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Cassazione Civile, Ordinanza n. 00283/2025 del 07/01/2025

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ESTINZIONE

Favorevole al resistente (impresa)

La controversia

La controversia nasceva da rapporti contrattuali relativi alla sub-concessione di spazi operativi e alla messa a disposizione di beni e locali presso l'aeroporto di Malpensa. La società ricorrente aveva agito contro la società di gestione aeroportuale deducendo che i corrispettivi richiesti per tali spazi fossero stati applicati in misura eccedente rispetto ai criteri fissati dalla direttiva 96/67/CE e dalla normativa interna di attuazione, con conseguente lesione concorrenziale e inadempimento contrattuale. In primo grado il Tribunale aveva ritenuto prescritta la componente antitrust, ma aveva accolto la domanda risarcitoria per inadempimento contrattuale. La Corte d'appello, invece, aveva riformato la decisione rigettando integralmente le domande per intervenuta prescrizione della pretesa restitutoria. In Cassazione la parte soccombente proponeva nove motivi; la controparte resisteva con controricorso e ricorso incidentale condizionato, ma prima dell'esame entrambe le parti depositavano rinuncia reciproca ai rispettivi ricorsi e chiedevano l'estinzione del giudizio, con regolazione delle spese già definita transattivamente.

La decisione

La Corte ha preso atto delle rinunce reciproche al ricorso principale e al ricorso incidentale, nonché della richiesta congiunta di estinzione del giudizio. Ha quindi dichiarato l'estinzione del processo ai sensi degli artt. 390 e 391 c.p.c. e non ha disposto il pagamento del doppio contributo unificato, richiamando la funzione sanzionatoria dell'art. 13, comma 1 quater, d.P.R. 115/2002 e l'orientamento secondo cui tale meccanismo non si applica nei casi di inammissibilità sopravvenuta del ricorso. La decisione non è entrata nel merito dei motivi di ricorso.

Norme richiamate

  • art. 390 c.p.c.

    consente la rinuncia al ricorso e, nel caso concreto, è stata applicata per dichiarare l'estinzione del giudizio a seguito di rinuncia reciproca delle parti.

  • art. 391 c.p.c.

    è stato richiamato come base normativa per l'estinzione del giudizio di cassazione a seguito di rinuncia e accettazione.

  • art. 13, comma 1 quater, d.P.R. 30 maggio 2002 n. 115

    il meccanismo del doppio contributo unificato ha finalità sanzionatoria per impugnazioni dilatorie o pretestuose e non si applica nei casi di inammissibilità sopravvenuta del ricorso.

  • art. 16, comma 3, direttiva 96/67/CE

    richiamato nella ricostruzione dei fatti come parametro per la determinazione dei canoni di sub-concessione degli spazi aeroportuali.

  • art. 102 TFUE

    richiamato nella ricostruzione della domanda come norma violata dalla condotta di applicazione di corrispettivi ritenuti eccessivi e anticoncorrenziali.

  • art. 82 Trattato CE

    richiamato nei fatti come parametro dell'abuso di posizione dominante contestato alla società di gestione aeroportuale.

Massime di principio

  • Quando tutte le parti depositano rinuncia ai rispettivi ricorsi e chiedono l'estinzione del giudizio, la Corte di cassazione deve dichiarare l'estinzione del processo senza pronunciarsi sul merito delle impugnazioni.
  • La rinuncia e l'accettazione del ricorso principale e del ricorso incidentale determinano la chiusura del giudizio di legittimità ai sensi degli artt. 390 e 391 c.p.c., con eventuale regolazione delle spese secondo gli accordi intervenuti tra le parti.
  • Il raddoppio del contributo unificato previsto dall'art. 13, comma 1 quater, d.P.R. 115/2002 è collegato alla funzione di disincentivare impugnazioni dilatorie o pretestuose e non si applica automaticamente a ogni sopravvenuta definizione del giudizio.
  • Quando la controversia viene definita in via transattiva prima della decisione, la Corte può limitarsi a prendere atto della cessazione della materia del contendere processuale o dell'estinzione del giudizio, senza esaminare i motivi di ricorso.

Come è indicizzato

MaterieTransazioneRicorso per cassazione
RamiContrattiProcesso civile
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiRisoluzione del contrattoGiudicato

Testo integrale

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