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Sentenza

Sentenza del 19/04/2023 n. 10559 - Corte di Cassazione

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Impugnazione, da parte dell'Agenzia delle Entrate, della sentenza della CTR che aveva riconosciuto al contribuente il rimborso tributario collegato alle misure per le vittime del sisma. L'Ufficio aveva dedotto che il contribuente non risiedeva in uno dei comuni indicati nel D.P.C.M. 15 gennaio 1991 e quindi non aveva diritto al rimborso; inoltre contestava la mancata pronuncia della CTR su tale questione sollevata in appello.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto fondati i motivi dell'Agenzia: la CTR non aveva esaminato il rilievo di fatto prospettato dall'Ufficio relativo alla residenza del contribuente nei comuni indicati dal D.P.C.M. 15 gennaio 1991. Sulla base dell'ordinanza del Ministro per il coordinamento della protezione civile (21/12/1990) e del D.P.C.M. citato, il requisito della residenza nei comuni elencati è imprescindibile e A.A. risultava residente a Biancavilla, non compresa nell'elenco. La Corte ha cassato la sentenza impugnata e, decidendo nel merito ai sensi dell'art. 384 c.p.c., ha rigettato il ricorso introduttivo del contribuente. Compensate le spese dei gradi di merito; il contribuente è condannato alle spese del giudizio di legittimità (Euro 3.500,00 oltre spese prenotate a debito).

Norme richiamate

  • art. 360 c.p.c., comma 1, n. 4

    Base per il motivo di cassazione volto a denunciare omissione di pronuncia o violazione di norme di diritto da parte della CTR.

  • art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3

    Invocato per la denuncia di violazione di norme di legge (applicazione erronea delle disposizioni che regolano i benefici per i soggetti colpiti dal sisma).

  • art. 112 c.p.c.

    Rilevato rispetto ai principi di motivazione e alle modalità di formazione del giudicato e della decisione, come richiamato dal ricorso.

  • art. 2697 c.c.

    Richiamato in relazione all'onere della prova: il contribuente deve allegare e provare i fatti che giustificano il rimborso.

  • L. n. 289/2002, art. 9, comma 17

    Normativa di riferimento sulle misure agevolative per vittime del sisma richiamata nel quadro normativo.

  • L. n. 190/2014, art. 1, comma 665

    Rinvio all'art. 3 dell'ordinanza del Ministro per individuare i soggetti colpiti dal sisma e i requisiti per le agevolazioni.

  • Ordinanza del Ministro per il coordinamento della protezione civile 21/12/1990, art. 3

    "Possono beneficiare delle sospensioni e delle agevolazioni ... i soggetti residenti, da data anteriore al (Omissis), nei comuni che saranno individuati con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri..."

    Stabilisce il requisito della residenza anteriore alla data indicata nei comuni che saranno individuati da D.P.C.M. come condizione per le agevolazioni; requisito essenziale per l'accesso al rimborso.

  • Ordinanza del Ministro per il coordinamento della protezione civile 21/12/1990, art. 5

    "I soggetti di cui dell'art. 3, comma 1, ... devono produrre ... certificato di residenza con attestazione del comune dalla quale risulti che l'interessato conserva la residenza nell'area ... da data anteriore al (Omissis)"

    Prevede l'onere di produzione del certificato di residenza quale elemento probatorio per fruire dei benefici; conferma la rilevanza formale della residenza.

  • D.P.C.M. 15 gennaio 1991, art. 1

    Elenco dei comuni delle province colpiti dagli eventi sismici del (Omissis).

    Atto positivo che individua i comuni beneficiari: la residenza del contribuente deve essere in uno dei comuni elencati per avere diritto alle agevolazioni/rimborsi.

  • art. 384 c.p.c.

    Consente alla Corte di Cassazione, se non necessari ulteriori accertamenti di fatto, di decidere la causa nel merito dopo la cassazione della decisione impugnata.

Massime di principio

  • In materia di rimborsi tributari collegati a misure straordinarie (es. benefici per vittime di calamità), il contribuente ha l'onere di allegare e provare i fatti costitutivi del diritto al rimborso (es. residenza nei comuni indicati).
  • L'Amministrazione finanziaria può, anche in sede di appello, sollevare difese relative alla non sussistenza dei fatti costitutivi del diritto al rimborso; tali rilievi non sono necessariamente preclusi dal divieto di nuove eccezioni in appello quando si tratta di contestazioni inerenti il tema originario del giudizio.
  • La CTR è tenuta a pronunciarsi su tutte le questioni rilevanti sollevate in appello dall'una o dall'altra parte: l'omessa pronuncia su un rilievo fondamentale (es. inesistenza del requisito di residenza) legittima la cassazione per omessa pronuncia.
  • La determinazione dell'idoneità del contribuente ai benefici legati a eventi sismici dipende dall'applicazione rigorosa delle norme e degli elenchi amministrativi (es. D.P.C.M.): l'assenza della residenza nel comune elencato esclude il diritto al rimborso.
  • Il giudicato interno non si forma sui singoli elementi di fatto se l'appello contesta anche solo uno degli aspetti della statuizione minima (fatto-norma-effetto); quindi, l'impugnazione motivata su un elemento riapre la cognizione sull'intera questione.
  • Se dalla documentazione e dalle norme applicabili non emergono questioni fattuali ulteriori da accertare, la Cassazione può decidere direttamente nel merito ai sensi dell'art. 384 c.p.c., evitando il rinvio per nuovo esame.

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