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Sentenza

Sentenza n. 2013/2026 - Palermo, Sezione 3

Giustizia amministrativa202500285

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sicilia - Palermo, Sez. IIISentenzaAzione di accertamento

Atto impugnato: mancato riconoscimento dei sei scatti stipendiali nella base di calcolo dell'indennità di buonuscita

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (dipendenti pubblici)

Prevale il privato

La controversia

I ricorrenti, già appartenenti all'Arma dei Carabinieri, sono stati collocati a riposo a domanda dopo avere compiuto 55 anni e maturato oltre 35 anni di servizio utile ai fini contributivi. Hanno chiesto l'accertamento del diritto ai benefici previsti dall'art. 6-bis del d.l. n. 387/1987, consistenti nell'attribuzione di sei scatti stipendiali del 2,50 per cento ciascuno, da includere nella base di calcolo dell'indennità di buonuscita. A sostegno della domanda hanno invocato l'art. 1911, comma 3, del d.lgs. n. 66/2010, che mantiene applicabile l'art. 6-bis alle forze di polizia a ordinamento militare. È stata inoltre esaminata la questione, prospettata dall'ente previdenziale, della natura decadenziale del termine del 30 giugno previsto per la domanda di collocamento a riposo.

La decisione

Il TAR ha preliminarmente riconosciuto la legittimazione passiva dell'INPS, quale unico soggetto obbligato alla corresponsione dell'indennità di buonuscita. Nel merito ha accolto il ricorso, ritenendo applicabile il beneficio dei sei scatti anche agli appartenenti alle forze di polizia a ordinamento militare collocati a riposo a domanda dopo il compimento dei 55 anni e con almeno 35 anni di servizio utile. L'art. 4 del d.lgs. n. 165/1997 riguarda gli aumenti ai fini della base pensionabile e non esclude l'incidenza dei sei scatti sul trattamento di fine servizio previsto dall'art. 6-bis del d.l. n. 387/1987. L'art. 1911, comma 3, del codice dell'ordinamento militare conferma la perdurante applicabilità dell'art. 6-bis alle forze di polizia a ordinamento militare. Il termine del 30 giugno per presentare la domanda di quiescenza è stato qualificato come onere incidente sulla decorrenza del collocamento a riposo e non come termine decadenziale dal beneficio. Il giudice ha quindi dichiarato il diritto dei ricorrenti alla riliquidazione del trattamento di fine servizio includendo i sei scatti stipendiali e ha condannato l'INPS alle spese di lite, liquidate in euro 1.000 oltre accessori, contributo unificato se versato e distrazione in favore dei difensori.

Norme richiamate

  • art. 6-bis d.l. n. 387/1987, convertito dalla l. n. 472/1987

    Al personale delle forze di polizia con qualifiche equiparate [...] sono attribuiti ai fini del calcolo della base pensionabile e della liquidazione dell'indennità di buonuscita [...] sei scatti ciascuno del 2,50 per cento.

    La disposizione attribuisce i sei scatti anche ai fini della liquidazione dell'indennità di buonuscita; il beneficio si applica alle forze di polizia a ordinamento militare e al personale collocato a riposo a domanda che abbia compiuto 55 anni e maturato 35 anni di servizio utile.

  • art. 21 l. n. 232/1990

    È richiamato quale intervento modificativo dell'art. 6-bis del d.l. n. 387/1987, nella disciplina del beneficio spettante al personale collocato a riposo a domanda.

  • art. 1911, comma 3, d.lgs. n. 66/2010

    Al personale delle Forze di polizia a ordinamento militare continua ad applicarsi l'articolo 6-bis, del decreto legge 21 settembre 1987, n. 387.

    Conferma la perdurante applicabilità dell'art. 6-bis alle forze di polizia a ordinamento militare, anche ai fini del trattamento di fine servizio.

  • art. 4 d.lgs. n. 165/1997

    Disciplina l'attribuzione dei sei aumenti periodici ai fini della base pensionabile e non modifica il regime di calcolo dell'indennità di buonuscita fondato sull'art. 6-bis del d.l. n. 387/1987.

  • art. 13 d.lgs. n. 503/1992

    È richiamato quale disposizione cui l'art. 4 del d.lgs. n. 165/1997 collega la determinazione della base pensionabile, distinta dal calcolo dell'indennità di buonuscita.

  • art. 1 d.l. n. 387/1987

    Costituisce la norma di copertura finanziaria del regime di favore, riferibile a tutti i beneficiari individuati dall'art. 6-bis.

  • art. 36 Cost.

    Il carattere retributivo, quale retribuzione differita, dell'indennità di buonuscita impone una commisurazione all'ultima retribuzione secondo proporzionalità.

  • art. 3 Cost.

    Sostiene un'interpretazione non restrittiva della nozione di forza di polizia, coerente con l'esigenza di omogeneizzare il trattamento retributivo delle diverse forze di polizia.

  • art. 81, comma 3, Cost.

    Non risulta violato, poiché una norma di copertura finanziaria esiste e il principio opera come limite per il legislatore, non per il giudice che interpreta e applica la normativa vigente.

Massime di principio

  • Il beneficio dei sei scatti stipendiali previsto dall'art. 6-bis del d.l. n. 387/1987 incide anche sulla base di calcolo dell'indennità di buonuscita, non soltanto sulla base pensionabile.
  • L'art. 6-bis del d.l. n. 387/1987, richiamato dall'art. 1911, comma 3, del d.lgs. n. 66/2010, si applica agli appartenenti alle forze di polizia a ordinamento militare, compreso il personale collocato a riposo a domanda.
  • Il termine del 30 giugno previsto per la presentazione della domanda di collocamento a riposo, quando siano stati maturati 55 anni di età e 35 anni di servizio utile, non ha natura decadenziale dal beneficio dei sei scatti: esso costituisce un onere rilevante per la decorrenza del collocamento a riposo.
  • L'art. 4 del d.lgs. n. 165/1997, riferito all'attribuzione degli aumenti periodici ai fini della base pensionabile, non esclude né sostituisce il distinto beneficio previsto dall'art. 6-bis del d.l. n. 387/1987 ai fini dell'indennità di buonuscita.
  • La controversia relativa alla corresponsione e riliquidazione dell'indennità di buonuscita deve essere instaurata nei confronti dell'ente previdenziale obbligato al pagamento della prestazione.

Come è indicizzato

MaterieTrattamento economico e previdenziale
RamiPubblico impiego e concorsi
IstitutiProporzionalità e ragionevolezza

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