussistono profili di colpa nella proposizione dell'impugnazione, una sanzione a favore della cassa delle ammende (art. 616 c.p.p.).
  • Chi contesta la corrispondenza tra oggetti materiali e immagini deve predisporre elementi tecnici concreti (perizie, analisi comparativa) per sovvertire la valutazione motivata del giudice che ha autorizzato il sequestro.

Testo integrale

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