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Ordinanza

Ordinanza n. 3087/2026 - Roma, Sezione 2Q

per l’ottemperanza del giudicato rappresentato dal seguente titolo di pagamento emesso contro il Ministero della Cultura (già Ministero dei Beni, delle Attività e del Turismo): - decreto ingiuntivo di pagamento n. 19541/2019 R.G. 58117/2019, emesso dal Tribunale di Roma in data 1° ottobre 2019, non opposto e divenuto definitivo, dichiarato esecutivo l’11 dicembre 2019, munito della formula esecutiva l’11 maggio 2021 e notificato in forma esecutiva in data 12 maggio 2021, nonché per la nomina di un Commissario ad acta per l’esecuzione dei provvedimenti per l’ipotesi che perduri l’inadempimento del Ministero della Cultura,

Giustizia amministrativa202412122

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. II quaterOrdinanza istruttoriaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: Inadempimento del Ministero della Cultura all’esecuzione di un decreto ingiuntivo divenuto definitivo, con richiesta di nomina di un commissario ad acta

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

La ricorrente ha promosso un giudizio di ottemperanza per ottenere l’esecuzione del decreto ingiuntivo di pagamento n. 19541/2019, emesso dal Tribunale di Roma, non opposto, dichiarato esecutivo e notificato in forma esecutiva al Ministero della Cultura. Ha chiesto anche la nomina di un commissario ad acta per l’ipotesi di persistente inadempimento dell’amministrazione. Nel corso del giudizio, il Ministero ha prodotto un atto di notifica ai debitori ceduti dal quale risultava che Aurora SPE s.r.l. aveva ricevuto da Madelon SPV s.r.l. la cessione di crediti riferiti al medesimo decreto ingiuntivo e che Madelon SPV s.r.l. li aveva a sua volta acquistati dalla ricorrente. Sebbene il Ministero non avesse documentato integralmente la cessione a monte, la ricorrente non ha contestato le difese dell’amministrazione. Il TAR ha quindi ritenuto necessario acquisire chiarimenti, anche documentali, dalle due società indicate come cessionarie successive.

La decisione

Il TAR ha disposto l’intervento nel giudizio di Madelon SPV s.r.l. e Aurora SPE s.r.l., ritenendo opportuno che il processo si svolgesse anche nei loro confronti per chiarire la titolarità, totale o parziale, del credito oggetto del decreto ingiuntivo azionato. Ha ordinato alla ricorrente di chiamare in causa le due società entro trenta giorni dalla comunicazione dell’ordinanza, perfezionando la notificazione, anche nei confronti dei destinatari, dell’atto di chiamata insieme alla presente ordinanza e al ricorso introduttivo. Il giudizio è stato rinviato alla camera di consiglio del 16 giugno 2026; non è stata ancora decisa la domanda di ottemperanza né è stata disposta la nomina del commissario ad acta.

Norme richiamate

  • art. 28 c.p.a.

    Il giudice, anche su istanza di parte, quando ritiene opportuno che il processo si svolga nei confronti di un terzo, ne ordina l’intervento

    La disposizione consente al giudice di ordinare l’intervento di terzi quando la loro partecipazione è ritenuta opportuna ai fini della corretta prosecuzione e decisione del processo.

  • art. 51 c.p.a.

    È posto a fondamento dell’ordine rivolto alla ricorrente di procedere alla chiamata in causa dei terzi e di perfezionare le relative notificazioni entro il termine stabilito.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza, quando emergano elementi non contestati che pongano in dubbio la titolarità, totale o parziale, del credito risultante dal titolo azionato, il giudice può ordinare l’intervento dei soggetti indicati come successivi cessionari per acquisire chiarimenti e documentazione prima di decidere sulla domanda di esecuzione.
  • Quando il giudice dispone l’intervento di terzi, può ordinare alla parte ricorrente di chiamarli in causa entro un termine perentorio, mediante notificazione dell’atto di chiamata unitamente al provvedimento giudiziale e al ricorso introduttivo.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaIstruttoria processuale
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaOnere della prova e principio dispositivo

Testo integrale

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