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Ordinanza

Ordinanza n. 92/2026 - Ancona, Sezione 1

per l'annullamento del provvedimento n. 16 del 02.04.2025 e del provvedimento n. 18 del 07.04.2025 emessi dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Macerata in relazione alla graduatoria della procedura di gara ai sensi dell'art. 50, comma 1, lett. E), D.Lgs. n. 36/2023 ai fini dell'acquisizione del servizio di vigilanza privata armata per gli Uffici giudiziari del circondario di Macerata (Procura della Repubblica presso il Tribunale di Macerata ed il Tribunale di Macerata), con conseguente riconoscimento del diritto della società ricorrente all'aggiudicazione della gara di acquisizione del servizio di vigilanza per gli Uffici giudiziari del circondario di Macerata per il periodo di 24 mesi.

Giustizia amministrativa202500467

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Marche - Ancona, Sez. IOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: provvedimenti relativi alla graduatoria della procedura negoziata per l'acquisizione, per 24 mesi, del servizio di vigilanza privata armata presso gli uffici giudiziari del circondario di Macerata

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

L'impresa ricorrente ha impugnato i provvedimenti adottati dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Macerata in relazione alla graduatoria della procedura di gara indetta ai sensi dell'art. 50, comma 1, lett. e), d.lgs. 36/2023, chiedendo l'annullamento degli atti e il riconoscimento del diritto all'aggiudicazione. Il ricorso è stato riassunto davanti al TAR Marche dopo che il TAR Lazio, Roma, ha dichiarato il proprio difetto di competenza. Il TAR Marche ha rilevato che non risultano depositate le prove delle notifiche dell'atto di riassunzione alle controparti e che nessuna controparte risulta costituita. Non sono stati ancora esaminati i motivi di illegittimità dedotti contro la graduatoria o gli ulteriori profili di merito.

La decisione

Il TAR Marche ha disposto un incombente istruttorio e interlocutorio, riservando ogni ulteriore decisione in rito, nel merito e sulle spese. Ha invitato la parte ricorrente a depositare, entro 30 giorni dalla comunicazione dell'ordinanza, la prova delle tempestive notifiche dell'atto di riassunzione alle controparti, al fine di verificare la regolare e tempestiva riassunzione e la corretta instaurazione del contraddittorio. La trattazione è stata rinviata alla pubblica udienza del 22 luglio 2026.

Norme richiamate

  • art. 50, comma 1, lett. e), d.lgs. 36/2023

    acquisizione del servizio di vigilanza privata armata mediante procedura di gara

    La disposizione è richiamata quale base normativa della procedura di affidamento, senza che l'ordinanza ne interpreti il contenuto.

  • art. 15 c.p.a.

    Il TAR Lazio ha dichiarato il proprio difetto di competenza e il ricorso è stato riassunto davanti al TAR Marche; l'ordinanza non indica espressamente la disposizione applicata per la riassunzione.

Massime di principio

  • Quando un ricorso è riassunto davanti al giudice amministrativo individuato come competente, il ricorrente deve depositare la prova delle notifiche tempestivamente eseguite alle controparti, affinché il giudice possa verificare la regolarità e tempestività della riassunzione e la corretta instaurazione del contraddittorio.
  • In assenza della prova delle notifiche dell'atto di riassunzione e della costituzione delle controparti, il giudice può disporre un incombente istruttorio, riservando ogni decisione sulle questioni di rito, sul merito e sulle spese.

Come è indicizzato

MaterieProcedura di garaCompetenzaTermini e notificazione del ricorso
RamiContratti pubbliciProcesso amministrativo
SottomaterieProcedura negoziata e affidamento diretto
IstitutiDecadenza e tardivitàLegittimazione e interesse a ricorrere

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