Cassazione Penale, Sentenza n. 1186/2022 del 13/01/2022
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione della riqualificazione del fatto operata dal G.i.p. in relazione alla detenzione di sostanze stupefacenti. Il Procuratore Generale deduce che, alla luce del dato ponderale indicato in atti (296 dosi medie singole di eroina, 11 dosi medie singole di hashish, 1 dose di marijuana), la fattispecie non avrebbe dovuto essere assorbita nella disposizione applicata (art. 73, comma 5, d.P.R. 309/1990) e che la qualificazione giuridica del fatto è erronea.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. Ha ritenuto che non fosse dimostrabile con manifesta evidenza e immediata chiarezza che la sussunzione del fatto nel comma 5 dell'art. 73 fosse palesemente eccentrica o frutto di un errore manifesto. La Corte ha richiamato precedenti giurisprudenziali e osservato che i parametri elaborati prima della riforma della legge n. 103/2017 conservano efficacia ai fini della valutazione dell'errore manifesto; pertanto la impugnazione per errore di qualificazione non superava la soglia di ammissibilità.
Norme richiamate
art. 73, d.P.R. 309/1990
La norma è stata ritenuta applicabile nella riqualificazione del fatto; la Corte ha ritenuto non manifestamente errata la sussunzione nella fattispecie di cui al comma 5 in relazione alle quantità rinvenute.
legge n. 103/2017
La riforma non ha eliminato la rilevanza dei parametri precedenti ai fini della valutazione dell'errore manifesto nella qualificazione giuridica: i criteri elaborati prima della riforma mantengono efficacia nel valutare se sussista un errore manifesto tale da rendere ammissibile il ricorso in Cassazione.
Massime di principio
- Un ricorso per cassazione diretto a contestare la qualificazione giuridica di una sentenza di patteggiamento è ammissibile solo se l'errore è manifesto e immediatamente riconoscibile; il semplice dissenso sulla valutazione delle quantità non è sufficiente.
- I parametri e la giurisprudenza elaborati prima della riforma della legge n. 103/2017 possono ancora essere utilizzati per valutare se la qualificazione sia manifestamente errata.
- Chi impugna deve documentare in modo chiaro e incontrovertibile che la sussunzione del fatto nella norma applicata è palesemente eccentrica rispetto agli elementi di fatto (p.e. dati ponderali), altrimenti il ricorso sarà dichiarato inammissibile.
- Il Collegio mostra una soglia di deferenza verso le valutazioni del giudice di merito sulla riqualificazione in sede di patteggiamento, salvo che non emerga un errore evidente e immediato.
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