Salta al contenuto
ordinanza_civile_lavoro

Cassazione Civile, Ordinanza n. 21136/2025 del 24/07/2025

Giurisprudenza giuslavoristica

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO CON RINVIO

Favorevole al ricorrente (lavoratore)

La controversia

La controversia nasce da una serie di contratti di lavoro a tempo determinato intercorsi a partire dal 1998 tra una lavoratrice e un comune, nell’ambito del lavoro pubblico privatizzato. La lavoratrice ha chiesto il risarcimento del danno da abusiva reiterazione dei contratti a termine, cioè il c.d. danno comunitario, sostenendo che la successione dei rapporti fosse illegittima e che le procedure di stabilizzazione alle quali aveva partecipato non fossero idonee, perché non garantivano una stabilizzazione certa, tempestiva e non aleatoria. In sede di rinvio, la Corte d’appello ha accolto la domanda ma, nel liquidare il danno, ha ritenuto prescritta una parte dei contratti stipulati oltre dieci anni prima del giudizio e non ha considerato il numero complessivo dei rapporti ai fini della quantificazione. Con il ricorso per cassazione la lavoratrice ha dedotto, con il primo motivo, violazione delle norme sulla prescrizione e dell’art. 32 L. n. 183/2010 in relazione alla clausola 5 dell’accordo quadro allegato alla direttiva 1999/70/CE, sostenendo che il termine decennale di prescrizione del diritto al risarcimento decorre dall’ultimo contratto e che tutti i contratti della serie rilevano per la misura del danno; con il secondo motivo ha censurato la liquidazione delle spese legali perché inferiore ai minimi tariffari, ma la censura è rimasta assorbita.

La decisione

La Corte di cassazione ha accolto il primo motivo di ricorso, assorbendo il secondo, ha cassato la sentenza impugnata e ha rinviato la causa alla Corte d’appello di Bologna in diversa composizione, affinché decida nel merito e provveda anche sulle spese del giudizio di legittimità. La Corte ha ritenuto che il giudice di rinvio si fosse discostato dal principio secondo cui, nei casi di illegittima reiterazione di contratti a termine, il diritto al risarcimento del danno comunitario ha natura unitaria e il termine decennale di prescrizione decorre dall’ultimo contratto della serie; inoltre, il numero dei contratti stipulati, anche se anteriori di oltre dieci anni rispetto alla domanda, può incidere sulla quantificazione del danno. Il motivo sulle spese non è stato esaminato per l’assorbimento derivante dall’accoglimento della censura principale.

Norme richiamate

  • art. 360 c.p.c.

    è stato utilizzato come parametro del ricorso per cassazione per denunciare violazioni di legge e vizi processuali

  • artt. 132, 156, 161 c.p.c.

    richiamati nel primo giudizio di legittimità per censurare la motivazione per relationem della sentenza d’appello

  • art. 118 disp. att. c.p.c.

    richiamato per sostenere l’insufficienza della motivazione per relationem

  • art. 36 d.lgs. 165 del 2001

    richiamato nel primo ricorso per contestare la disciplina applicata al rapporto di lavoro pubblico privatizzato

  • d.lgs. n. 368 del 2001

    richiamato nel primo ricorso in tema di contratti a termine

  • artt. 2934 c.c.

    invocato per la questione della prescrizione del diritto risarcitorio

  • art. 2935 c.c.

    invocato per individuare il momento di decorrenza della prescrizione

  • art. 2946 c.c.

    invocato per il termine di prescrizione ordinaria decennale

  • art. 32 L. n. 183 del 2010

    richiamato in relazione al regime del risarcimento nei contratti a termine illegittimi

  • clausola 5 dell'allegato alla direttiva 1999/70/CE

    richiamata come parametro eurounitario per la tutela contro l’abuso nella reiterazione dei contratti a termine

  • art. 91 c.p.c.

    richiamato nel motivo sulle spese di lite

  • art. 2233 c.c.

    richiamato nel motivo sulle spese di lite

  • D.M. 55 del 2014

    richiamato quale parametro per la liquidazione dei compensi professionali

  • D.M. n. 37 del 2018

    richiamato quale parametro per la liquidazione dei compensi professionali

Massime di principio

  • Nel caso di illegittima reiterazione di contratti di lavoro a tempo determinato, il diritto al risarcimento del danno comunitario ha natura unitaria: il termine decennale di prescrizione decorre dall’ultimo contratto della serie, non dai singoli contratti isolatamente considerati.
  • Ai fini della quantificazione del danno da abusiva reiterazione dei contratti a termine, il giudice deve considerare l’intera sequenza contrattuale, anche se alcuni rapporti sono stati stipulati oltre dieci anni prima della domanda risarcitoria.
  • Il numero e la durata complessiva dei contratti a termine illegittimi possono incidere sulla misura del pregiudizio risarcibile, pur non modificando il dies a quo della prescrizione del diritto risarcitorio unitario.
  • In materia di lavoro pubblico privatizzato, la stabilizzazione del lavoratore può avere efficacia riparatoria dell’illecito solo se sussiste una stretta correlazione soggettiva e oggettiva tra l’abuso e l’immissione in ruolo; una procedura concorsuale, ancorché riservata ai precari, non vale di per sé come misura sufficiente se la stabilizzazione è aleatoria.
  • Quando una censura principale viene accolta e la decisione è cassata con rinvio, le questioni ulteriori non esaminate dal giudice di merito restano rimesse al giudice di rinvio e non possono essere decise direttamente in sede di legittimità.

Come è indicizzato

MaterieLavoro a termineImpugnazioniSpese di lite
RamiLavoroProcesso civile
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiPrescrizioneOnere della prova

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza giuslavoristica, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.