Sentenza n. 1889/2026 - Catania, Sezione 2
per la declaratoria di illegittimità del silenzio serbato dal Comune di Canicattini Bagni sull'istanza presentata dai ricorrenti con P.E.C. del 17.09.2025, assunta al protocollo dell'ente in data 18.09.2025 al n. 13008, volta a sollecitare l'adozione del provvedimento ex art. 42-bis del D.P.R. n. 327/2001, con richiesta di accertamento dell'obbligo di provvedere e condanna dell'Amministrazione all'adozione di un provvedimento espresso, previa nomina di un Commissario ad acta.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: silenzio serbato sull'istanza volta a sollecitare l'adozione di un provvedimento ex art. 42-bis d.P.R. 327/2001 oppure la restituzione dei terreni previa riduzione in pristino
Esito
Favorevole al ricorrente (proprietari)
Prevale il privato
La controversia
I ricorrenti, proprietari di terreni interessati da una procedura espropriativa non conclusa con decreto di esproprio e quindi oggetto di occupazione sine titulo, hanno presentato al Comune un'istanza chiedendo di porre termine alla situazione illecita mediante acquisizione sanante ai sensi dell'art. 42-bis d.P.R. 327/2001 oppure restituzione delle aree e riduzione in pristino. Il Comune ha trasmesso parte della documentazione richiesta, ma non ha adottato alcuna determinazione espressa e conclusiva. È stata dedotta la violazione dell'obbligo di provvedere previsto dall'art. 2 l. 241/1990, sostenendo che l'Amministrazione, a fronte dell'occupazione illegittima, fosse tenuta a scegliere tra acquisizione del bene e restituzione dello stesso. I ricorrenti hanno chiesto l'accertamento dell'illegittimità del silenzio, l'ordine di provvedere entro un termine perentorio e la nomina di un commissario ad acta in caso di ulteriore inerzia.
La decisione
Il TAR ha accolto il ricorso e ha dichiarato illegittimo il silenzio del Comune. L'occupazione di un immobile senza valido titolo ablatorio costituisce un illecito permanente e impone all'Amministrazione di attivarsi per ripristinare la legalità. Sebbene l'art. 42-bis d.P.R. 327/2001 non disciplini espressamente l'avvio del procedimento su istanza privata, il proprietario può sollecitare l'esercizio dei poteri amministrativi previsti dalla norma; tale istanza fa sorgere l'obbligo dell'ente di adottare un provvedimento espresso, azionabile mediante il rito sul silenzio di cui agli artt. 31 e 117 c.p.a. Il giudice ha tuttavia precisato che non può imporre all'Amministrazione una specifica soluzione, poiché la scelta tra acquisizione sanante e restituzione implica una valutazione discrezionale sull'esistenza di attuali ed eccezionali ragioni di interesse pubblico. Il Comune è stato quindi ordinato ad adottare, entro novanta giorni dalla comunicazione o notificazione della sentenza, una determinazione espressa e motivata, scegliendo tra acquisizione ex art. 42-bis, con i conseguenti oneri indennitari, e restituzione delle aree previa rimessione in pristino. È stato nominato, per l'eventuale persistente inerzia, il Prefetto di Siracusa o un funzionario delegato quale commissario ad acta, con ulteriori novanta giorni per provvedere su istanza di parte. Il Comune è stato inoltre condannato alle spese di giudizio, liquidate in € 1.500,00 oltre accessori.
Norme richiamate
art. 2 l. 241/1990
Impone all'Amministrazione di concludere il procedimento mediante l'adozione di un provvedimento espresso entro il termine previsto; la protratta inerzia a fronte dell'istanza dei proprietari integra silenzio-inadempimento.
art. 42-bis d.P.R. 327/2001
attuali ed eccezionali ragioni di interesse pubblico
Attribuisce all'Amministrazione il potere discrezionale di disporre l'acquisizione coattiva del bene occupato senza titolo, ferma restando, in alternativa, la possibilità di restituire il fondo previa riduzione in pristino.
artt. 31 e 117 c.p.a.
Consentono di ottenere l'accertamento dell'illegittimità del silenzio-inadempimento e l'ordine giudiziale di provvedere; l'art. 117, comma 3, consente la nomina preventiva del commissario ad acta per l'eventuale persistente inerzia.
art. 97 Cost.
buon andamento, imparzialità e correttezza dell'azione amministrativa
I principi costituzionali rafforzano l'obbligo dell'Amministrazione di porre tempestivamente fine alla situazione di occupazione sine titulo mediante una determinazione espressa.
Massime di principio
- L'occupazione sine titulo di un bene immobile privato costituisce un illecito permanente e impone all'Amministrazione di attivarsi per ripristinare la legalità, mediante acquisizione del bene nei presupposti di legge oppure restituzione con riduzione in pristino.
- Il proprietario del bene occupato senza titolo può sollecitare l'Amministrazione all'esercizio del potere previsto dall'art. 42-bis d.P.R. 327/2001, anche se la disposizione non prevede espressamente l'avvio del procedimento a istanza di parte.
- La presentazione di un'istanza volta a definire una situazione di occupazione illegittima fa sorgere in capo all'Amministrazione l'obbligo di adottare un provvedimento espresso e motivato; la sua violazione è impugnabile mediante l'azione avverso il silenzio ai sensi degli artt. 31 e 117 c.p.a.
- Nel giudizio sul silenzio il giudice può ordinare all'Amministrazione di provvedere, ma non può imporre la scelta tra acquisizione sanante e restituzione quando tale scelta dipende dalla valutazione discrezionale dell'interesse pubblico prevista dall'art. 42-bis d.P.R. 327/2001.
- In caso di persistente inerzia successiva all'ordine giudiziale di provvedere, il giudice può nominare sin dalla sentenza un commissario ad acta ai sensi dell'art. 117, comma 3, c.p.a.
Come è indicizzato
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giustizia amministrativa
- Sentenza · 29 giu 2026Sentenza n. 1421/2026 - Venezia, Sezione 1
- Sentenza · 29 giu 2026Sentenza n. 1422/2026 - Venezia, Sezione 1
- Sentenza · 29 giu 2026Sentenza n. 1423/2026 - Venezia, Sezione 1
- Sentenza · 29 giu 2026Sentenza n. 1424/2026 - Venezia, Sezione 1
- Sentenza · 29 giu 2026Sentenza n. 1425/2026 - Venezia, Sezione 4
- Sentenza · 29 giu 2026Sentenza n. 1426/2026 - Venezia, Sezione 4
Cerchi altro? Cerca gratis in Giustizia amministrativa →