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Parere

Parere n. 151/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 1

Ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, con istanza cautelare, proposto, con presentazione diretta ex art. 11 d.P.R. n. 1199/1971, dal Sig. Emanuele Altovino contro il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (ora Ministero dell’Università e della Ricerca) e l’Università degli Studi di Genova e nei confronti della signora Cinthya Nataly Lopez Estrada per l’annullamento della graduatoria nazionale del concorso per l’ammissione al Corso di Laurea magistrale in Medicina e Chirurgia e Odontoiatria e Protesi Dentaria per l’a.a. 2014-2015, pubblicata in data 22 aprile 2014, nella parte in cui il ricorrente non è stato collocato in posizione utile per l’ammissione al corso predetto presso l’Università degli Studi di Genova; ove occorra, del decreto del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca n. 85 del 5 febbraio 2014, recante “Modalità e contenuti delle prove di ammissione ai corsi di laurea magistrale a ciclo unico ad accesso programmato a livello nazionale a.a. 2014-15”; del decreto del Rettore dell’Università degli Studi di Genova, recante “Bando di ammissione”; della graduatoria nominale del 12 maggio 2014 nonché di quelle successive e, in specie, di quella del 25 luglio 2014 e del 1° agosto 2014 nella parte in cui il ricorrente non è stato collocato in posizione utile per l’ammissione al corso predetto presso l’Università degli Studi di Genova e della graduatoria (sconosciuta) dell’Università di Genova; di ogni altro atto presupposto, connesso e/o conseguente, nessuno escluso; per l’accertamento del diritto del ricorrente di essere ammesso al Corso di Laurea magistrale in Medicina e Chirurgia in questione.

Giustizia amministrativa201402299

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. IRicorso straordinario al Presidente della Repubblica

Impugnazione della graduatoria nazionale e degli atti della procedura di ammissione ai corsi di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia e Odontoiatria e Protesi Dentaria per l'a.a. 2014-2015, nella parte relativa all'ammissione presso l'Università degli Studi di Genova.

Esito

IMPROCEDIBILITA

La questione giuridica

Il ricorrente ha contestato la propria mancata collocazione in posizione utile nella graduatoria per l'ammissione al corso di laurea in Medicina e Chirurgia presso l'Università degli Studi di Genova, deducendo, da un lato, la violazione dell'art. 97 Cost., dei principi di imparzialità e buon andamento, del d.m. MIUR n. 85/2014 e del bando rettorale e, dall'altro, la violazione delle disposizioni ministeriali e dell'allegato relativo alle prove, degli artt. 3, 33 e 97 Cost., dei principi di segretezza, trasparenza e par condicio, nonché eccesso di potere per sviamento. Nel corso del procedimento il Consiglio di Stato aveva accolto in via cautelare l'istanza, ammettendo temporaneamente il ricorrente alla frequenza del corso. Successivamente è stato comunicato che il ricorrente aveva conseguito la laurea magistrale in Medicina e Chirurgia il 6 luglio 2020. La questione conclusiva consisteva quindi nello stabilire se il conseguimento del titolo, dopo l'ammissione con riserva, avesse determinato il consolidamento della situazione e la cessazione della materia del contendere.

Il parere

Il Consiglio di Stato ha ritenuto che il conseguimento della laurea magistrale in Medicina e Chirurgia, avvenuto dopo l'ammissione cautelare con riserva, abbia determinato il consolidamento della situazione di fatto. Il completamento degli studi ha dimostrato, sia pure a posteriori, il possesso delle capacità e delle idoneità che la prova selettiva era diretta a verificare. È stato inoltre rilevato che le amministrazioni resistenti non hanno alcun interesse all'invalidazione del percorso accademico ormai completato. Per tali ragioni il Collegio non ha esaminato nel merito le censure dedotte e ha espresso parere per la cessazione della materia del contendere.

Osservazioni

Cessazione della materia del contendere per consolidamento

Il conseguimento della laurea magistrale in Medicina e Chirurgia, intervenuto dopo l'ammissione cautelare con riserva, ha consolidato la situazione di fatto e ha fatto venir meno l'utilità concreta della decisione sulle censure relative alla procedura di ammissione.

Mancanza di interesse delle amministrazioni resistenti

Il completamento del percorso accademico non è accompagnato da un interesse delle amministrazioni resistenti all'invalidazione degli studi compiuti; tale circostanza concorre a escludere la permanenza della materia del contendere.

Norme richiamate

  • art. 11 d.P.R. 1199/1971

    presentazione diretta del ricorso in Consiglio di Stato

    La disposizione è richiamata quale base procedurale per il deposito diretto del ricorso straordinario presso il Consiglio di Stato.

  • art. 97 Cost.

    Il ricorrente ha invocato la violazione dei principi di imparzialità e buon andamento dell'amministrazione; il parere non esamina nel merito tale censura.

