Cassazione Civile, Ordinanza n. 06253/2023 del 02/03/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa Corte di cassazione non è entrata nel merito dei motivi di ricorso perché, prima della decisione, il ricorrente ha depositato atto di rinuncia al ricorso, accettato dal difensore della banca. Il giudizio è stato quindi dichiarato estinto e non è stata pronunciata alcuna statuizione sulle spese.
Esito
Favorevole al resistente (banca)
La controversia
La controversia nasce dal recesso della banca da un contratto di apertura di credito, recesso che il cliente aveva contestato come illegittimo chiedendo il risarcimento dei danni asseritamente derivati dalla condotta dell'istituto di credito. In primo grado il Tribunale aveva condannato la banca al pagamento di euro 20.000, oltre interessi legali. In appello la Corte territoriale ha respinto l'appello principale del cliente e accolto quello incidentale della banca. Nel ricorso per cassazione il cliente ha dedotto: violazione e falsa applicazione degli artt. 1175 e 1375 c.c. nonché degli artt. 2 e 33, lett. h), d.lgs. n. 206/2005; violazione e falsa applicazione degli artt. 1373 e 1374 c.c.; violazione e falsa applicazione dell'art. 1341, comma 2, c.p.c.; omesso esame delle dichiarazioni testimoniali di funzionari bancari sul tema del recesso; omesso esame della consulenza tecnica d'ufficio, nella parte in cui avrebbe evidenziato che al momento del recesso il saldo del conto era nei limiti dell'accordato e che non emergevano elementi idonei a fondare una giusta causa di recesso.
Norme richiamate
art. 1175 c.c.
Richiamato come parametro di correttezza e buona fede nell'esercizio del recesso dal rapporto bancario.
art. 1375 c.c.
Richiamato quale regola di esecuzione del contratto secondo buona fede.
art. 2 d.lgs. n. 206/2005
Richiamato nel motivo di ricorso come norma posta a tutela dei diritti del consumatore.
art. 33, lett. h), d.lgs. n. 206/2005
Richiamato nel motivo di ricorso in tema di clausole vessatorie nei rapporti con il consumatore.
art. 1373 c.c.
Richiamato quale norma in tema di recesso unilaterale dal contratto.
art. 1374 c.c.
Richiamato quale norma sulla integrazione del contratto secondo legge, uso ed equità.
art. 1341, comma 2, c.c.
Richiamato nel motivo di ricorso in relazione all'efficacia delle clausole vessatorie che prevedono facoltà di recesso.
Massime di principio
- Quando il ricorso per cassazione viene rinunciato e la rinuncia è accettata dalla controparte, il giudizio si estingue senza esame dei motivi.
- In caso di estinzione del giudizio per rinuncia al ricorso, la Corte non decide sul merito della legittimità del recesso contrattuale o sulla fondatezza delle censure svolte.
- Le questioni relative alla correttezza e alla validità del recesso da un contratto di apertura di credito, nonché all'eventuale rilevanza di clausole vessatorie e della buona fede contrattuale, restano prive di decisione quando il giudizio si estingue prima della pronuncia di cassazione.
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