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Sentenza

Sentenza n. 880/2026 - Salerno, Sezione 2

per l'annullamento del provvedimento del 3.2.2026 protocollato al n. 2189/2026 reso dal competente ufficio del Comune di Sala Consilina, avente ad oggetto “Vs. istanza di accesso ai documenti amministrativi ex art. 22 e ss. legge n. 241/90-Riscontro” (All.1.) con cui l’Amministrazione ha dichiarato improcedibile l’istanza di accesso ai documenti amministrativi ai sensi degli art. 22 e seguenti della legge 241/1990 del 29.1.2026 nell’interesse della società odierna ricorrente, prot. n. 1859 in data 30.01.2026 (All.2); per l’accertamento della fondatezza della domanda, ossia il diritto della ricorrente all’accesso ai documenti amministrativi conformemente all’istanza del 29.1.2026 prot. n. 1859; per la condanna della stessa Amministrazione resistente all’esibizione e all’estrazione in copia, entro il termine di trenta giorni di tutta la documentazione richiesta con la predetta istanza del 29.1.2026 prot. n. 1859 o, in mancanza, la nomina di un commissario ad acta.

Giustizia amministrativa202600506

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Salerno, Sez. IISentenzaAccesso agli atti

Atto impugnato: diniego di accesso alla documentazione edilizia relativa a un immobile, motivato dalla natura privatistica della controversia tra impresa esecutrice e committente

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (impresa esecutrice)

Prevale il privato

La controversia

La società ricorrente, che aveva eseguito lavori di fornitura, costruzione e posa in opera di una struttura metallica e ulteriori lavorazioni asseritamente richieste in corso d'opera, lamentava il mancato integrale pagamento del corrispettivo da parte della committente. Per tutelare la propria pretesa creditoria aveva chiesto al Comune l'accesso alla documentazione edilizia relativa all'immobile, ritenendo che titoli edilizi ed elaborati tecnici consentissero di verificare le varianti e l'effettiva consistenza delle opere eseguite. Il Comune aveva dichiarato improcedibile o comunque rigettato l'istanza, ritenendo la vicenda esclusivamente privatistica ed estranea alle proprie competenze. La ricorrente ha dedotto violazione degli artt. 22 e seguenti della legge n. 241/1990 ed eccesso di potere per difetto di istruttoria e motivazione, sostenendo la sussistenza di un interesse diretto, concreto e attuale e del nesso di strumentalità tra i documenti richiesti e la tutela giudiziaria della propria posizione creditoria. La controinteressata privata si è costituita, mentre il Comune è rimasto contumace.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso. Ha ritenuto integrato il requisito dell'interesse diretto, concreto e attuale previsto dall'art. 22, comma 1, lettera b), della legge n. 241/1990, poiché la ricorrente aveva specificamente rappresentato la propria pretesa creditoria e la concreta utilità della documentazione edilizia per accertare la consistenza delle varianti eseguite. Sussiste quindi il necessario nesso di strumentalità tra i documenti e la situazione giuridica da tutelare, secondo i criteri dell'accesso difensivo elaborati dall'Adunanza Plenaria. Il giudice ha escluso che la natura privatistica del rapporto sostanziale o l'eventuale instaurazione di una controversia tra privati possano impedire l'accesso, essendo irrilevante la natura del giudizio da promuovere e l'autorità giurisdizionale competente. Ha inoltre ritenuto non ostativa la riservatezza della controinteressata, perché la documentazione edilizia non riguardava dati sensibili o giudiziari e, comunque, l'interesse difensivo adeguatamente circostanziato risultava prevalente ai sensi dell'art. 24, comma 7, della legge n. 241/1990. Il Comune è stato condannato a consentire l'accesso entro quindici giorni dalla comunicazione o, se anteriore, dalla notificazione della sentenza. Le spese sono state liquidate in euro 600,00 oltre accessori, con attribuzione al difensore antistatario; il dispositivo contiene anche la formula di compensazione delle spese, in apparente contrasto con la precedente condanna.

Norme richiamate

  • art. 22, comma 1, lett. b), l. 241/1990

    interesse diretto, concreto e attuale, corrispondente ad una situazione giuridicamente tutelata e collegata al documento del quale è chiesta l'ostensione

    L'accesso documentale richiede la titolarità di una situazione giuridicamente tutelata, un interesse diretto, concreto e attuale e il collegamento con i documenti richiesti. Nel caso concreto tali requisiti sussistono in relazione alla pretesa creditoria derivante da lavori asseritamente eseguiti.

  • art. 24, comma 7, l. 241/1990

    accesso consentito quando la conoscenza dei documenti è necessaria per curare o per difendere i propri interessi giuridici

    L'accesso difensivo può essere esercitato anche per tutelare posizioni soggettive nell'ambito di controversie tra privati. L'interesse difensivo concretamente circostanziato prevale sulle esigenze di riservatezza quando i documenti non riguardano dati sensibili o giudiziari.

Massime di principio

  • L'accesso difensivo richiede la dimostrazione concreta dell'utilità della documentazione rispetto alla tutela di una situazione giuridica, ma non la prova anticipata dell'esito favorevole della controversia cui l'interessato intende accedere o che intende instaurare.
  • La natura privatistica del rapporto sostanziale o della controversia nella quale il documento sarà utilizzato non esclude l'accesso documentale, purché sussistano i requisiti dell'interesse diretto, concreto e attuale e del nesso di strumentalità.
  • La documentazione edilizia detenuta dal Comune può essere ostensibile a un'impresa che intenda utilizzarla per dimostrare l'effettiva consistenza di lavori e varianti eseguiti nell'ambito di un rapporto contrattuale privato.
  • Nel bilanciamento con la riservatezza del controinteressato, l'interesse difensivo adeguatamente circostanziato prevale ai sensi dell'art. 24, comma 7, della legge n. 241/1990 quando i documenti richiesti non contengono dati sensibili o giudiziari.

Come è indicizzato

MaterieAccesso documentaleAccesso difensivo
RamiAccesso e trasparenza
IstitutiTrasparenza e pubblicitàLegittimazione e interesse a ricorrere

Testo integrale

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