Cassazione Penale, Sentenza n. 35132/2023 del 21/08/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza del Tribunale del riesame di Roma che aveva rigettato l'istanza di riesame avverso la convalida del sequestro probatorio relativo al contenuto di 4 spedizioni aeree (10 orologi Rolex) eseguito presso lo scalo di Ciampino. Il ricorrente deduceva: 1) vizio di motivazione e erroneità dell'ordinanza rispetto all'eccezione di inefficacia del sequestro per tardiva convalida da parte del Pubblico Ministero (oltre il termine di 48 ore); 2) violazione di legge (art. 253 c.p.p.) e nullità del decreto di convalida per mancanza di motivazione circa la finalità probatoria, nonché insufficiente motivazione del tribunale nel ritenere sussistente l'interesse investigativo al mantenimento del vincolo.
La decisione
La Corte rigetta il ricorso. Il primo motivo è dichiarato inammissibile: la questione dell'inefficacia del sequestro per tardiva convalida deve essere proposta con istanza di restituzione al Pubblico Ministero e, in caso di diniego, con opposizione al giudice per le indagini preliminari ai sensi dell'art. 263 comma 5 c.p.p., e non con il riesame; inoltre il ricorso per cassazione contro ordinanze in materia di sequestro è ammesso solo per violazione di legge o vizi motivazionali radicali, e non per censure meramente motivazionali connesse a questioni di diritto. Quanto al secondo motivo, è infondato: il decreto di convalida conteneva una motivazione idonea (anche se sintetica) indicando la finalità probatoria per l'esecuzione di consulenza tecnica o accertamenti; il Tribunale del riesame ha potuto integrare la motivazione, collegando la permanenza del vincolo sia alla verifica degli orologi che all'ipotesi di contrabbando. Condanna del ricorrente alle spese (art. 616 c.p.p.).
Norme richiamate
art. 483 cod. pen.
Reato ritenuto sussistente dal Tribunale del riesame a fondamento del sequestro (fatto collegato alla contraffazione/illecito connesso agli orologi), usato per motivare la necessità probatoria del vincolo
art. 282 DPR n. 43/1973
Norma doganale richiamata (connessa ai reati di contrabbando) utilizzata dal Tribunale per giustificare finalità probatoria e mantenimento del sequestro
art. 292 DPR n. 43/1973
Ulteriore richiamo normativo in materia doganale correlato all'ipotesi di contrabbando valutata dal giudice
art. 295 DPR n. 43/1973
Norma del testo unico doganale richiamata a supporto dell'indagine su possibile contrabbando
art. 253 cod. proc. pen.
Norma sulla convalida del sequestro probatorio: il ricorso contestava la presunta nullità del decreto di convalida per mancanza di motivazione sulla finalità probatoria
art. 263 comma 5 cod. proc. pen.
Procedura indicata dalla Corte quale rimedio corretto per chi voglia ottenere la restituzione di cose sequestrate per inefficacia del sequestro dovuta a tardiva convalida dal PM (istanza di restituzione al PM e, in caso di diniego, opposizione al GIP)
art. 325 cod. proc. pen.
Richiamato indirettamente nella limitazione delle censure di motivazione ammissibili in cassazione su questioni di diritto
art. 606 cod. proc. pen.
Norma sui motivi di ricorso per cassazione: la Corte rileva i limiti a dedurre vizi di motivazione rispetto a questioni di diritto
art. 616 cod. proc. pen.
Norma applicata per la condanna alle spese del procedimento in cassazione
art. 23 comma 8 D.L. n.137/2020
Riferimento procedurale relativo al modo in cui il ricorso è stato trattato (disciplinare procedurale speciale richiamato nel rito)
Massime di principio
- L'inefficacia del sequestro probatorio per mancata convalida entro 48 ore da parte del Pubblico Ministero non si impugna con istanza di riesame: il rimedio corretto è l'istanza di restituzione al PM e, in caso di diniego, l'opposizione al GIP ai sensi dell'art. 263 comma 5 c.p.p.
- Il ricorso per cassazione contro ordinanze in materia di sequestro è ammesso principalmente per violazione di legge e per vizi motivazionali così gravi da rendere incomprensibile il percorso argomentativo; censure meramente motivazionali collegate a questioni di diritto rischiano di essere dichiarate inammissibili
- Un decreto di convalida contenente una motivazione sintetica ma indicante la finalità probatoria (es. per consulenza tecnica o altri accertamenti) può considerarsi non viziato: il giudice del riesame può integrare e valorizzare tali indicazioni alla luce dello sviluppo investigativo
- La permanenza del vincolo probatorio può essere giustificata non solo dalla specifica iniziale indicazione (es. riparazione) ma anche dalla necessità di comparazioni, verifiche tecniche o accertamenti relativi ad altri reati connessi (es. contrabbando)
- Per impugnare efficacemente la convalida tardiva occorre agire con i rimedi processuali corretti e non utilizzare impropriamente il riesame o la cassazione per questioni procedurali che hanno rimedi specifici
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