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Circolare

Circolare numero 111 del 14-7-2004

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La circolare aggiorna le causali utilizzabili per l’eliminazione dei residui attivi dell’Istituto, introducendo una classificazione più analitica delle motivazioni di abbandono e una nuova causale per le somme non più dovute per diverso orientamento amministrativo. Restano ferme le regole procedurali della circolare n. 74/1998: i crediti devono riferirsi ad anni precedenti all’eliminazione, risultare nello stato patrimoniale e l’abbandono va attivato entro un anno dalla conoscenza dell’evento che lo determina. È inoltre previsto l’adeguamento delle procedure informatiche, anche per gli abbandoni già effettuati nei primi mesi del 2004.

Declaratoria delle causali di eliminazione dei crediti irrecuperabili

Declaratoria delle causali di eliminazione dei crediti irrecuperabili

La circolare interviene sulla disciplina dell’eliminazione dei residui attivi dell’Istituto, con l’obiettivo di rendere più precisa la classificazione delle cause di abbandono e più efficace il controllo interno sull’andamento dei crediti. L’aggiornamento si innesta sulla disciplina già definita dalla circolare n. 74 del 3 aprile 1998 e si accompagna all’adeguamento delle procedure informatiche.

Finalità dell’intervento

L’amministrazione segnala la necessità di disporre di un quadro più dettagliato delle motivazioni che giustificano l’eliminazione dei residui attivi. In questa prospettiva, le causali esistenti vengono modificate per consentire un monitoraggio più approfondito delle cause dell’abbandono e della tipologia dei crediti eliminati, anche ai fini del controllo esercitato dagli Organi dell’Istituto.

Nuova articolazione delle causali

La principale innovazione consiste nel superamento dell’originaria causale di abbandono "6", sostituita da tre nuove causali più analitiche, che distinguono la motivazione dell’eliminazione e, in relazione ad essa, la tipologia del credito oggetto di abbandono. Le nuove causali prendono in considerazione, in particolare, l’accoglimento di ricorsi amministrativi e le sentenze civili o penali che disconoscono il credito.

Quando la partita da eliminare non rientra in nessuna delle ipotesi previste, oppure presenta più motivazioni contemporaneamente, deve essere utilizzata la causale "altri motivi". Per tali casi le sedi devono conservare una separata evidenza dei fascicoli di eliminazione, così da renderli disponibili per eventuali verifiche da parte delle Direzioni Regionali o, se necessario, della Direzione Generale.

Nuova causale per mutato orientamento amministrativo

La circolare introduce inoltre la causale "Somme non più dovute a seguito di diverso orientamento amministrativo", destinata ai casi in cui l’abbandono del credito dipenda da successive disposizioni amministrative che modificano le ragioni che avevano originariamente determinato il credito stesso.

Disciplina procedurale e condizioni per l’abbandono

Resta fermo che l’eliminazione dei residui attivi continua a essere regolata dalla circolare n. 74/1998. I crediti oggetto di abbandono devono:

  • essere stati accertati in anni precedenti rispetto a quello in cui avviene l’eliminazione;
  • risultare nello stato patrimoniale dell’Istituto tramite singole registrazioni contabili;
  • essere assoggettati alla procedura entro un anno dalla conoscenza dell’evento che determina l’abbandono.

La circolare precisa anche che non devono essere sottoposti all’iter procedurale i crediti il cui annullamento avviene nello stesso anno dell’accertamento.

Aggiornamenti informatici e applicazione ai casi già definiti

Per consentire l’applicazione delle nuove disposizioni anche agli abbandoni già effettuati nei primi mesi del 2004, verrà resa disponibile una funzione specifica che permetterà di individuare le partite interessate e di sostituire le vecchie causali con quelle nuove. Con successivo messaggio sarà inoltre messa in linea la nuova versione dei programmi.

Elenco delle causali di eliminazione

L’allegato alla circolare riporta l’elenco aggiornato delle causali di eliminazione dei residui attivi. Tra queste figurano:

  • irreperibilità;
  • insolvibilità;
  • estinzione della persona giuridica;
  • morte del debitore senza successibili;
  • prescrizione;
  • erronea o duplicata registrazione;
  • antieconomicità;
  • somme non più dovute in forza di esplicita disposizione di legge;
  • somme non più dovute a seguito di diversi orientamenti amministrativi;
  • insussistenza del credito per accoglimento di ricorsi amministrativi;
  • insussistenza del credito per sentenza civile passata in giudicato;
  • insussistenza del credito per sentenza penale passata in giudicato.

Per le ipotesi di insussistenza del credito derivanti da ricorsi o sentenze, l’allegato specifica ulteriormente le possibili fattispecie collegate, tra cui qualificazione del rapporto di lavoro, imponibile contributivo, evasione conseguente a personale non registrato, prestazioni o agevolazioni non dovute e altri motivi.

Punti principali

Aggiornamento delle causali di eliminazione

L’Istituto sostituisce l’originaria causale di abbandono "6" con una serie di causali più dettagliate, così da consentire un monitoraggio più accurato delle motivazioni e della tipologia dei crediti eliminati. L’obiettivo è rendere più incisivo il controllo degli Organi dell’Istituto sull’andamento dei crediti e sulle cause che ne determinano l’abbandono.

Nuove causali e criteri di utilizzo

Le nuove causali tengono conto della specifica ragione dell’eliminazione, tra cui accoglimento di ricorsi amministrativi e sentenze civili o penali che disconoscono il credito, con ulteriore distinzione per la tipologia del credito. Se la partita da eliminare non rientra nelle ipotesi previste oppure ricomprende più motivazioni, deve essere indicata la causale "altri motivi". Per queste partite le sedi devono tenere separata evidenza dei fascicoli di eliminazione per eventuali verifiche da parte delle Direzioni Regionali o della Direzione Generale.

Nuova causale per diverso orientamento amministrativo

Viene introdotta anche la causale "Somme non più dovute a seguito di diverso orientamento amministrativo", da usare quando l’abbandono dipende da successive disposizioni amministrative che modificano le ragioni originarie del credito.

Regole procedurali confermate

La disciplina dell’eliminazione dei residui attivi e il relativo iter amministrativo restano quelli fissati dalla circolare n. 74/1998. Possono essere oggetto di abbandono solo crediti accertati in anni precedenti rispetto all’anno di eliminazione e riscontrati nello stato patrimoniale mediante singole registrazioni contabili. Inoltre, la procedura va attivata entro un anno dalla conoscenza dell’evento che determina l’eliminazione. Non rientrano nell’iter i crediti il cui annullamento avviene nello stesso anno dell’accertamento.

Adeguamenti informatici

Per applicare le nuove disposizioni anche agli abbandoni già effettuati nei primi mesi del 2004, sarà rilasciata una funzione specifica per individuare le partite interessate e sostituire le vecchie causali con le nuove. Una successiva comunicazione renderà disponibile la nuova versione dei programmi.

Elenco delle causali aggiornate

L’allegato riporta le causali di eliminazione dei residui attivi, tra cui: irreperibilità, insolvibilità, estinzione della persona giuridica, morte del debitore senza successibili, prescrizione, erronea o duplicata registrazione, antieconomicità, somme non più dovute per esplicita disposizione di legge, somme non più dovute a seguito di diversi orientamenti amministrativi, e varie ipotesi di insussistenza del credito per accoglimento di ricorsi amministrativi, sentenza civile passata in giudicato o sentenza penale passata in giudicato, con ulteriori specificazioni relative a qualificazione del rapporto di lavoro, imponibile contributivo, evasione conseguente a personale non registrato, prestazioni o agevolazioni non dovute e altri motivi.

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