Cassazione Penale, Sentenza n. 02031/2026 del 19/01/2026
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
CARTA impugna la conferma della condanna per il reato di incendio ex art. 424 c.p. (due automezzi della societa Sea and Sun). In cassazione il ricorso articolava tre motivi: 1) violazione di legge e vizio di motivazione in ordine alla sussistenza del pericolo di incendio e alla valutazione probatoria (contestazione che la condanna si fondava su un unico indizio, la presenza sul luogo); 2) vizio per avere la Corte d'appello richiamato la responsabilita del mandante (Giovanni Maria Carta) sulla base di un patteggiamento privo di motivazione, con conseguente indebolimento del quadro indiziario; 3) errata applicazione della recidiva reiterata e specifica perché le precedenti condanne erano state estinte per esito positivo dell'affidamento in prova, per cui le condanne non potevano concorrere ai fini della recidiva e, depennata la recidiva aggravante, sarebbe maturata la prescrizione.
La decisione
La Corte di legittimita ha ritenuto infondati i primi due motivi (ha confermato che l'accertamento del pericolo di incendio va valutato ex ante e che la sentenza di merito dava adeguata spiegazione degli indizi materiali colleganti Carta all'evento). Ha invece accolto il terzo motivo: dal casellario risultava che due delle precedenti condanne erano state eseguite con affidamento in prova e dichiarate estinte per esito positivo, pertanto non potevano essere considerate ai fini della recidiva reiterata e specifica. Considerata la riduzione degli aumenti per recidiva, il termine di prescrizione del reato è risultato maturato prima della sentenza d'appello. Conseguentemente la sentenza impugnata è stata annullata senza rinvio per estinzione del reato per prescrizione.
Norme richiamate
art. 424 cod. pen.
Delitto di incendio: per la sussistenza occorre valutare il pericolo per l'incolumita pubblica con una prognosi ex ante; i beni incendiati (automezzi con carburante) possono integrare il pericolo richiesto dalla norma
art. 99 cod. pen.
Disciplina della recidiva: la recidiva aumenta la pena; occorre considerare quali condanne possono essere computate
art. 106 cod. pen.
Collegamento con le cause di estinzione degli effetti penali: stabilisce la neutralizzazione degli effetti della recidiva quando sussiste una causa di estinzione degli effetti penali
art. 157 cod. pen.
Termini di prescrizione calibrati sul massimo edittale della pena rideterminata in base alle circostanze e agli eventuali aumenti
art. 161 cod. pen.
Effetti della sospensione del corso della prescrizione durante il dibattimento e computo dei termini di decorrenza
art. 47, comma 12, Ord. Pen. (L. n. 354/1975)
Esito positivo dell'affidamento in prova: determina l'estinzione della pena e di ogni altro effetto penale; pertanto le condanne cosi estinte non possono essere considerate ai fini della recidiva
art. 599-bis cod. proc. pen.
Accordo di pena (patteggiamento): la sentenza pronunciata sulla base di un patteggiamento puo non contenere motivazione piena sulla responsabilita, per cui non costituisce prova incontestabile di fatti rispetto a terzi
Massime di principio
- Se le precedenti condanne sono state estinte per esito positivo dell'affidamento in prova, queste non possono essere conteggiate ai fini della recidiva; la recidiva è un effetto penale e può essere neutralizzata da una causa di estinzione degli effetti penali
- Quando la rimozione di un aumento di pena (p. es. recidiva reiterata) modifica il quadro sanzionatorio, occorre ricalcolare i termini di prescrizione: la prescrizione puo gia essere maturata al momento della pronuncia di merito e determinare l'estinzione del reato
- In cassazione, se emerge una causa di estinzione del reato o della pena (anche se non sollevata o non valutata in sede di merito), la Corte di legittimita la può rilevare e pronunciare l'annullamento per estinzione; pertanto i vizi di merito possono diventare irrilevanti quando sussiste una causa estintiva
- Nel reato di danneggiamento seguito da incendio la valutazione del pericolo di incendio va fatta con una prognosi ex ante basata sulle condizioni e sui beni coinvolti al momento della condotta, senza far prevalere effetti sopravvenuti favorevoli (es. intervento tempestivo che ha limitato le fiamme)
- La prova della responsabilita in reati incendiari puo essere sorretta da indizi materiali (presenza sul luogo, oggetti consistenti con la condotta, odore di carburante, mancanza di effetti personali etc.); tuttavia ogni aumento sanzionatorio (es. recidiva) richiede verifica puntuale delle pregresse vicende processuali e della loro effettiva rilevanza
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