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Sentenza

Sentenza n. 4831/2026 - Napoli, Sezione 3

per l’ottemperanza al giudicato formatosi sulla sentenza del Tribunale di Napoli, sezione Lavoro, n. 540 del 25 gennaio 2024;

Giustizia amministrativa202505263

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. IIISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Napoli, sezione Lavoro, n. 540 del 25 gennaio 2024

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (docente)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha agito per l’ottemperanza alla sentenza del Tribunale di Napoli, sezione Lavoro, n. 540 del 25 gennaio 2024, passata in giudicato, che aveva accertato il suo diritto a usufruire della Carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione del personale docente, alle medesime condizioni dei docenti a tempo indeterminato, relativamente agli anni scolastici 2020/2021, 2021/2022 e 2022/2023, mediante l’attribuzione di un beneficio di 500 euro per ciascuna annualità, oltre interessi. Dedotta l’inerzia del Ministero nell’esecuzione del giudicato, la ricorrente ha chiesto l’ordine di adempimento e, in caso di ulteriore inottemperanza, la nomina di un Commissario ad acta.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso ritenendo sussistenti i presupposti dell’azione di ottemperanza: il passaggio in giudicato della sentenza azionata, attestato da certificazione di cancelleria, e l’inutile decorso del termine previsto dall’art. 14, comma 1, del decreto-legge n. 669 del 1996, convertito dalla legge n. 30 del 1997. Ha ordinato al Ministero di dare puntuale e integrale esecuzione al titolo giudiziale entro sessanta giorni dalla notificazione o comunicazione della sentenza, se anteriore, mediante il pagamento delle somme riconosciute dal Tribunale di Napoli. Ha inoltre nominato quale Commissario ad acta il Prefetto di Roma, con facoltà di delega interna, stabilendo che questi intervenga dopo l’inutile decorso del termine assegnato e la comunicazione della perdurante inerzia da parte della ricorrente. L’eventuale compenso commissariale è stato posto a carico del Ministero e determinato in 500 euro. Il Ministero è stato altresì condannato alle spese del giudizio di ottemperanza, liquidate in 1.000 euro oltre accessori.

Norme richiamate

  • art. 114 c.p.a.

    Visto l’articolo 114 del codice del processo amministrativo

    La disposizione costituisce la base processuale dell’azione di ottemperanza e consente al giudice amministrativo di ordinare all’amministrazione l’esecuzione del giudicato e di nominare, in caso di persistente inerzia, un Commissario ad acta.

  • art. 14, comma 1, d.l. n. 669/1996, convertito dalla l. n. 30/1997

    all’inutile decorso del termine ne ante quem di cui all’articolo 14, comma 1, del decreto-legge n. 669 del 1996, convertito con legge n. 30 del 1997

    Il decorso del termine previsto per l’adempimento delle obbligazioni pecuniarie della pubblica amministrazione costituisce, unitamente al passaggio in giudicato del titolo, presupposto per l’azione di ottemperanza.

Massime di principio

  • L’azione di ottemperanza è accoglibile quando il titolo giudiziale azionato sia passato in giudicato e sia inutilmente decorso il termine previsto dalla legge per l’adempimento dell’amministrazione.
  • In presenza di un giudicato che impone il pagamento di somme determinate o determinabili, il giudice dell’ottemperanza può ordinare all’amministrazione il puntuale e integrale adempimento entro un termine assegnato, decorrente dalla notificazione o comunicazione della decisione.
  • Il giudice dell’ottemperanza può nominare sin dalla sentenza un Commissario ad acta, destinato a intervenire dopo l’inutile decorso del termine assegnato all’amministrazione e previa comunicazione della persistente inerzia.
  • Le spese necessarie per l’esercizio della funzione commissariale, quando concretamente dovute, possono essere poste a carico dell’amministrazione inadempiente.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaTermini del procedimentoEffetto conformativo e riedizione del potere

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