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Sentenza

Sentenza del 05/03/2021 n. 1331 - Comm. Trib. Reg. per il Lazio

Finanza locale - Tari - Smaltimento rifiuti speciali ad onere del contribuente - Esenzione dal tributo - Onere della prova dello smaltimento.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

il ricorrente chiedeva l'esenzione dal pagamento della TARI per i rifiuti speciali smaltiti tramite soggetto privato abilitato; la questione centrale è se e con quali oneri il contribuente possa ottenere l'esenzione e chi debba provare l'effettivo smaltimento fuori dal servizio comunale

La decisione

la Corte ha riconosciuto che il contribuente può avvalersi di operatori privati per lo smaltimento e potenzialmente beneficiare dell'esenzione TARI, ma ha precisato che tale beneficio è condizionato: il contribuente deve presentare una specifica richiesta al Comune (salvo che non esista una delibera comunale che assimili quei rifiuti a urbani) e deve esibire documentazione probatoria dell'esistenza e dell'operatività di un contratto di smaltimento con un operatore indipendente. In assenza della richiesta formale e dei documenti probatori (es. contratto, documenti di trasporto/smaltimento, fatture), l'esenzione non può essere riconosciuta e il Comune è legittimato a respingere la domanda

Norme richiamate

  • art. 1, co. 649, legge 147/2013

    la norma viene interpretata nel senso che l'esenzione per rifiuti non conferiti al servizio pubblico è possibile, ma subordinata alla prova dello smaltimento e alla procedura amministrativa prevista dal Comune

  • art. 2, legge 70/1994

    la norma richiamata viene utilizzata per delineare il perimetro delle tipologie di rifiuti e la disciplina dello smaltimento, confermando la necessità di documentazione per attestare la corretta gestione dei rifiuti speciali

Massime di principio

  • Il contribuente può rivolgersi a operatori privati abilitati per lo smaltimento dei rifiuti speciali e ottenere esenzione TARI solo se dimostra concretamente l'effettivo smaltimento.
  • L'onere della prova grava sul contribuente: è necessario produrre documentazione contrattuale e documenti di trasporto/smaltimento/fatturazione che attestino l'operatività del servizio di smaltimento.
  • Deve essere presentata al Comune una specifica richiesta di esenzione, salvo che una delibera comunale disponga l'assimilazione dei rifiuti speciali a rifiuti urbani (in tal caso la procedura potrebbe essere diversa).
  • In assenza di adeguata documentazione o della formale istanza, il Comune è legittimato a rifiutare l'esenzione e a richiedere il pagamento della TARI.
  • Prassi consigliata per il contribuente: conservare e produrre contratto o ordine, formulari di identificazione rifiuti o documenti di trasporto, ricevute/fatture di smaltimento, e inviare formale istanza al Comune con gli allegati comprovanti lo smaltimento.
  • Se il Comune dispone di specifiche deliberazioni che assimilano alcune tipologie di rifiuti speciali a urbani, verificare tali atti perché possono incidere sull'applicabilità e sulle modalità dell'esenzione.

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