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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 14001/2022 del 12/04/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorrente denunciava l'omessa notifica ai difensori della fissazione, disposta d'ufficio durante la disciplina emergenziale Covid-19, della data di rinvio dell'udienza che ha portato alla decisione con rito abbreviato; l'appello tardivo era stato proposto come primo atto utile per ottenere la rimessione in termini ex art. 175 c.p.p. e per far valere la nullità derivante dalla mancata notifica; la Corte territoriale aveva invece ritenuto le osservazioni come una richiesta di rescissione del giudicato e aveva dichiarato inammissibile la richiesta, esecutiva la sentenza e condannato il ricorrente alle spese.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto fondato il ricorso: ha accertato l'omessa notifica al difensore della nuova data di udienza disposta d'ufficio nella fase emergenziale Covid-19 e che il difensore aveva partecipato costantemente al processo eccetto l'ultima udienza. Ha richiamato il principio secondo cui l'omessa notifica dell'avviso di fissazione integra una nullità di ordine generale a regime intermedio, sanabile solo se non dedotta nei termini di cui agli artt. 180 e 182 c.p.p. Ha precisato che l'appello, pur tardivo, poteva rappresentare il primo atto utile per far valere tale nullità e che l'art. 175 c.p.p. è oggi limitato ai casi di forza maggiore/caso fortuito; che la rescissione del giudicato ex art. 629-bis è il rimedio propriamente idoneo quando l'assenza sia dovuta a cause non imputabili all'imputato. Per questi motivi la Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata e ha trasmesso gli atti alla Corte di appello di Salerno per il proseguimento del procedimento.

Norme richiamate

  • art. 629-bis cod. proc. pen.

    Rimedio per la rescissione del giudicato quando l'assenza dell'imputato è dovuta a cause non imputabili a lui; consente la ripetizione del giudizio di primo grado. Nel caso è richiamato come lo strumento appropriato per sanare l'assenza derivante dalla mancata notifica della nuova udienza.

  • art. 175 cod. proc. pen. (commi 2 e 2-bis)

    La Corte osserva che l'art. 175, dopo le riforme, ha un ambito applicativo limitato ai casi di forza maggiore o caso fortuito che impediscano l'osservanza di un termine decadenziale; non è più il rimedio automatico per le nullità derivanti dalla conoscenza del processo e pertanto può valere solo se il fatto rientra in quelle fattispecie.

  • art. 1, comma 1, d.l. 8 marzo 2020, n. 11

    Norma emergenziale introdotta per la pandemia Covid-19 che consentiva il rinvio d'ufficio delle udienze; la Corte richiama che, in presenza di rinvio d'ufficio, l'omessa notifica della nuova data integra una nullità di ordine generale a regime intermedio.

  • art. 180 cod. proc. pen.

    Richiamato come termine entro cui devono essere dedotte le nullità per poter essere sanate; la nullità può essere sanata se non prospettata nei termini stabiliti.

  • art. 182, comma 2, cod. proc. pen.

    Richiamato insieme all'art. 180 per il regime delle nullità e dei termini entro i quali possono essere dedotte e sanate; costituisce riferimento per l'irrilevanza o sanabilità della nullità se non tempestivamente dedotta.

  • art. 420-bis cod. proc. pen.

    Norma sulla dichiarazione di assenza dell'imputato; la Corte la richiama per distinguere il nuovo assetto del processo in assenza e per chiarire che, dopo le riforme, le tutele per la mancata conoscenza del processo si conseguono principalmente tramite la rescissione ex art. 629-bis.

  • d.l. 21 febbraio 2005, n. 17 e l. 28 aprile 2014, n. 67

    Riforme richiamate che hanno rimodulato l'istituto della rimessione in termini e il processo in contumacia/assenza, riducendo la portata dell'art. 175 e prevedendo l'attuale quadro in cui la rescissione del giudicato è lo strumento per correggere la mancanza di conoscenza del processo.

Massime di principio

  • L'omessa notifica al difensore della fissazione d'ufficio di una nuova udienza disposta nell'ambito della disciplina emergenziale Covid-19 integra una nullità di ordine generale a regime intermedio; tale nullità può essere fatta valere anche mediante un atto tardivo che rappresenti il primo momento utile per eccepirla.
  • Dopo le riforme, l'art. 175 c.p.p. è utilizzabile principalmente per casi di caso fortuito o forza maggiore che impediscano il rispetto di termini decadenziali; per la mancata conoscenza del processo a causa di omissione della notifica il rimedio corretto è spesso la rescissione del giudicato ex art. 629-bis.
  • Quando si agisce per la nullità dovuta a mancata notifica, è importante dimostrare la partecipazione costante al processo e che l'assenza riguarda solo l'ultima udienza per cause non imputabili (es. mancata notifica del rinvio); ciò rafforza la richiesta di rimedio.
  • L'appello tardivo può essere considerato primo atto utile per ottenere la rimessione in termini o per far valere la nullità, ma il giudice deve verificare l'ammissibilità dell'istanza e la presenza di eventuali requisiti di procura speciale se si vuole riqualificare l'atto in richiesta di rescissione.
  • In casi analoghi è consigliabile: documentare la costante partecipazione (presenze processuali), conservare ogni comunicazione e chiedere contestualmente la rimessione in termini e/o la rescissione del giudicato, esponendo i fatti e la causa di incolpevolezza (es. omissione della notifica per rinvio d'ufficio durante emergenza).

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