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Sentenza

Sentenza del 09/05/2018 n. 932 - Comm. Trib. Prov. Agrigento

raccomandata informativa- poste private - inesistenza.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

È stata contestata la validità della notificazione perché la raccomandata informativa, inviata dopo il mancato reperimento personale del destinatario, sarebbe stata spedita tramite un operatore postale privato anziché tramite Poste Italiane. La questione riguarda la riserva legale relativa all'invio dei plichi raccomandati e la necessità che anche la raccomandata informativa sia effettuata secondo le modalità previste dalla legge, trattandosi dell'ultimo atto necessario al perfezionamento della notificazione.

La decisione

La notificazione è stata ritenuta giuridicamente inesistente qualora la raccomandata informativa sia stata spedita da un operatore postale privato non autorizzato secondo la disciplina applicabile. Di conseguenza, non potendosi perfezionare la notificazione in assenza di una valida raccomandata informativa, l'atto notificato non produce gli effetti giuridici propri della notificazione. Il testo richiama come conforme la sentenza delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione n. 19704 del 2 ottobre 2015.

Norme richiamate

  • Art. 10, comma 1, legge 3 agosto 1999, n. 265

    La disposizione è richiamata quale fondamento della riserva relativa alla spedizione dei plichi raccomandati tramite Poste Italiane, con conseguente invalidità o inesistenza della notificazione effettuata in violazione di tale riserva.

  • Art. 4, decreto legislativo 22 luglio 1999, n. 261

    La norma è interpretata nel senso che l'invio delle raccomandate rientranti nella notificazione deve rispettare il regime previsto per il servizio postale riservato; tale esigenza riguarda anche la raccomandata informativa.

Massime di principio

  • Quando la legge prevede una specifica modalità per il perfezionamento della notificazione, ogni passaggio essenziale deve essere eseguito dal soggetto abilitato e secondo le forme prescritte.
  • La raccomandata informativa inviata dopo il mancato recapito personale può costituire un atto essenziale della notificazione; se viene effettuata da un operatore non legittimato, la notificazione può essere considerata giuridicamente inesistente e non soltanto irregolare.
  • In caso di contestazione, occorre verificare chi abbia materialmente spedito la raccomandata, la sua autorizzazione e la disciplina vigente al momento della notifica.
  • La violazione delle formalità di notificazione deve essere valutata alla luce della normativa applicabile e della giurisprudenza, inclusi i principi affermati dalle Sezioni Unite della Cassazione nella sentenza n. 19704 del 2015.

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