Sentenza n. 89/2026 - Palermo, Sezione 1
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: silenzio-diniego formatosi sull’istanza di accesso alla documentazione tecnica presentata dall’aggiudicataria di un servizio di direzione lavori
Esito
Favorevole al resistente (stazione appaltante)
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il ricorrente, aggiudicatario dell’affidamento relativo ai lavori di ristrutturazione e automazione della rete idrica del Comune di Agrigento, ha chiesto l’annullamento del silenzio-diniego formatosi sull’istanza di accesso trasmessa il 23 agosto 2025 e l’accertamento del diritto di accesso, con conseguente ordine all’amministrazione di esibire la documentazione tecnica presentata dal raggruppamento temporaneo aggiudicatario del distinto servizio di direzione lavori, misura e contabilità, coordinamento della sicurezza e sorveglianza archeologica. È stato dedotto un unico motivo, relativo alla violazione degli artt. 22 e 25 della l. 241/1990 e dell’art. 97 Cost., nonché all’eccesso di potere per difetto di istruttoria e carenza assoluta di motivazione. L’amministrazione resistente ha eccepito il difetto di interesse, trattandosi di procedure autonome e distinte, e l’improcedibilità per mancata impugnazione del successivo diniego espresso adottato con determina n. 2456 del 28 novembre 2025. Prima della decisione, il ricorrente ha dichiarato la sopravvenuta carenza di interesse, rappresentando che la controinteressata avrebbe abbandonato la procedura.
La decisione
Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, valorizzando le prospettazioni dello stesso ricorrente circa l’abbandono della procedura da parte della controinteressata e il principio dispositivo che informa il processo amministrativo. Non sono stati esaminati nel merito il diritto di accesso, le eccezioni dell’amministrazione, né il dedotto silenzio-diniego. Le spese sono state compensate tra le parti costituite, mentre nulla è stato disposto per la parte controinteressata non costituita.
Norme richiamate
Norme invocate dal ricorrente a fondamento della domanda di accesso; il giudice non ne ha esaminato l’applicazione concreta per la sopravvenuta carenza di interesse.
art. 97 Cost.
Parametro costituzionale richiamato dal ricorrente, non esaminato nel merito dal giudice.
Massime di principio
- Nel processo amministrativo, la sopravvenuta carenza di interesse determina l’improcedibilità del ricorso quando, per fatti sopravvenuti prospettati dalla stessa parte ricorrente, non sussiste più un’utilità concreta e attuale conseguibile mediante la decisione giudiziale.
- Il principio dispositivo consente al giudice amministrativo di dichiarare l’improcedibilità della domanda quando il ricorrente rappresenta circostanze sopravvenute incompatibili con la permanenza dell’interesse alla decisione.
Come è indicizzato
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giustizia amministrativa
- Sentenza · 14 gen 2026Sentenza n. 60/2026 - Venezia, Sezione 2
- Sentenza · 14 gen 2026Sentenza n. 61/2026 - Venezia, Sezione 2
- Sentenza · 14 gen 2026Sentenza n. 62/2026 - Venezia, Sezione 2
- Sentenza · 14 gen 2026Sentenza n. 8/2026 - Trento, Sezione 1
- Sentenza · 14 gen 2026Sentenza n. 9/2026 - Trento, Sezione 1
- Sentenza · 14 gen 2026Sentenza n. 12/2026 - Torino, Sezione 2
Cerchi altro? Cerca gratis in Giustizia amministrativa →