Cassazione Civile, Ordinanza n. 28245/2024 del 04/11/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente (società)
La controversia
La Corte è stata investita di un'istanza di correzione di errore materiale relativa all'ordinanza n. 10731/2024, emessa nel giudizio di legittimità iscritto al RG n. 24440/2019. Nell'ordinanza originaria, nel dispositivo, la società ricorrente era stata condannata al pagamento delle spese del giudizio con distrazione in favore dell'avvocato indicato come "Salvatore Fiorica" anziché "Alfonso Fiorica". L'istanza chiedeva la rettifica di tale inesattezza nominativa. La parte controinteressata non ha formulato osservazioni all'udienza camerale fissata per la correzione.
La decisione
La Corte ha ritenuto che si trattasse di un evidente lapsus calami, non incidente sul contenuto sostanziale della decisione, desumibile chiaramente dall'intestazione e dalla motivazione del provvedimento originario. Ha quindi accolto l'istanza e disposto la correzione del dispositivo dell'ordinanza n. 10731/2024, sostituendo il nominativo errato "Salvatore Fiorica" con "Alfonso Fiorica" nella formula di distrazione delle spese. È stata altresì disposta l'annotazione del provvedimento in calce all'originale dell'ordinanza corretta.
Norme richiamate
art. 391 bis c.p.c.
La Corte lo richiama come base normativa del procedimento di correzione dell'errore materiale nel provvedimento di legittimità, ritenendo esperibile la rettifica quando l'inesattezza sia meramente materiale e non incida sul contenuto sostanziale della decisione.
Massime di principio
- L'errore materiale in un provvedimento della Corte di cassazione è correggibile quando si tratti di un mero lapsus calami, agevolmente riconoscibile dagli atti e dalla motivazione, senza alterazione del contenuto decisorio sostanziale.
- La correzione dell'errore materiale può riguardare anche l'esatta indicazione del destinatario della distrazione delle spese, ove il nominativo riportato nel dispositivo sia manifestamente errato rispetto alla volontà decisoria risultante dal provvedimento.
- Nel procedimento di correzione dell'errore materiale, l'assenza di osservazioni delle parti e la chiara riconoscibilità dell'inesattezza confermano la ricorrenza dei presupposti per la rettifica ex art. 391-bis c.p.c.
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