Cassazione Penale, Sentenza n. 40274/2024 del 31/10/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Ricorso per violazione e falsa applicazione di norme di diritto processuale penale (artt. 161 co.4, 420-bis, 179 c.p.p.), deducendo che la Corte territoriale ha ritenuto intempestiva l'eccezione di nullità assoluta ed insanabile del giudizio di primo grado. L'eccezione era fondata sulla omissione di una regolare citazione dell'imputato al giudizio di primo grado: l'imputato risultava assente all'udienza del 6 novembre 2020 perché detenuto in carcere per altro titolo, mentre la citazione era stata notificata solo al difensore di ufficio quale domiciliatario ex lege senza aver previamente verificato l'inidoneità del domicilio eletto e la reale irreperibilità dell'imputato (nonostante segnalazioni di ricerche allo SDI e la contemporanea notifica di altro provvedimento allo stesso domicilio). Si contestava dunque che la Corte d'appello avesse impropriamente rigettato l'eccezione per tardività e difetto di connessione (art. 585 co.4 c.p.p.) quando, invece, la nullità assoluta è rilevabile in ogni stato e grado.
La decisione
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso (motivo unico ritenuto fondato). Ha affermato che l'eccezione di nullità assoluta e insanabile relativa alla mancata regolare citazione dell'imputato riguarda l'osservanza di condizioni essenziali per assicurare la presenza dell'imputato ed è quindi rilevabile in ogni stato e grado del giudizio. La Corte ha ritenuto errata l'applicazione da parte della Corte d'appello dei principi che avevano portato al rigetto per intempestività. Per la rilevanza del vizio, la Cassazione ha annullato la sentenza impugnata senza rinvio e ha disposto la trasmissione degli atti alla Corte d'appello di Perugia per un nuovo giudizio, con l'obbligo per il giudice del rinvio di pronunciarsi preliminarmente sulla fondatezza o meno della denunziata nullità assoluta ed insanabile.
Norme richiamate
art. 585, comma 4, cod. proc. pen.
È la norma richiamata dalla Corte d'appello per rigettare l'eccezione come intempestiva e non connessa ai motivi principali. La Cassazione ha però ritenuto che non potesse essere opposta ai rilievi riguardanti nullità assolute ed insanabili che sono rilevabili in ogni stato e grado.
art. 161, comma 4, cod. proc. pen.
Norma richiamata nel ricorso in relazione alle garanzie di conoscenza del processo e ai presupposti della validità delle notificazioni/convocazioni; la Corte ha valorizzato la tutela della presenza dell'imputato quale condizione essenziale del contraddittorio.
art. 420-bis, cod. proc. pen.
Norma citata nel ricorso (riguardante i termini e le modalità per la proposizione di motivi in Cassazione) ma la decisione si fonda sul principio di rilevabilità delle nullità assolute in ogni stato e grado; la Cassazione ha ritenuto ammissibile e tempestiva l'eccezione sollevata in sede di appello per la decisione.
art. 179, cod. proc. pen.
Norma relativa alle modalità di notifica e alle esigenze di conoscenza degli atti processuali; la Corte ha considerato centrale l'accertamento della concreta idoneità del domicilio e della effettiva conoscenza del processo da parte dell'imputato.
Giurisprudenza: Sez. U., n. 17179/2002 (Conti)
Richiamata come principio consolidato secondo cui le nullità assolute e insanabili possono essere rilevate in ogni stato e grado del giudizio e perfino in sede di rescissione del giudicato; la Corte l'ha applicata per escludere l'irricevibilità dell'eccezione per intempestività.
Massime di principio
- Le nullità assolute che investono la regolare costituzione del processo (es. mancata o irregolare citazione dell'imputato) sono rilevabili in ogni stato e grado del giudizio e non possono essere escluse per tardività o per difetto di connessione con i motivi principali di impugnazione.
- Se l'imputato è assente al dibattimento perché detenuto per altro titolo, il giudice deve accertare concretamente l'idoneità del domicilio eletto e l'effettiva irreperibilità prima di considerare validamente esaurita la procedura di citazione; l'assenza non può essere automaticamente considerata volontaria.
- Un'eccezione di nullità assoluta proposta in sede di appello con conclusioni scritte è tempestiva se posta in tempo utile per la decisione di appello: il giudice d'appello è tenuto ad esercitare i poteri officiosi per la verifica d'ufficio.
- Quando la Cassazione ritiene il vizio di rilevanza tale da compromettere la validità del giudizio, può annullare senza rinvio e disporre la trasmissione degli atti a una diversa Corte d'appello per nuovo giudizio, demandando al giudice del rinvio la verifica preliminare della nullità denunciata.
- Per il difensore: documentare con atti (certificati di detenzione, notifiche concorrenti, comunicazioni delle forze di polizia) la situazione di detenzione/irreperibilità e le notifiche contrastanti ai fini di sostenere la nullità della citazione.
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