Cassazione Penale, Sentenza n. 17390/2023 del 26/04/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza del Tribunale di Potenza (08/09/2022) che aveva annullato il decreto con cui il GIP aveva convalidato il sequestro preventivo per equivalente disposto d'urgenza dal PM il 22/07/2022, relativo ai reati di autoriciclaggio indicati ai capi D) ed E). Il Procuratore deduceva violazione di legge in ordine alla sussistenza del fumus commissi delicti del reato di autoriciclaggio e del periculum in mora, chiedendo l'annullamento con rinvio dell'ordinanza
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso per tardività. L'ordinanza impugnata era stata depositata il 4 ottobre 2022 e comunicata al Pubblico ministero il 12 ottobre 2022; il ricorso per cassazione è stato depositato il 4 novembre 2022, oltre il termine di quindici giorni previsto dall'art. 325 cod. proc. pen. come interpretato dalla giurisprudenza. Di conseguenza la Corte non ha esaminato il merito delle censure sul fumus e sul periculum
Norme richiamate
art. 325 cod. proc. pen.
Stabilisce il termine per proporre il ricorso per cassazione avverso ordinanze; la Corte ha ritenuto che, secondo l'interpretazione consolidata, il termine utile sia di quindici giorni dalla comunicazione o dal deposito e il mancato rispetto comporta l'inammissibilità del ricorso
Giurisprudenza: Sez. 3, n. 13737 del 15/11/2018 (Ficarra)
Richiamata come precedente che chiarisce l'interpretazione del termine di cui all'art. 325 c.p.p. e conferma l'orientamento secondo cui il termine di quindici giorni per la cassazione deve essere rigorosamente rispettato
Massime di principio
- Verificare con cura la data di deposito e la data di comunicazione dell'atto impugnato: il termine per proporre il ricorso decorre dalla comunicazione o dal deposito a seconda dei casi
- Il rispetto del termine di impugnazione è essenziale: il superamento del termine previsto dall'art. 325 c.p.p. determina l'inammissibilità del ricorso e impedisce l'esame del merito
- Anche quando sono presenti questioni sostanziali rilevanti (fumus commissi delicti, periculum in mora), le questioni procedurali sui termini prevalgono e possono interrompere la possibilità di ottenere una pronuncia sul merito
- Conservare e documentare la prova della comunicazione o del ricevimento dell'ordinanza per poter dimostrare l'inizio del decorso del termine
- Se si rischia la tardività, valutare immediatamente rimedi alternativi o azioni processuali urgenti e coordinarsi tempestivamente con il difensore per il deposito nei termini
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