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Ordinanza

Ordinanza n. 174/2026 - Milano, Sezione 3

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, del Provvedimento adottato dalla Questura della Provincia di Milano in data 24.09.2025 prot. n. -OMISSIS- di rigetto dell'istanza di conversione del permesso di soggiorno per minore età in permesso di soggiorno per motivi di lavoro subordinato, notificato dal ricorrente dalla Questura di Milano in data 12.10.2025 e di ogni altro atto presupposto, connesso e/o consequenziale, ancorchè non conosciuto, lesivo degli interessi del ricorrente.

Giustizia amministrativa202600051

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Milano, Sez. IIIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego di conversione del permesso di soggiorno per minore età in permesso di soggiorno per motivi di lavoro subordinato

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (questura)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il provvedimento della Questura di Milano che ha respinto l'istanza di conversione del permesso di soggiorno per minore età in permesso per lavoro subordinato, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare. Il giudice ha valutato negativamente, in sede cautelare, la documentata mancanza di attività lavorativa e di redditi adeguati al sostentamento sin dal 2024, dopo le dimissioni dal rapporto di apprendistato iniziato il 15 novembre 2023. Ha inoltre considerato la denuncia per fatti di rilevanza penale relativi alla ricettazione, l'assenza di allegazione di una stabile situazione alloggiativa, il provvedimento di allontanamento adottato nel 2025 e l'adozione di un provvedimento di espulsione.

La decisione

Il TAR ha respinto la domanda cautelare ritenendo insussistenti i presupposti per la sospensione dell'efficacia del diniego. Gli elementi istruttori relativi all'assenza di lavoro e redditi adeguati, alla denuncia penale, alla mancata dimostrazione di una stabile sistemazione abitativa, all'allontanamento e all'espulsione non sono stati superati dalle deduzioni difensive e risultano idonei a supportare la determinazione amministrativa impugnata. Le spese della fase cautelare sono state compensate tra le parti. L'ordinanza dispone inoltre l'oscuramento delle generalità del ricorrente.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    Disciplina la tutela cautelare nel processo amministrativo; la domanda di sospensione è stata respinta per l'insussistenza dei relativi presupposti.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Costituisce il presupposto per l'oscuramento delle generalità della parte ricorrente a tutela dei suoi diritti o della sua dignità.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamati, insieme alla normativa nazionale, quale fondamento della tutela dei dati personali mediante oscuramento delle generalità.

Massime di principio

  • In sede cautelare, la sospensione di un diniego amministrativo richiede la sussistenza dei presupposti della tutela cautelare; la misura può essere negata quando gli elementi istruttori posti a fondamento dell'atto non siano stati adeguatamente superati dalle deduzioni della parte ricorrente.
  • Nel valutare cautelarmente una richiesta di conversione del permesso di soggiorno per minore età in permesso per lavoro subordinato, assumono rilievo la disponibilità di un'attività lavorativa e di redditi adeguati al sostentamento, nonché la situazione abitativa e gli elementi relativi alla posizione penale e all'espulsione dello straniero.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoTutela cautelare
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareDiscrezionalità amministrativa e tecnica

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