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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 45556/2024 del 11/12/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il Procuratore ha impugnato l'ordinanza del Tribunale di Rovigo che aveva rideterminato la scadenza della pena residua riconoscendo una liberazione anticipata di 285 giorni concessa sul primo titolo di condanna cumulato. Il ricorrente ha sostenuto che tale liberazione anticipata era già stata interamente conteggiata e detratta nell'ambito del provvedimento di esecuzione delle pene concorrenti e che pertanto l'ulteriore deduzione disposta dal Tribunale sarebbe illegittima e non conforme alla legge.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto che, secondo la consolidata giurisprudenza, i periodi di detenzione precedenti alla formazione del cumulo devono essere imputati unitariamente al cumulo e che la liberazione anticipata ottenuta sui periodi fungibili va detratta una sola volta e come ultima operazione dalla pena complessiva. Ha annullato l'ordinanza impugnata con rinvio al giudice dell'esecuzione affinché verifichi se la liberazione anticipata concessa sul primo titolo fosse già stata detratta dalla pena finale; solo in caso di accertamento negativo il giudice dovrà ribadire la decisione originaria favorevole al condannato.

Norme richiamate

  • art. 657, comma 4, codice di procedura penale

    I periodi di carcerazione fungibili vanno considerati unitariamente ai fini del cumulo; i periodi sofferti prima della formazione del cumulo si imputano al cumulo stesso

  • art. 54, ultimo comma, legge 26 luglio 1975, n. 354

    art. 54, ultimo comma, L. 26 luglio 1975, n. 354

    La disposizione, pur equiparando la liberazione anticipata alla pena espiata ai fini del maturare dei benefici, non autorizza una doppia detrazione della liberazione anticipata dalla pena complessiva

  • Giurisprudenza: Sez. 1, n. 31214 del 18/06/2004 (Arslan)

    Sez. 1, n. 31214 del 18/06/2004, Arslan

    Principio che i periodi di detenzione antecedenti al cumulo vanno imputati unitariamente al cumulo quando riferiti a reati commessi anteriormente alla detenzione

  • Giurisprudenza: Sez. 1, n. 18757 del 02/12/2022 (dep. 2023)

    Sez. 1, n. 18757 del 02/12/2022, dep. 2023, Rv. 284690-01

    Conferma che la liberazione anticipata concessa sui periodi fungibili va detratta una sola volta e come ultima operazione dalla pena unica complessiva

Massime di principio

  • Nei cumuli di pene, i periodi di detenzione subiti prima della formazione del cumulo vanno imputati unitariamente al cumulo stesso quando riferiti a reati commessi anteriormente a tali periodi
  • La liberazione anticipata ottenuta su periodi fungibili deve essere detratta una sola volta dalla pena complessiva e va applicata come ultima operazione nella determinazione della pena residua
  • Non è ammessa una doppia detrazione della liberazione anticipata (né attraverso calcoli sul singolo titolo né mediante l'art. 54 L. 354/1975) rispetto alla pena unica risultante dal cumulo
  • Il giudice dell'esecuzione, nel riesaminare la posizione del condannato, deve verificare espressamente se e come la liberazione anticipata sia già stata calcolata nel provvedimento di esecuzione iniziale prima di procedere a nuove deduzioni
  • Per la parte pubblica e difensiva è essenziale documentare e chiarire nei provvedimenti esecutivi se la liberazione anticipata è stata imputata su specifici titoli o sul cumulo, per evitare ricalcoli errati e impugnazioni

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