Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 16947/2022 del 02/05/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

I ricorrenti impugnavano la sentenza della Corte d'appello che aveva confermato le condanne di primo grado per la detenzione di 238,7 kg di TLE. Due motivi principali: (1) per Federico Patrìzia e Dei Masi Carmelina si contestava che la loro condotta dovesse essere qualificata al più come favoreggiamento reale e non come concorso nel reato di cui all'art. 291-bis DPR 43/1973; (2) per tutti i ricorrenti si denunciava violazione dell'art. 546 c.p.p. e carenza di motivazione circa la richiesta, tempestivamente depositata in appello, di dissequestro dei telefoni cellulari e delle somme di denaro sottoposte a confisca, ossia omissione della Corte territoriale nel valutare tale istanza.

La decisione

La Corte di cassazione ha ritenuto il primo motivo inammissibile e ha confermato la valutazione di fatto della Corte d'appello secondo cui le donne avevano partecipato consapevolmente alla detenzione del TLE (presenza nel locale unico accesso, reazione immediata allo svolgimento di controlli spostando denaro, rinvenimento di documenti falsi), pertanto le condanne pronunciate in primo e secondo grado sono state integralmente confermate quanto alla responsabilità e alle pene. Tuttavia la Corte ha accolto il secondo motivo, rilevando che la Corte d'appello non aveva dato alcuna valutazione circa la confisca del denaro e dei telefoni cellulari posti in sequestro: la Cassazione ha annullato la sentenza impugnata limitatamente a tale profilo e ha disposto il rinvio ad altra sezione della Corte d'appello di Napoli per un nuovo giudizio sulla confisca.

Norme richiamate

  • art. 291-bis, d.P.R. 23 gennaio 1973, n. 43

    Norma contestata per la detenzione illecita di TLE: la Corte ha interpretato che il concorso nel reato può sussistere anche per soggetti la cui condotta esteriore abbia fornito un contributo apprezzabile alla commissione del reato (conoscenza, disponibilità del locale, comportamenti all'arrivo delle forze dell'ordine)

  • art. 497, cod. pen.

    Norma applicata a carico di De Masi Salvatore (reato connesso al possesso di documento falso), come fatto emerso dagli atti (carta d'identità falsa rinvenuta)

  • art. 546, cod. proc. pen.

    Richiamato in relazione all'obbligo di motivazione delle decisioni; la Corte ha ritenuto che la mancata valutazione da parte della Corte d'appello circa la richiesta di dissequestro/decisione sulla confisca costituisca vizio da correggere

Massime di principio

  • La mera presenza in locali dove è custodita merce illecita, unita a comportamenti reattivi (es. occultamento o spostamento di denaro) e alla disponibilità esclusiva dell'accesso, può giustificare il giudizio di concorso nel reato quando risultano elementi che indicano conoscenza e partecipazione.
  • La qualificazione della condotta come favoreggiamento reale o concorso dipende dalla prova di un contributo esteriore apprezzabile: il favoreggiamento reale è più probabile quando vi è solo occultamento o dispersione di utilità senza partecipazione alla detenzione, mentre il concorso è configurabile se la condotta ha effettivamente agevolato o rafforzato l'esecuzione del reato.
  • Il giudice d'appello deve esaminare e motivare specificamente le istanze nuove e le questioni relative a sequestro/confisca formulate in appello; l'omissione di detta valutazione è motivo suscettibile di annullamento parziale in cassazione e rinvio per nuovo esame.
  • La Corte di cassazione tende a verificare la logicità e congruenza della motivazione del giudice di merito: ragionamenti indiziari che collegano elementi concreti (posizione nel locale, azioni immediate alla vista delle forze dell'ordine, reperti) possono essere ritenuti sufficienti a sostenere la responsabilità, salvo vizi di motivazione evidenti.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.