Cassazione Civile, Ordinanza n. 11007/2025 del 27/04/2025
Sintesi
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Favorevole al ricorrente (concessionario)
La controversia
La società concessionaria ha impugnato un avviso di accertamento ICI per l’anno 2009, relativo anche a aree ed edifici ubicati nella zona tecnica aeroportuale di Fiumicino, già ricevuti in concessione e poi dati in sub-concessione, con autorizzazione ministeriale, a una compagnia aerea che vi aveva realizzato e utilizzava i manufatti. La contribuente sosteneva che, in presenza di sub-concessione assentita dall’amministrazione concedente e di effettivo godimento del bene da parte del sub-concessionario, non potesse essere automaticamente considerato soggetto passivo d’imposta il concessionario originario. In via subordinata denunciava motivazione apparente della sentenza d’appello e, ancora in subordine, la mancata considerazione dell’obiettiva incertezza interpretativa sulla disciplina ICI applicabile.
La decisione
La Corte ha ritenuto fondato il primo motivo di ricorso, assorbiti gli altri due. Ha cassato la sentenza impugnata e rinviato la causa alla Corte di giustizia tributaria di secondo grado del Lazio, in diversa composizione, anche per la liquidazione delle spese del giudizio di legittimità. La Corte ha affermato che, nei casi di concessione su aree demaniali con sub-concessione assentita dall’amministrazione concedente e finalizzata alla gestione di attività ausiliarie e complementari del medesimo servizio pubblico, occorre verificare la concreta natura del rapporto sub-concessorio, potendo la soggettività passiva ricadere sul sub-concessionario e non automaticamente sul concessionario originario.
Norme richiamate
art. 3, comma 2, d.lgs. 30 dicembre 1992, n. 504
«Nel caso di concessione su aree demaniali soggetto passivo è il concessionario»
La disposizione, per l’ICI, attribuisce soggettività passiva al concessionario delle aree demaniali; la Corte ne legge la ratio in collegamento con la disciplina dell’IMU e ritiene che, nella specifica ipotesi di sub-concessione assentita e funzionale alla gestione del servizio, la verifica debba estendersi anche al sub-concessionario.
art. 18, comma 3, L. 23 dicembre 2000, n. 388
Ha modificato l’art. 3, comma 2, d.lgs. n. 504/1992, rendendo il concessionario soggetto passivo ICI a partire dal 2001, anche a prescindere dalla natura reale o obbligatoria della concessione.
art. 1, comma 2, d.lgs. 30 novembre 1992, n. 504
Richiamato nel motivo di ricorso per la disciplina generale dell’ICI.
art. 5, d.lgs. 30 novembre 1992, n. 504
Richiamato nel motivo di ricorso per la disciplina dell’ICI.
art. 9, comma 1, secondo periodo, d.lgs. 14 marzo 2011, n. 23
«Nel caso di concessione di aree demaniali, soggetto passivo è il concessionario»
Disposizione confermativa, per l’IMU, della soggettività passiva del concessionario di aree demaniali.
art. 1, comma 743, terzo periodo, L. 27 dicembre 2019, n. 160
«Nel caso di concessione di aree demaniali, il soggetto passivo è il concessionario»
Riproduce per la nuova IMU la stessa regola sulla soggettività passiva del concessionario di aree demaniali.
art. 9, comma 1, primo periodo, d.lgs. 14 marzo 2011, n. 23
Fondamento della soggettività passiva IMU del titolare di diritti reali su immobili, richiamato in relazione ai fabbricati edificati su area demaniale.
art. 934 c.c.
Richiamato per il principio di accessione delle costruzioni al suolo.
art. 952 c.c.
Richiamato per il diritto di superficie e la proprietà superficiaria, quale possibile titolo reale rilevante ai fini impositivi.
art. 132, secondo comma, n. 4, c.p.c.
Richiamato nel secondo motivo quale parametro della motivazione della sentenza.
art. 36, comma 2, n. 4, d.lgs. 31 dicembre 1992, n. 546
Richiamato nel secondo motivo quale parametro della motivazione della sentenza tributaria.
art. 360, primo comma, nn. 3 e 4, c.p.c.
Richiamato per la deduzione dei vizi di violazione di legge e nullità della sentenza.
art. 8 d.lgs. 31 dicembre 1992, n. 546
Richiamato nel terzo motivo in tema di obiettiva incertezza normativa.
art. 6, comma 2, d.lgs. 18 dicembre 1997, n. 472
Richiamato nel terzo motivo per l’incertezza interpretativa e le sanzioni.
art. 10 L. 27 luglio 2000, n. 212
Richiamato nel terzo motivo a sostegno della tesi dell’obiettiva incertezza.
art. 1, comma 1, lett. a), L. 31 agosto 2022, n. 130
Indicato come base del rinvio alla Corte di giustizia tributaria di secondo grado.
art. 133, lett. b), c.p.a.
Richiamato nel quadro ricostruttivo della giurisdizione sulle concessioni di beni pubblici.
art. 45-bis cod. nav.
Richiamato in via analogica quale disciplina della possibilità per il concessionario di affidare ad altri soggetti la gestione di attività oggetto della concessione o secondarie.
artt. 692, 693, 704, 705 cod. nav.
Richiamati per la disciplina del demanio aeronautico, dell’affidamento in concessione e del gestore aeroportuale.
art. 17 della convenzione del 26 giugno 1974, n. 2820
Richiamato per la facoltà del concessionario di consentire l’uso e le sub-concessioni parziali di aree e servizi aeroportuali.
Massime di principio
- In tema di ICI, IMU e nuova IMU, la soggettività passiva nelle concessioni di aree demaniali non va apprezzata in astratto e in modo automatico, ma deve essere coordinata con la concreta struttura del rapporto di godimento e con l’effettiva attribuzione del potere di utilizzare il bene.
- Quando il concessionario, con l’assenso dell’amministrazione concedente, attribuisce a un terzo il godimento di porzioni del bene demaniale per lo svolgimento di attività ausiliarie, sussidiarie e complementari rispetto al servizio pubblico affidato, può configurarsi una soggettività passiva del sub-concessionario, se questi subentra nella posizione di effettivo utilizzatore del bene.
- La regola che individua nel concessionario il soggetto passivo per le aree demaniali va letta secondo la ratio legis e la simmetria con la causa negoziale concreta: dove il sub-concessionario abbia autonomia di godimento e utilizzo vincolato del bene per la gestione del servizio, il prelievo può gravare su di lui e non anche sul concessionario originario.
- Nei rapporti concessori complessi, il giudice di merito deve accertare in fatto natura, contenuto ed estensione della sub-concessione, non potendo escludere aprioristicamente la rilevanza fiscale del rapporto derivato.
- La motivazione della sentenza è viziata quando si limita a richiamare precedenti astratti senza confrontarsi con la fattispecie concreta, specie se la controversia presenta un profilo nuovo non ancora esaminato in sede di legittimità.
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