  • d.m. MIUR n. 85/2014

    Modalità e contenuti delle prove di ammissione ai corsi di laurea magistrale a ciclo unico ad accesso programmato a livello nazionale a.a. 2014-15

    Il ricorrente ha dedotto la violazione del decreto ministeriale e del relativo allegato; la questione è rimasta assorbita dalla cessazione della materia del contendere.

  • decreto del Rettore dell'Università degli Studi di Genova n. 246/2014, art. 7

    La disposizione del bando è stata indicata tra le norme asseritamente violate, senza essere esaminata nel merito dal parere.

  • artt. 3 e 33 Cost.

    Il ricorrente ha richiamato tali disposizioni in relazione alla procedura selettiva e ai principi di uguaglianza e accesso all'istruzione; il parere non affronta le relative censure.

Massime di principio

  • Quando un candidato, ammesso cautelarmente con riserva a un corso universitario a numero programmato, completa positivamente il percorso di studi conseguendo il relativo titolo, la situazione di fatto può consolidarsi e determinare la cessazione della materia del contendere sul ricorso contro gli atti di ammissione, poiché il conseguimento del titolo dimostra a posteriori il possesso delle capacità e delle idoneità che la prova selettiva mirava a verificare.
  • Il completamento degli studi successivo all'ammissione cautelare non comporta automaticamente l'accoglimento delle censure proposte contro la procedura selettiva, ma può rendere non più utile una pronuncia di merito quando sia venuto meno l'interesse concreto alla decisione.
  • La mancanza di un interesse dell'amministrazione all'invalidazione del percorso accademico completato costituisce elemento rilevante per riconoscere la cessazione della materia del contendere.

Ricorso contro la graduatoria per l'accesso a Medicina

Il parere riguarda un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica proposto da uno studente contro il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, ora Ministero dell'Università e della Ricerca, e contro l'Università degli Studi di Genova. Il ricorso aveva a oggetto la graduatoria nazionale e gli ulteriori atti della procedura di ammissione ai corsi di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia e Odontoiatria e Protesi Dentaria per l'a.a. 2014-2015, nella parte in cui il ricorrente non era stato collocato in posizione utile presso l'Università degli Studi di Genova.

Premesse e domanda

Il ricorrente aveva chiesto l'annullamento della graduatoria nazionale del 22 aprile 2014, del d.m. MIUR n. 85 del 5 febbraio 2014, del bando di ammissione adottato dal Rettore dell'Università degli Studi di Genova, delle graduatorie nominali e successive e di ogni altro atto connesso o conseguente. Aveva inoltre chiesto l'accertamento del proprio diritto all'ammissione al corso di laurea in Medicina e Chirurgia.

Motivi dedotti

Le censure riguardavano:

  • la violazione dell'art. 97 Cost., dei principi di imparzialità e buon andamento, del d.m. MIUR n. 85/2014 e dell'art. 7 del decreto rettorale n. 246/2014;
  • la violazione del d.m. MIUR n. 85/2014 e del relativo allegato, degli artt. 3, 33 e 97 Cost., dei principi di segretezza delle prove concorsuali, trasparenza e par condicio dei concorrenti;
  • l'eccesso di potere per sviamento.

Fase cautelare e sviluppi successivi

Con il parere interlocutorio n. 3823/2014 del 3 dicembre 2014, la Sezione Seconda aveva accolto l'istanza cautelare e ammesso temporaneamente il ricorrente alla frequenza del corso di laurea magistrale in Medicina e Chirurgia, invitando inoltre l'amministrazione a produrre la relazione prevista dalla legge.

Nel procedimento è poi intervenuta la comunicazione del 20 gennaio 2022, con la quale il difensore ha dichiarato che il ricorrente aveva conseguito la laurea magistrale in Medicina e Chirurgia il 6 luglio 2020.

Valutazione del Consiglio di Stato

La Sezione ha ritenuto decisivo il conseguimento del titolo di studio dopo l'ammissione cautelare con riserva. Il completamento del percorso universitario ha determinato il consolidamento della situazione di fatto e ha dimostrato, sia pure a posteriori, il possesso delle capacità e delle idoneità che la prova di ammissione intendeva verificare.

Il Collegio ha richiamato, in materia, il parere della Sezione Prima n. 1436/2024 e le sentenze della Sezione VII del 14 aprile 2022, nn. 2856 e 28159, nonché la sentenza del 27 aprile 2022, n. 3357. È stato inoltre rilevato che le amministrazioni resistenti non avevano alcun interesse all'invalidazione del percorso accademico ormai completato.

Esito

Non essendo più utile una pronuncia sulle censure relative alla procedura selettiva, il Consiglio di Stato non ha esaminato il merito dei motivi di ricorso e ha espresso il parere che dovesse essere dichiarata la cessazione della materia del contendere.

Come è indicizzato

MaterieRicorso straordinario al Presidente della RepubblicaAccesso programmato ai corsi universitari
RamiProcesso amministrativoIstruzione e università
IstitutiSopravvenuta carenza di interesseTutela cautelareLegittimazione e interesse a ricorrere

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