Ordinanza n. 56/2026 - Potenza, Sezione 1
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: aggiudicazione efficace del lotto n. 115 di una procedura aperta per la fornitura quinquennale di materiale per medicazioni e altri materiali sanitari, nonché la comunicazione di pubblicazione degli atti e delle offerte
Esito
Favorevole al resistente (stazione appaltante)
Prevale l’amministrazione
La controversia
La ricorrente ha impugnato gli atti con cui la Regione Basilicata ha preso atto delle esclusioni e disposto l'aggiudicazione efficace del lotto n. 115, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare. Dal testo emerge che la contestazione riguarda la non ammissione o comunque la mancata aggiudicazione dell'offerta relativa a un prodotto ritenuto non conforme ai requisiti minimi della legge di gara. La ricorrente ha sostenuto l'equivalenza funzionale del prodotto offerto, munito anche di proprietà emostatiche, rispetto al prodotto richiesto. In sede cautelare ha inoltre dedotto il rischio di pregiudizio derivante dall'esecuzione dell'aggiudicazione e ha formulato domanda di subentro nel contratto.
La decisione
Il TAR ha respinto la domanda cautelare. A un primo sommario esame ha ritenuto insussistente il fumus boni iuris, ravvisando persuasiva evidenza dell'effettiva non conformità del prodotto offerto ai requisiti minimi prescritti dalla legge di gara. Il prodotto presentava caratteristiche obiettivamente non richieste, consistenti nelle proprietà emostatiche, e la ricorrente non aveva provato l'equivalenza funzionale, anche con riferimento all'effettiva assenza di possibili controindicazioni per la salute umana; tale onere probatorio è stato posto a carico della ricorrente. Il giudice ha inoltre ritenuto non provato un periculum in mora di estrema gravità e urgenza ai sensi dell'art. 119 c.p.a., considerando sia l'ampia durata della commessa sia la formulazione della domanda di subentro nel contratto. Le spese della fase cautelare sono state compensate in ragione della particolarità delle questioni trattate.
Norme richiamate
art. 36, comma 1, d.lgs. 36/2023
come previsto dall’art. 36 co.1 del D.Lgs. n. 36/2023
La disposizione è richiamata in relazione alla comunicazione della pubblicazione sul portale degli atti, dei verbali e dei documenti d'offerta della gara; non costituisce il fondamento principale della decisione cautelare.
art. 119 c.p.a.
non provato un periculum in mora connotato da estrema gravità ed urgenza, nei sensi richiesti dall’art. 119 cod. proc. amm.
Il giudice ha ritenuto non integrato il requisito di estrema gravità e urgenza richiesto per la tutela cautelare nel rito applicabile.
art. 55 c.p.a.
Visto l’art. 55 cod. proc. amm.
La norma è richiamata quale base generale della domanda cautelare, respinta per insussistenza sia del fumus boni iuris sia del periculum in mora.
Massime di principio
- Nella valutazione cautelare della conformità dell'offerta alla lex specialis, la presenza nel prodotto offerto di caratteristiche obiettivamente non richieste può sostenere il giudizio sommario di non conformità ai requisiti minimi di gara.
- L'operatore economico che invoca il principio di equivalenza deve fornire la prova dell'equivalenza funzionale del prodotto offerto rispetto a quello richiesto, compresa, quando rilevante, la dimostrazione dell'assenza di possibili controindicazioni per la salute umana.
- La domanda cautelare in materia di contratti pubblici richiede la prova di un periculum in mora connotato da estrema gravità e urgenza; tale requisito può essere escluso considerando l'ampia durata della commessa e la possibilità di tutela mediante una domanda di subentro nel contratto.
Come è indicizzato
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