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Sentenza

Sentenza n. 7090/2026 - Roma, Sezione 3T

per l’ottemperanza del giudicato della sentenza n. 613/2024 del Tribunale di Viterbo - Sezione Lavoro

Giustizia amministrativa202507190

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. III bisSentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: inadempimento del Ministero all’esecuzione della sentenza del Tribunale di Viterbo, Sezione Lavoro, che aveva riconosciuto il diritto al beneficio di 500 euro tramite la Carta elettronica per gli anni scolastici 2022/2023 e 2023/2024

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (docente)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha chiesto l’ottemperanza della sentenza del Tribunale di Viterbo, Sezione Lavoro, n. 613/2024, notificata e passata in giudicato, con la quale era stato accertato il suo diritto al beneficio economico complessivo di 500 euro tramite la Carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione del personale docente, previsto dall’art. 1 della legge n. 107/2015, per gli anni scolastici 2022/2023 e 2023/2024. Il ricorso è stato fondato sull’allegato inadempimento dell’Amministrazione. Il Ministero si è costituito con atto di stile, senza fornire chiarimenti o indicazioni circa l’avvenuta o corretta esecuzione del giudicato.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso per ottemperanza, ritenendo che dal giudicato civile derivasse il diritto del ricorrente a conseguire la prestazione riconosciuta e che i relativi presupposti non fossero più sindacabili in sede di ottemperanza. Il Ministero, non avendo dimostrato l’adempimento né fornito chiarimenti sull’esecuzione, è stato condannato a dare esecuzione alla sentenza entro 60 giorni dalla notificazione o comunicazione della pronuncia. Per il caso di inutile decorso del termine, il TAR ha nominato quale commissario ad acta il direttore generale dell’Amministrazione resistente competente per materia, con facoltà di delega e senza compenso, da attivarsi previa richiesta del ricorrente e con ulteriori 60 giorni decorrenti dalla scadenza del termine assegnato al Ministero. Il Ministero è stato inoltre condannato al pagamento di 400 euro, oltre accessori di legge, per le spese del giudizio, con distrazione in favore dei difensori antistatari.

Norme richiamate

  • art. 1 l. 107/2015

    Costituisce la base normativa del beneficio economico riconosciuto al personale docente tramite la Carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione.

  • art. 112 c.p.a.

    La decisione applica il rimedio dell’ottemperanza per ottenere l’esecuzione di un giudicato formatosi su una sentenza del giudice ordinario.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza, una volta accertata l’esistenza di un giudicato favorevole e il suo mancato adempimento, il giudice amministrativo può ordinare all’amministrazione di eseguire integralmente il titolo entro un termine assegnato.
  • In sede di ottemperanza non sono più sindacabili i presupposti della pretesa sostanziale già riconosciuta dal giudicato, dovendosi procedere alla sua concreta esecuzione.
  • A fronte dell’allegato inadempimento, la mancata produzione da parte dell’amministrazione di chiarimenti o indicazioni sull’avvenuta esecuzione del giudicato giustifica l’accoglimento della domanda di ottemperanza, secondo la ripartizione dell’onere della prova tra creditore e debitore.
  • Il giudice dell’ottemperanza può nominare preventivamente un commissario ad acta, subordinandone l’intervento all’inutile decorso del termine assegnato all’amministrazione e, se previsto, alla richiesta della parte interessata.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaScuola
RamiProcesso amministrativoIstruzione e università
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaOnere della prova e principio dispositivoEffetto conformativo e riedizione del potere

Testo integrale

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