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Sentenza

Sentenza del 12/02/2019 n. 4035 - Corte di Cassazione

TRIBUTI ERARIALI DIRETTI - IN GENERE - IMPOSTE DI FABBRICAZIONE - OLII VEGETALI E MINERALI Accise - Rimborso - Controllo dell'Ufficio doganale - Ammissibilità - Oggetto - Conseguenze.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale l’amministrazione

La controversia

La contribuente aveva chiesto il rimborso dell'accisa pagata per una spedizione intracomunitaria. L'Ufficio aveva negato il rimborso perché, nel giorno e nel luogo indicati nella dichiarazione preventiva, la merce non era più presente: era stata prelevata e spedita anticipatamente rispetto alla data comunicata. Ciò aveva impedito ai funzionari doganali di effettuare i controlli sulla qualità, quantità e corrispondenza della merce. La Commissione tributaria regionale aveva ritenuto che i controlli fossero facoltativi e che potessero comunque essere svolti presso un altro ufficio doganale; l'Agenzia ha contestato tale interpretazione.

La decisione

La Corte di cassazione ha accolto i primi due motivi dell'Agenzia, dichiarato inammissibile il terzo e assorbito il quarto. Ha stabilito che l'Amministrazione può effettuare controlli in loco necessari per verificare il diritto e la congruità del rimborso dell'accisa e che lo speditore deve mantenere la merce disponibile nel luogo e fino alla data indicati nella dichiarazione preventiva. La spedizione anticipata ha impedito il controllo dell'ufficio competente e costituisce inosservanza degli obblighi dello speditore, legittimando il diniego del rimborso. La sentenza regionale è stata cassata senza rinvio e, decidendo nel merito, è stato rigettato il ricorso originario della contribuente. Le spese dei giudizi di merito sono state compensate; la contribuente è stata condannata a pagare all'Agenzia 3.000 euro per il giudizio di cassazione, oltre alle spese prenotate a debito.

Norme richiamate

  • D.Lgs. n. 504/1995 (Testo unico delle accise), art. 14, comma 3

    I prodotti assoggettati ad accisa immessi in consumo possono dar luogo a rimborso della stessa, su richiesta dell'operatore, quando sono trasferiti in un altro Stato membro o esportati.

    Il rimborso dell'accisa per prodotti trasferiti o esportati presuppone il rispetto delle condizioni sostanziali e procedurali previste dalla normativa, oltre alla presentazione tempestiva dell'istanza.

  • D.Lgs. n. 504/1995, art. 3

    Il prodotto da sottoporre ad accisa deve essere accertato per qualità e quantità.

    La verifica della qualità e della quantità della merce è funzionale alla corretta determinazione dell'accisa e alla valutazione del rimborso richiesto.

  • D.Lgs. n. 504/1995, art. 12

    È presentata, da parte del mittente e prima della spedizione delle merci, apposita dichiarazione all'ufficio tecnico di finanza competente per il luogo di provenienza.

    La dichiarazione preventiva deve contenere indicazioni attendibili sulla spedizione e consente all'Amministrazione di organizzare i controlli prima della partenza.

  • D.Lgs. n. 504/1995, art. 18

    I funzionari dell'amministrazione finanziaria possono accedere liberamente, in qualsiasi momento, nei depositi, negli impianti e nei luoghi nei quali sono fabbricati, trasformati, detenuti od utilizzati prodotti sottoposti ad accisa.

    L'Amministrazione dispone di poteri di controllo effettivi e non meramente teorici; tali poteri devono poter essere esercitati senza essere ostacolati dal comportamento dello speditore.

  • D.M. 12 dicembre 1996, n. 689, art. 6

    Ricevuta la domanda di rimborso, l'UTF verifica la regolarità formale della medesima e della documentazione allegata e la congruità del rimborso richiesto.

    Il controllo dell'Amministrazione riguarda sia la regolarità formale della domanda sia la correttezza dell'importo richiesto.

  • D.M. 12 dicembre 1996, n. 689, art. 7, comma 2

    L'UTF può effettuare controlli in loco sulle partite oggetto della dichiarazione.

    La facoltà di controllo attribuita all'Ufficio comporta, per lo speditore, l'obbligo di non impedire il controllo e di mantenere la merce disponibile secondo le indicazioni comunicate.

  • D.M. 25 marzo 1996, n. 210, art. 11

    Nel caso di trasferimenti di prodotti ad accisa assolta ... a presentare, prima della spedizione, apposita dichiarazione all'UTF.

    Lo speditore deve effettuare gli adempimenti documentali prima della partenza e rispettare le indicazioni relative alla data e al luogo della spedizione.

  • Codice di procedura civile, art. 360, comma 1, nn. 3 e 5

    La Corte ha esaminato censure per violazione di legge e per vizio motivazionale; il motivo relativo alla motivazione è rimasto assorbito dopo l'accoglimento delle principali censure di legge.

Massime di principio

  • Quando un rimborso fiscale dipende da verifiche preventive o in loco, il contribuente deve consentire concretamente l'esercizio dei controlli e non può anticipare la movimentazione della merce rispetto a data e luogo comunicati.
  • Le indicazioni contenute nella dichiarazione preventiva non hanno carattere meramente informativo: data, luogo, quantità e qualità dichiarate devono essere rispettate, salvo preventiva variazione comunicata e validamente accettata dall'Amministrazione.
  • La possibilità astratta che un altro ufficio possa controllare la merce non elimina l'inadempimento se il controllo è stato impedito presso il luogo e nel momento indicati allo specifico ufficio competente.
  • L'impossibilità del controllo imputabile allo speditore può giustificare il diniego del rimborso, anche se la merce è stata effettivamente esportata o trasferita in altro Stato membro.
  • In procedimenti analoghi è essenziale conservare la merce disponibile fino alla spedizione e assicurare la coerenza tra dichiarazioni preventive, documenti di trasporto, registri e dati effettivi della movimentazione.

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