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Ordinanza

Ordinanza n. 1223/2026 - Brescia, Sezione 2

Giustizia amministrativa202600743

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Brescia, Sez. IIOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza comunale di demolizione di opere edilizie non autorizzate, con avvertimento di acquisizione gratuita al patrimonio comunale e applicazione della sanzione pecuniaria

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

I ricorrenti hanno impugnato l'ordinanza di demolizione relativa a opere realizzate su un compendio immobiliare sottoposto a vincolo storico-artistico, sul quale erano stati approvati un Piano di Recupero Conservativo e successivi titoli edilizi. L'ordinanza comunale ingiungeva alla società proprietaria e all'usufruttuario e gestore della struttura la demolizione delle opere ritenute non autorizzate, individuate anche mediante rinvio a un verbale di sopralluogo, entro novanta giorni. Sono stati dedotti: il difetto di legittimazione passiva dell'usufruttuario e gestore, ritenuto non responsabile dell'abuso e privo di diritti reali sul compendio; il difetto di motivazione per relationem, poiché il verbale di sopralluogo richiamato non sarebbe stato allegato né comunicato; l'indeterminatezza dell'oggetto dell'ordine ripristinatorio, per la mancata puntuale individuazione delle opere da demolire; l'imprecisa individuazione dell'area eventualmente da acquisire al patrimonio comunale in caso di inottemperanza; l'erronea qualificazione degli interventi come ristrutturazione anziché risanamento conservativo. Nel corso del giudizio la società proprietaria ha inoltre presentato al Comune un'istanza di accertamento di conformità urbanistica ai sensi dell'art. 36-bis d.P.R. n. 380/2001.

La decisione

Il TAR non ha definito l'incidente cautelare. Ha rilevato che, secondo l'indirizzo giurisprudenziale richiamato, la presentazione dell'istanza di sanatoria determina la sospensione dell'efficacia dell'ordine di demolizione, impedendone l'esecuzione sino alla definizione della domanda. Ne consegue che, allo stato, è dubbia la sussistenza di concrete esigenze cautelari. Il Collegio ha disposto un'istruttoria a carico del Comune, ordinandogli di depositare entro il 31 dicembre 2026 gli atti e i documenti relativi alla procedura di sanatoria, con chiarimenti documentati sul suo stato di avanzamento e sugli esiti, nonché una relazione volta a precisare se tale procedura riguardi i medesimi profili esaminati nel procedimento conclusosi con il decreto ministeriale sanzionatorio oppure sia indipendente da esso. La trattazione della domanda cautelare è stata rinviata alla camera di consiglio del 20 gennaio 2027.

Norme richiamate

  • art. 160 d.lgs. 42/2004

    La Soprintendenza ha avviato il procedimento sanzionatorio per interventi eseguiti sul bene culturale in difformità dall'autorizzazione; il relativo procedimento si è concluso con l'individuazione delle opere assentibili e di quelle da ripristinare.

  • art. 31, comma 4-bis, d.P.R. 380/2001

    L'ordinanza di demolizione avvertiva che, in caso di inottemperanza, sarebbe stata applicata la sanzione pecuniaria prevista dalla disposizione, oltre all'acquisizione gratuita delle opere e dell'area di sedime al patrimonio comunale.

  • art. 36-bis d.P.R. 380/2001

    La società ha presentato un'istanza di accertamento di conformità urbanistica; la pendenza di tale istanza è stata ritenuta rilevante per valutare l'eseguibilità dell'ordine di demolizione e la sussistenza delle esigenze cautelari.

Massime di principio

  • La presentazione di un'istanza di sanatoria o di accertamento di conformità può determinare la sospensione dell'efficacia dell'ordine di demolizione, impedendone l'esecuzione fino alla definizione del relativo procedimento.
  • Quando la pendenza di una domanda di sanatoria incide sull'eseguibilità della misura ripristinatoria e sulla sussistenza del periculum in mora, il giudice cautelare può disporre l'acquisizione degli atti del procedimento e rinviare la decisione cautelare dopo aver verificato lo stato e l'esito dell'istanza.
  • Nel corso dell'istruttoria cautelare, l'amministrazione deve chiarire documentatamente se il procedimento di sanatoria riguarda gli stessi profili già esaminati in un distinto procedimento sanzionatorio relativo a opere realizzate su un bene culturale oppure se i due procedimenti siano autonomi.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioniSanatoria e condono edilizioVincolo culturaleIstruttoria processuale
RamiEdiliziaBeni culturali e paesaggioProcesso amministrativo
SottomaterieOrdinanza di demolizione
IstitutiTutela cautelareOnere della prova e principio dispositivo

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