Ordinanza n. 622/2026 - Palermo, Sezione 3
per l’ottemperanza del giudicato formatosi sulla sentenza n. 03789/2023 Reg. Prov. Coll., n. 02556/2018 Reg. Ric., del Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia, Sede di Palermo, pubblicata il 19.12.2023, con cui l’Amministrazione intimata è stata condannata al rilascio, previa riduzione in pristino dello stato dei luoghi, delle aree occupate in proprietà dei ricorrenti ed al risarcimento del danno da illegittima occupazione, oltre ancora al pagamento, sempre in favore dei ricorrenti, delle spese processuali liquidate in complessivi € 2.000,00 oltre IVA, C.P.A e refusione del contributo unificato, come per legge;
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: istanza di chiarimenti dell’Organismo Straordinario di Liquidazione del Comune di Gela sulle modalità di esecuzione del giudicato in pendenza della procedura di dissesto
Esito
La controversia
I proprietari hanno promosso il giudizio di ottemperanza per ottenere l’esecuzione della sentenza del TAR Sicilia che aveva imposto al Comune il rilascio delle aree occupate, previa riduzione in pristino dello stato dei luoghi, il risarcimento del danno da occupazione illegittima e il pagamento delle spese processuali. Nel corso della procedura commissariale, l’Organismo Straordinario di Liquidazione del Comune ha chiesto al Tribunale chiarimenti dettagliati sulle modalità di puntuale esecuzione del titolo giudiziale, in considerazione del dissesto dell’ente.
La decisione
Il TAR ha dichiarato il non luogo a provvedere sull’istanza di chiarimenti dell’Organismo Straordinario di Liquidazione, rilevando che i chiarimenti richiesti erano già stati forniti con una precedente ordinanza, adottata dopo l’esame della relazione sull’attività svolta dal Commissario ad acta, e dovevano intendersi qui ripetuti e trascritti. Non sono state adottate ulteriori statuizioni sul merito dell’esecuzione. La Segreteria è stata incaricata di trasmettere copia integrale dell’ordinanza ai ricorrenti, al Comune, al Commissario ad acta, al subdelegato e all’Organismo Straordinario di Liquidazione.
Massime di principio
- Nel giudizio di ottemperanza, quando i chiarimenti sulle modalità di esecuzione del giudicato siano già stati forniti con una precedente ordinanza, il giudice può dichiarare il non luogo a provvedere su una successiva istanza avente il medesimo oggetto, senza adottare ulteriori statuizioni.
- La pendenza di una procedura di dissesto dell’ente obbligato può rendere necessario fornire indicazioni sulle modalità di esecuzione del giudicato, ma non impone una nuova pronuncia quando tali indicazioni siano già state rese dal giudice dell’ottemperanza.
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