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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 44800/2024 del 06/12/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Ricorso contro l'ordinanza del Tribunale del riesame di Napoli che aveva annullato l'ordinanza del GIP del 16/04/2024 che applicava gli arresti domiciliari a Cavaliere Anna per i reati di concorso in corruzione propria e occultamento di atti pubblici. L'accusa contestava che, in qualità di tecnico di parte e intermediaria per gli imprenditori Cecere e la De Gaetano, la Cavaliere avesse promesso al dirigente comunale Serpico Raffaele di «smaltire» le pratiche arretrate e curare le pratiche pendenti senza rapporto di lavoro con il Comune, in cambio di notizie riservate e di un'accelerazione nell'ottenimento dei permessi di costruire. Il Procuratore censurava l'ordinanza del riesame per errore di diritto (art. 192 c.p.p.), vizi di motivazione, travisamento dei fatti e omissione di valutazione della qualificazione del fatto ai sensi dell'art. 318 c.p., nonché per aver sottovalutato le esigenze cautelari.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile perché fondato su censure di merito non consentite in materia cautelare (richieste di rivalutazione dei fatti e del compendio probatorio). Ha ritenuto che il controllo in sede di legittimità sulle misure cautelari sia limitato alla verifica di violazioni di legge o di manifesta illogicità della motivazione; non è ammessa la riconsiderazione degli elementi di fatto o del 'peso' degli indizi. Nel merito, la Corte ha ritenuto non manifestamente illogica la motivazione del Tribunale del riesame: non è emersa prova di un rapporto sinallagmatico tra la promessa della Cavaliere e l'assunzione di un atto d'ufficio da parte del Serpico (mancanza di prova che Serpico avesse garantito esiti favorevoli o che lo smaltimento dell'arretrato avesse anticipato l'esame delle pratiche di interesse della Cavaliere). Neppure la riconsiderazione del fatto come corruzione di cui all'art. 318 c.p. è apparsa sostenibile. Infine, le esigenze cautelari sono state ritenute prospettate in modo generico e non supportate da elementi concreti. Conseguentemente l'impugnazione del Procuratore è stata respinta e resta efficace l'ordinanza del Tribunale del riesame che aveva annullato la misura cautelare.

Norme richiamate

  • art. 192 cod. proc. pen.

    Il ricorrente denunciava erronea applicazione dell'art. 192 c.p.p.; la Corte, però, ha ritenuto le censure riconducibili a rivisitazioni di merito e pertanto non rilevanti in sede di cassazione cautelare, confermando il limite del sindacato di legittimità su questioni fattuali.

  • art. 318 cod. pen.

    La Corte ha richiamato il principio che la corruzione richiede un rapporto sinallagmatico tra la promessa/dazione di utilità e l'esercizio della funzione pubblica; non essendo provata tale correlazione, la qualificazione ai sensi dell'art. 318 non è risultata sostenibile.

Massime di principio

  • La Cassazione in materia di misure cautelari ha poteri di sindacato limitati: non può rivalutare fatti, pesi degli indizi o rimettere in discussione ricostruzioni di merito compiute dal giudice a quo.
  • Per configurare il reato di corruzione è necessario dimostrare il nesso sinallagmatico tra utilità promessa/erogata e l'atto d'ufficio o l'esercizio della funzione; prestazioni o vantaggi occasionali non collegati causalmente non bastano.
  • La mera anomalia o irregolarità di un accordo tra privato e pubblico ufficiale non è sufficiente a qualificare automaticamente il fatto come corruzione senza prova del rapporto di scambio.
  • Per il ricorso in Cassazione contro provvedimenti cautelari occorre contestare vizi giuridici specifici o la manifesta illogicità della motivazione; censure che richiedono rivalutazione probatoria sono inammissibili.
  • Le esigenze cautelari devono essere dimostrate con elementi concreti e attuali (rischio di reiterazione, inquinamento delle prove, fuga); argomentazioni generiche basate su potenzialità non comprovate sono insufficienti.

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