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Cassazione Civile, Ordinanza n. 08252/2023 del 22/03/2023

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (enti pubblici)

La controversia

Una società operante nel comparto turistico-montano ha promosso regolamento preventivo di giurisdizione in relazione a un giudizio pendente davanti al Commissariato regionale usi civici. La controversia nasce da un progetto di ristrutturazione e ampliamento degli impianti sciistici del Terminillo, che coinvolgerebbe terreni appartenenti al demanio civico di più comunità. In origine erano state avviate procedure amministrative e conferenze di servizi per il mutamento di destinazione d’uso di alcune aree; per il nuovo progetto, però, la ricorrente esponeva che per diversi terreni non risultavano ancora rilasciate le autorizzazioni al cambio di destinazione e che l’istruttoria amministrativa era ancora in corso. L’associazione e gli altri soggetti resistenti avevano adito il Commissario per gli usi civici deducendo l’assenza delle necessarie autorizzazioni e la necessità di accertare la natura civica dei terreni. La società sosteneva che il Commissario difettasse di giurisdizione, perché l’accertamento della qualitas soli sarebbe incompatibile con un procedimento amministrativo già in corso e, semmai, eventuali vizi dell’iter dovrebbero essere devoluti al giudice amministrativo. I controricorrenti chiedevano invece l’affermazione della giurisdizione commissariale.

La decisione

La Corte ha affermato la giurisdizione del Commissario per la liquidazione degli usi civici. Ha ritenuto che, per come la controversia era prospettata dalla stessa società ricorrente, il petitum sostanziale implicasse anzitutto l’accertamento della qualitas soli e dell’esistenza/estensione dei diritti di uso civico sui terreni coinvolti dal progetto, accertamento che costituisce antecedente logico-giuridico della decisione. La presenza di un procedimento amministrativo per il mutamento di destinazione d’uso non esclude la giurisdizione commissariale quando la questione centrale resta la natura civica dei fondi e l’incertezza circa la validità/estensione delle autorizzazioni già rilasciate o richieste. Il regolamento è stato dunque rimesso al merito, con conferma della giurisdizione del Commissario.

Norme richiamate

  • art. 29, l. n. 1766/1927

    Attribuisce al Commissario per la liquidazione degli usi civici la giurisdizione quando sia necessario accertare l’esistenza, la natura e l’estensione dei diritti di uso civico o la qualità demaniale del suolo come antecedente logico-giuridico della decisione.

  • art. 41, l. n. 1766/1927

    È richiamato dalla ricorrente come base del potere amministrativo di mutare la destinazione d’uso dei beni del demanio collettivo; la Corte non ne fa applicazione decisiva ai fini del riparto di giurisdizione.

  • art. 29, comma 2, l. n. 1766/1927

    La Corte richiama la disposizione nel senso che la giurisdizione commissariale permane anche quando atti amministrativi abbiano inciso sulla qualità del suolo e occorra accertarne la natura demaniale collettiva.

Massime di principio

  • La giurisdizione del Commissario per gli usi civici sussiste ogni volta che l’accertamento della natura civica o demaniale del suolo costituisca antecedente logico-giuridico necessario della decisione.
  • La pendenza o l’esistenza di un procedimento amministrativo di mutamento di destinazione d’uso non sposta automaticamente la giurisdizione al giudice amministrativo se il cuore della controversia è la qualitas soli.
  • Nel regolamento di giurisdizione occorre guardare al petitum sostanziale: se esso richiede di stabilire se i fondi siano gravati da uso civico, la giurisdizione appartiene al Commissario.
  • Il giudice amministrativo è competente soltanto quando le censure investano esclusivamente l’iter procedimentale amministrativo, senza necessità di accertare preliminarmente la natura demaniale collettiva dei terreni.
  • Il Commissario può conoscere anche degli atti amministrativi incompatibili con il proprio accertamento sulla qualitas soli, potendo disapplicarli nei limiti del giudizio devoluto.

Come è indicizzato

MaterieGiurisdizione
RamiProcesso civile
IstitutiGiudicato

Testo integrale

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