Cassazione Penale, Sentenza n. 43424/2022 del 15/11/2022
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione avverso la sentenza di condanna del Tribunale di Foggia (02/10/2018) per i reati, in continuazione, di rapina aggravata in concorso (capo A) e resistenza a pubblico ufficiale in concorso (capo B). Il ricorrente deduceva: (1) erronea applicazione dell'art. 116 cod. pen. (concorso anomalo) contestando che la Corte territoriale avrebbe valutato la prevedibilità del reato più grave in astratto e non in concreto, omettendo il necessario nesso psicologico (colpa in concreto) tra la condotta del Cursio, volta al furto, e l'evento successivo (rapina e resistenza) commesso dal complice ignoto; (2) contraddittorietà e travisamento della prova, sostenendo che la Corte territoriale avrebbe attribuito rilievo a circostanze non riscontrate negli atti.
La decisione
Il ricorso per cassazione è stato dichiarato inammissibile. La Corte ha respinto la richiesta di rinvio per impedimento dell'imputato ritenendo irrilevante la presenza personale in Cassazione se la notifica dell'udienza è stata regolare. Sul merito, ha giudicato manifestamente infondato il primo motivo: la Corte territoriale avrebbe correttamente applicato i principi sul concorso anomalo, ritenendo concretamente prevedibile, alla luce delle circostanze di tempo e luogo e dei comportamenti del ricorrente (compreso l'invito al complice "iamcin, iamcin"/"andiamo, andiamo" e la rapida salita sul camion), l'intervento della vittima e delle forze dell'ordine e il conseguente uso di violenza qualificabile come rapina impropria (art. 628, comma 2). Il secondo motivo è stato ritenuto manifestamente infondato per genericità: la censura di travisamento della prova non ha rispettato i rigorosi requisiti di specificazione richiesti dalla giurisprudenza. Conseguentemente il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e alla somma di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende (ai sensi dell'art. 616 cod. proc. pen.).
Norme richiamate
art. 116 cod. pen.
Applicato nel senso che, nel concorso anomalo, è necessario il nesso psicologico (colpa in concreto) tra la condotta riferibile al reato meno grave e l'evento diverso più grave; tuttavia la Corte ha ritenuto sufficiente la prevedibilità concreta dell'evento come indice del coefficiente soggettivo richiesto dall'articolo
art. 628, comma 2, cod. pen.
La condotta violenta o minacciosa posta in essere per assicurare il possesso di una cosa sottratta o l'impunità costituisce rapina impropria; nella fattispecie la condotta del concorrente è stata qualificata come tale essendo diretta a conservare il possesso del mezzo sottratto e ad assicurare l'impunità
art. 173 disp. att. cod. proc. pen.
Richiamato implicitamente quale limite alla motivazione della decisione di legittimità: la Corte ha motivato i motivi in termini strettamente necessari per la decisione
art. 616 cod. proc. pen.
Applicato per la condanna alle spese processuali e alla somma per la Cassa delle ammende a carico del ricorrente in caso di inammissibilità del ricorso
Massime di principio
- Nel caso di concorso anomalo (art. 116 c.p.) il giudice verifica non solo il nesso causale ma anche il nesso psicologico (colpa in concreto): tuttavia la concreta prevedibilità dell'evento più grave può essere sufficiente a fondare la responsabilità, quando le circostanze di tempo, luogo e comportamento rendano l'evento un logico e prevedibile sviluppo dell'azione concordata.
- La prevedibilità va valutata in concreto, tenendo conto della personalità degli agenti, del contesto fattuale e degli elementi probatori: non è necessario che ogni concorrente abbia materialmente compiuto l'atto che ha causato l'evento più grave, se poteva e doveva prevederlo.
- L'uso di violenza o minaccia durante o subito dopo un furto, finalizzato a mantenere il possesso della cosa o a garantire l'impunità, può trasformare il furto in rapina impropria (art. 628, comma 2).
- Il motivo di cassazione per travisamento della prova richiede rigorosi adempimenti: identificazione precisa dell'atto impugnato, indicazione dell'elemento fattuale contrastante, prova della verità dell'elemento e dimostrazione del suo impatto decisivo sulla motivazione; la genericità comporta inammissibilità.
- Proceduralmente, in Cassazione la presenza personale dell'imputato non è necessaria se la notifica dell'udienza è stata regolare al difensore abilitato; le richieste di rinvio per impedimento personale sono quindi spesso irrilevanti.
- In caso di inammissibilità del ricorso, è frequente la condanna del ricorrente alle spese e ad una somma a favore della Cassa delle ammende ai sensi dell'art. 616 c.p.p.
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