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Sentenza

Sentenza n. 1056/2026 - Catanzaro, Sezione 1

per l'annullamento del decreto notificato il -OMISSIS- prot. N. -OMISSIS- con cui il Questore di Vibo Valentia ha disposto la sospensione della licenza per la somministrazione di alimenti e bevande, rilasciata dal Comune di Vibo Valentia, registrata al prot. -OMISSIS-, relativa al pubblico esercizio ad insegna “-OMISSIS-”, per la durata di giorni quindici, nonché di ogni atto antecedente, presupposto, successivo e/o comunque connesso a quello impugnato e, in particolare, la nota del 3 dicembre 2021 n. -OMISSIS- con la quale la Questura di Vibo Valentia ha ritenuto non ostensibili gli atti per la presenza di dati giudiziari e sensibili riferite a terze persone; - Condanna delle amministrazioni resistenti, previo accertamento della fondatezza della pretesa dedotta in giudizio, al risarcimento del danno ingiusto conseguente alla sospensione della licenza di somministrazione di alimenti e bevande, per tutta la durata del decreto illegittimo.

Giustizia amministrativa202101908

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Calabria - Catanzaro, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: decreto del Questore di Vibo Valentia di sospensione per quindici giorni della licenza di somministrazione di alimenti e bevande, nonché diniego di accesso agli atti con dati giudiziari e sensibili riferiti a terzi

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (autorità di pubblica sicurezza)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il decreto questorile con cui era stata sospesa per quindici giorni la licenza rilasciata dal Comune di Vibo Valentia per il proprio pubblico esercizio, chiedendone l'annullamento unitamente agli atti connessi. Ha inoltre contestato la nota della Questura che aveva ritenuto non ostensibili gli atti richiesti per la presenza di dati giudiziari e sensibili riferiti a terze persone, formulando anche domanda di risarcimento del danno asseritamente derivante dalla sospensione della licenza. Nel corso del giudizio, con memoria del 16 marzo 2026, il ricorrente ha dichiarato di non avere più interesse all'esame nel merito del ricorso.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, prendendo atto della dichiarazione espressa dal ricorrente. Ha richiamato il principio secondo cui, nel processo amministrativo, la parte ricorrente conserva la disponibilità dell'azione sino alla trattenuta della causa in decisione e può dichiarare il venir meno dell'interesse; in assenza di repliche o richieste contrarie, il giudice non può decidere il merito né sostituirsi alla parte nella valutazione dell'interesse ad agire, ma deve dichiarare l'improcedibilità. Le spese di lite sono state compensate in ragione della peculiarità della fattispecie.

Norme richiamate

  • art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.

    Consente di dichiarare l'improcedibilità del ricorso quando sopravviene il difetto di interesse alla decisione.

  • art. 85, comma 9, c.p.a.

    Richiamato dal giudice nel quadro processuale della decisione sull'improcedibilità.

  • art. 87, comma 4-bis, c.p.a.

    Richiamato in relazione alla trattazione della causa nell'udienza straordinaria di smaltimento dell'arretrato.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Costituisce, insieme alla disciplina europea sulla protezione dei dati, il fondamento dell'oscuramento delle generalità e dei dati identificativi del ricorrente.

  • art. 9, paragrafo 1, Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamato quale fondamento della tutela dei dati personali particolari e dell'oscuramento disposto dalla sentenza.

Massime di principio

  • Quando il ricorrente dichiara espressamente, prima che la causa sia trattenuta in decisione, di non avere più interesse alla decisione, il giudice amministrativo deve dichiarare l'improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse, senza esaminare il merito della controversia.
  • Nel processo amministrativo, la parte ricorrente dispone dell'azione sino alla fase di decisione e può determinare la definizione del giudizio mediante dichiarazione di sopravvenuta carenza di interesse, salvo la presenza di repliche o richieste contrarie rilevanti.

Come è indicizzato

MaterieEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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