Ordinanza n. 329/2026 - Palermo, Sezione 5
Quanto al ricorso introduttivo: - dell’Ordinanza n. -OMISSIS-, avente ad oggetto l’annullamento in autotutela della concessione edilizia n. -OMISSIS-, rilasciata al sig. -OMISSIS- in data 19 novembre 2009, relativa alla villetta sita in -OMISSIS-, identificata al catasto al foglio n. -OMISSIS-, notificata il 21 febbraio 2023; - di ogni altro atto, provvedimento o documento allegato e comunque richiamato, nonché di ogni atto pregresso, collegato, prodromico, connesso e/o consequenziale, anche successivo. Quanto ai motivi aggiunti: - dell’Ordinanza -OMISSIS-, recante la sospensione dei lavori eseguiti in assenza di permesso di costruire (ai sensi della L. n. 47/1985, come modificata e integrata dalla L.R. n. 37/1985, nonché del D.P.R. n. 380/2001, recepito con modifiche dalla L.R. n. 16/2016), notificata il 21 aprile 2023; - della nota prot. -OMISSIS-, notificata l’8 maggio 2023, con cui il Comune di Carini ha rigettato la domanda di condono edilizio presentata in data 22 marzo 1986, prot. -OMISSIS-, dal sig. -OMISSIS-; - di ogni altro atto, provvedimento o documento allegato e comunque richiamato, nonché di ogni atto pregresso, collegato, prodromico, connesso e/o consequenziale, anche successivo.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: ordinanza comunale di annullamento in autotutela di una concessione edilizia, successiva ordinanza di sospensione dei lavori e diniego di condono edilizio
Esito
La controversia
Il ricorrente ha impugnato l'ordinanza comunale di annullamento in autotutela della concessione edilizia rilasciata nel 2009 per una villetta, nonché, con motivi aggiunti, l'ordinanza di sospensione dei lavori eseguiti in assenza di permesso di costruire e il diniego della domanda di condono edilizio presentata nel 1986. Dal testo dell'ordinanza istruttoria non risultano esposti né esaminati i motivi specifici di legittimità dedotti.
La decisione
Il TAR non ha definito il merito della controversia. Poiché il verificatore originariamente nominato aveva rinunciato all'incarico, il Collegio ne ha disposto la sostituzione per assicurare la prosecuzione della verificazione tecnica già ordinata. È stato nominato quale nuovo verificatore il Dirigente dell'Ufficio condono, sanatorie edilizie e abusivismo del Comune di Palermo, o un suo delegato, confermando modalità, quesiti e termini stabiliti nella precedente ordinanza del 18 agosto 2025. Il dirigente dovrà indicare entro sette giorni dalla comunicazione dell'ordinanza il soggetto incaricato. La trattazione è stata rinviata all'udienza pubblica del 25 settembre 2026, con riserva di ogni ulteriore decisione all'esito dell'istruttoria.
Norme richiamate
L. n. 47/1985
Richiamata nell'ordinanza comunale di sospensione dei lavori, ma non interpretata dal TAR in questa ordinanza.
L.R. Sicilia n. 37/1985
Richiamata nell'ordinanza comunale di sospensione dei lavori, ma non interpretata dal TAR in questa ordinanza.
d.P.R. n. 380/2001
Richiamato, con modifiche e integrazioni regionali, nell'ordinanza comunale di sospensione dei lavori; nessuna interpretazione è svolta dal TAR nell'ordinanza istruttoria.
L.R. Sicilia n. 16/2016
Richiamata quale normativa regionale di recepimento del d.P.R. n. 380/2001 nell'ordinanza comunale di sospensione dei lavori; nessuna interpretazione è svolta dal TAR.
Massime di principio
- Quando il verificatore nominato dal giudice amministrativo rinuncia all'incarico, il giudice può disporne la sostituzione per garantire la prosecuzione della verificazione tecnica già ammessa.
- La sostituzione del verificatore può avvenire confermando i quesiti, le modalità operative e i termini fissati nell'ordinanza istruttoria precedente, salvo diversa necessità risultante dall'attività istruttoria.
- In presenza di una verificazione ancora da espletare, il giudice può rinviare la trattazione a successiva udienza pubblica e riservare ogni decisione all'esito dell'istruttoria.
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