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Circolare

Circolare numero 63 del 15-3-1997

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La circolare ribadisce che, per liquidare l’indennità di maternità alle lavoratrici autonome, gli Uffici devono verificare direttamente tramite la procedura automatizzata il pagamento dei contributi relativi al periodo indennizzabile. Solo se i dati non risultano reperibili in procedura, la lavoratrice deve essere invitata a esibire le ricevute dei bollettini pagati, da acquisire con la massima sollecitudine. Viene inoltre richiamato che tali ricevute costituiscono prova dell’adempimento contributivo e atto idoneo a interrompere la prescrizione annuale del diritto alla prestazione. In caso di versamenti parziali, deve essere liquidato intanto l’acconto per il periodo coperto. La circolare segnala infine il nuovo modulo di domanda di maternità per commercianti, artigiane, coltivatrici dirette, colone e mezzadre, che sostituisce i precedenti moduli.

Consultazione procedure contributive, prove di pagamento e nuovo modulo indennità di maternità per lavoratrici autonome

Consultazione delle procedure automatizzate e indennità di maternità per lavoratrici autonome

La circolare interviene sulle modalità di istruttoria delle domande di indennità di maternità presentate dalle lavoratrici autonome, richiamando l’esigenza di verificare con priorità il regolare versamento dei contributi relativi al periodo da indennizzare. Viene inoltre segnalato il nuovo modulo di domanda di maternità per le lavoratrici autonome, che sostituisce i precedenti modelli per le diverse categorie interessate.

Presupposti per la prestazione

La circolare richiama innanzitutto i due requisiti già evidenziati nella circ. n. 245 dell’11.8.94 per l’erogazione della prestazione:

  • l’iscrizione della lavoratrice negli elenchi degli artigiani, commercianti oppure dei coltivatori diretti, coloni e mezzadri;
  • il pagamento dei contributi relativi al periodo indennizzabile per maternità o per aborto.

Verifica del pagamento dei contributi

L’accertamento del pagamento dei contributi deve essere svolto direttamente dagli Uffici tramite consultazione della specifica procedura automatizzata. La verifica va eseguita, se possibile, già al momento della presentazione della domanda di maternità e, comunque, in sede di liquidazione della prestazione, sia quando la liquidazione avvenga in acconto sia quando avvenga a saldo.

La circolare evidenzia che la domanda di maternità è stata ristrutturata e che il relativo tracciato è riportato nell’allegato 1, da riprodurre in loco con i consueti mezzi. Nelle "Avvertenze importanti" del nuovo modello si suggerisce inoltre alle lavoratrici di esibire tempestivamente, di propria iniziativa, le ricevute dei bollettini pagati, così da accelerare l’iter della liquidazione.

Produzione delle ricevute dei bollettini e solleciti

Solo qualora la procedura automatizzata non consenta di reperire i dati necessari, la lavoratrice deve essere espressamente invitata a esibire le ricevute di versamento contributivo. Gli Uffici devono richiedere tali documenti con la massima sollecitudine e, se la prova del pagamento non viene fornita, devono consultare nuovamente l’archivio delle posizioni contributive e, in caso di ulteriore esito negativo, sollecitare ancora l’interessata.

La circolare raccomanda di contenere al massimo i tempi di questi adempimenti, in modo da non pregiudicare la possibilità per la lavoratrice di produrre eventuali atti interruttivi della prescrizione.

Effetti delle ricevute sulla prescrizione

Nel caso in cui vengano richieste le ricevute, gli Uffici devono ricordare alla lavoratrice che la loro presentazione costituisce:

  • prova immediata dell’assolvimento dell’obbligo contributivo;
  • mezzo diretto per una più rapida e completa liquidazione della prestazione;
  • atto valido a interrompere il termine prescrizionale di un anno, estintivo del diritto alla prestazione.

La circolare precisa anche che la prescrizione può essere interrotta da specifiche manifestazioni di volontà dirette all’ottenimento della prestazione, purché risultino da atti scritti, con richiamo alla circ. n. 147 del 15.7.96, paragrafo 2.

Versamenti parziali e liquidazione di acconti

Qualora emergano versamenti contributivi solo parziali, gli Uffici devono comunque procedere alla liquidazione di acconti corrispondenti al periodo coperto dai contributi già versati. In questo modo la prestazione viene erogata progressivamente in relazione alla copertura contributiva effettivamente accertata.

Ulteriori indicazioni operative

Le stesse informazioni sul decorso della prescrizione devono essere fornite alla lavoratrice anche quando l’Ufficio richieda altra documentazione necessaria per completare l’istruttoria o definire la pratica. La circolare insiste quindi sulla necessità di un’informazione tempestiva e puntuale all’interessata, sia per agevolare la liquidazione sia per tutelarne il diritto in relazione ai termini prescrizionali.

Allegato e diffusione del modello

Per l’allegato 1 si rinvia al supporto cartaceo. In attesa della stampa della circolare, un esemplare del modello sarà inviato alle Sedi regionali.

Punti principali

Verifica del pagamento contributivo tramite procedura automatizzata

Gli Uffici devono accertare direttamente, mediante consultazione della specifica procedura automatizzata, se risultano versati i contributi relativi al periodo da indennizzare. Tale verifica va effettuata, se possibile, già al momento della presentazione della domanda di maternità e comunque in sede di liquidazione, sia in acconto sia a saldo.

Richiesta delle ricevute solo se i dati non risultano in procedura

Solo quando la consultazione informatica non consenta di reperire i dati di interesse, la lavoratrice deve essere invitata a produrre le ricevute dei bollettini contributivi pagati. La circolare raccomanda la massima tempestività nell’acquisizione di tali documenti.

Nuovo modulo di domanda di maternità per lavoratrici autonome

È stato ristrutturato il modello di domanda di indennità di maternità (Mod. IND./MAT. Lav. Aut.), destinato alle lavoratrici autonome e sostitutivo dei precedenti moduli per commercianti, artigiane e CD-CM. Nelle avvertenze del nuovo modulo si suggerisce la tempestiva esibizione spontanea delle ricevute per accelerare la liquidazione.

Effetti della produzione delle ricevute e prescrizione

La presentazione delle ricevute dei versamenti non serve solo a provare l’assolvimento dell’obbligo contributivo, ma costituisce anche atto idoneo a interrompere il termine prescrizionale di un anno che estingue il diritto alla prestazione. La prescrizione può comunque essere interrotta anche da specifiche manifestazioni di volontà dirette a ottenere la prestazione, risultanti da atti scritti.

Gestione dei versamenti parziali e acconti

Se risultano versati contributi solo per una parte del periodo indennizzabile, gli Uffici devono liquidare nel frattempo acconti commisurati al periodo effettivamente coperto dai versamenti già accertati.

Ulteriori solleciti e informazioni sulla prescrizione

Se la lavoratrice non fornisce la prova del pagamento, l’Ufficio deve consultare nuovamente l’archivio delle posizioni contributive e, se l’esito resta negativo, sollecitare ancora l’interessata. I tempi di tali adempimenti devono essere contenuti entro un periodo il più possibile ristretto, anche per consentire la presentazione di eventuali atti interruttivi della prescrizione. Informazioni analoghe sul decorso della prescrizione vanno date anche quando si richiede altra documentazione istruttoria.

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