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Sentenza

Sentenza n. 4281/2026 - Napoli, Sezione 3

per l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia: - del provvedimento prot. n. 62091 del 5 maggio 2026, con il quale il Comune di Giugliano in Campania ha disposto la sospensione dell’attività esercitata nell’ambito dell’immobile di proprietà della ricorrente; - della presupposta nota dei Vigili del Fuoco prot. n. 29419 del 17 aprile 2026; - tutti gli atti presupposti, connessi, collegati e consequenziali;

Giustizia amministrativa202602903

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. IIISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: provvedimento comunale di sospensione e divieto di prosecuzione dell'attività commerciale per criticità relative all'ostruzione delle vie di esodo, unitamente alla presupposta nota dei Vigili del Fuoco

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (ente locale e ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società ricorrente ha impugnato il provvedimento comunale del 5 maggio 2026, con il quale era stato disposto il divieto di prosecuzione di ogni attività collegata ai titoli abilitativi commerciali, fino al superamento delle criticità antincendio accertate dai Vigili del Fuoco. Le criticità consistevano nell'impedimento delle vie di esodo determinato dalla presenza di depositi e magazzini delle società gestrici dei reparti. La ricorrente ha chiesto l'annullamento dell'atto, previa sospensione cautelare, rappresentando di avere rimosso le ostruzioni e ripristinato la libera fruibilità delle vie di esodo. Con decreto presidenziale era stata concessa una misura cautelare provvisoria, subordinata anche alla richiesta di un nuovo sopralluogo dei Vigili del Fuoco. Successivamente, la società ha comunicato l'adempimento alle prescrizioni impartite e il pagamento della sanzione pecuniaria relativa alle contravvenzioni accertate.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse. Dopo l'adozione del provvedimento impugnato, la società ha adempiuto alle ulteriori prescrizioni antincendio; i Vigili del Fuoco hanno valutato positivamente il riscontro, ammesso la società al pagamento della sanzione pecuniaria e ultimato con esito positivo la procedura prevista dal d.lgs. 758/1994. Tali sopravvenienze hanno fatto venir meno le criticità ostative e integrato la condizione risolutiva prevista dall'atto comunale, che aveva pertanto esaurito i propri effetti, con riattivazione dell'efficacia dei titoli abilitativi commerciali. È stata dichiarata improcedibile anche l'istanza cautelare. Le spese di lite sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 60 c.p.a.

    Sentenza in forma semplificata, previa audizione delle parti.

    Il giudizio è stato definito in camera di consiglio con sentenza semplificata, ritenendo sussistenti i presupposti processuali e previo avviso alle parti.

  • d.lgs. 758/1994

    Procedura ex D.Lgs. 758/94.

    L'adempimento alle prescrizioni antincendio e il positivo completamento della procedura hanno determinato il venir meno delle criticità poste a fondamento del provvedimento comunale.

Massime di principio

  • Il ricorso per l'annullamento di un provvedimento amministrativo diviene improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse quando, dopo la sua proposizione, intervengono fatti o provvedimenti che eliminano gli effetti lesivi dell'atto e rendono non più utile una decisione di annullamento.
  • Quando un provvedimento di sospensione dell'attività è espressamente subordinato al superamento di criticità tecniche e tale condizione viene verificata positivamente dall'organo competente, l'atto può esaurire i propri effetti con conseguente riattivazione dei titoli abilitativi e sopravvenuta carenza di interesse alla sua impugnazione.

Come è indicizzato

MaterieEstinzione, perenzione e improcedibilitàEfficacia ed esecuzione del provvedimento
RamiProcesso amministrativoProcedimento amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesseEfficacia ed esecutorietà

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