Cassazione Penale, Sentenza n. 31974/2024 del 06/08/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Ricorso per cassazione avverso l'ordinanza che confermava il sequestro preventivo di un locale di 32 mq sul demanio marittimo del Porto di Policastro Bussentino. Il ricorrente deduceva la carenza del fumus commissi delicti in relazione all'art. 1161 c. nav. sostenendo che il Comune di Santa Marina fosse proprietario superficiario dell'intero complesso (concessione demaniale n.112/2009 e sua proroga), con conseguente illegittimità degli atti di uso disposti dalla Capitaneria; censurava inoltre la mancanza di verifica della legittimità degli atti amministrativi sopravvenuti (concessione regionale n.26/2013, note successive) e la carenza motivazionale del riesame quanto alla proprietà superficiaria e alla conformità degli atti al modello legale
La decisione
La Corte dichiara il ricorso inammissibile. Motivo: il ricorso per cassazione in materia di misure cautelari reali è ammesso solo per violazione di legge intesa come inesistenza o mera apparenza della motivazione; le censure del ricorrente configurano in realtà una insufficienza di motivazione e sono quindi inammissibili. Sul merito il Collegio conferma che la Giunta regionale (rep. n.792/2013) ha prorogato la concessione demaniale al Comune escludendo espressamente i 32 mq oggetto di provvedimento della Capitaneria (autorizzazione n.4/2012), atti che non furono impugnati e pertanto si sono stabilizzati. Va inoltre respinta la richiesta di 'disapplicazione' degli atti amministrativi in sede penale. Conseguenze: dichiarazione di inammissibilità, condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e obbligo di versamento di euro 3.000,00 in favore della Cassa delle ammende (ai sensi dell'art. 616 c.p.p.)
Norme richiamate
art. 606 cod. proc. pen.
comma 1, lettere b), c) ed e)
Richiamato dal ricorrente per le censure in cassazione; la Corte osserva che molte doglianze costituiscono allegazioni di insufficienza motivazionale e pertanto non rientrano nella fattispecie utile per la censura ai sensi di tale norma
art. 325 cod. proc. pen.
Stabilisce i limiti dell'impugnazione per cassazione in materia di misure cautelari reali: ammessa solo per violazione di legge intesa come inesistenza o mera apparenza della motivazione; principio applicato per dichiarare inammissibile il ricorso
art. 616 cod. proc. pen.
Norma che disciplina l'onere delle spese e la somma da versare alla Cassa delle ammende in caso di inammissibilità del ricorso; invocata per la condanna economica del ricorrente
art. 34 cod. della navigazione
Richiamato dal ricorrente in relazione alla disciplina delle concessioni d'uso dei beni demaniali: la Corte ricorda che il giudice penale valuta la conformità dell'atto al tipo legale, ma non può procedere a 'disapplicare' atti amministrativi complessi
art. 1161 cod. della navigazione
Norma relativa al reato contestato (illecito connesso all'uso di beni demaniali); il ricorrente sosteneva l'insussistenza del fumus perché titolare superficiario, ma la Corte ritiene manifestamente infondate tali doglianze alla luce degli atti amministrativi stabilizzati
art. 36 disp. att. cod. della navigazione
Norma regolamentare richiamata in relazione ai modelli di concessione d'uso; la Corte sottolinea che il giudice penale verifica la conformità dell'atto al tipo legale ma non può esercitare funzioni di disapplicazione amministrativa
art. 952 cod. civ.
Citato tra le norme di riferimento in tema di demanio e diritti reali; la sentenza non muta la valutazione sostanziale degli atti amministrativi già stabilizzati
art. 125 cod. proc. pen.
Richiamata come riferimento procedurale nelle doglianze; la Corte non riconosce la fondatezza delle censure procedurali sollevate in cassazione
Massime di principio
- Il ricorso per cassazione contro provvedimenti cautelari reali è ammesso esclusivamente per violazione di legge intesa come inesistenza o mera apparenza della motivazione: le doglianze che mirano a contestare l'adeguatezza o l'intensità della motivazione sono generalmente inammissibili
- Se atti amministrativi rilevanti (concessioni, proroghe, autorizzazioni) non sono stati impugnati nei termini, i loro effetti si stabilizzano e ostano a contestazioni penali fondate sulla loro invalida titolarità
- Il giudice penale verifica la conformità di un atto amministrativo al tipo legale quando ciò sia essenziale per l'accertamento del reato, ma non può sostituirsi all'amministrazione compiendo una disapplicazione generale di atti amministrativi o esercitando piena revisione amministrativa
- Quando la decisione penale si fonda su atti amministrativi ufficiali che escludono specifiche porzioni di bene demaniale, la permanenza di tali atti non impugnati indebolisce le argomentazioni difensive basate sulla titolarità pubblica o privata del bene
- In materia di misure cautelari reali, per ottenere un riesame favorevole è necessario produrre prove e atti che incidano sulla sussistenza del fumus commissi delicti in modo ricostruttivo e specifico, non meramente contestuale o assertorio
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 6 ago 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 31944/2024 del 06/08/2024
- Sentenza penale · 6 ago 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 31947/2024 del 06/08/2024
- Sentenza penale · 6 ago 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 31950/2024 del 06/08/2024
- Sentenza penale · 6 ago 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 31953/2024 del 06/08/2024
- Sentenza penale · 6 ago 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 31954/2024 del 06/08/2024
- Sentenza penale · 6 ago 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 31955/2024 del 06/08/2024
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →