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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 49678/2022 del 30/12/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione della sentenza del Tribunale di Pordenone che aveva assorbito/assolto Cancian per non punibilità per particolare tenuità ex art. 131-bis c.p. relativamente all'indebito e continuato utilizzo di una carta bancomat di provenienza furtiva, consistente in dieci distinti episodi commessi il 28 e 29 agosto 2020. Il Procuratore Generale deduceva errata applicazione della causa di non punibilità in presenza di pluralità di reati della stessa indole unificati per continuazione (art. 81, comma secondo c.p.), richiamando l'orientamento delle Sezioni Unite (Ubaldi) secondo cui la "serialità ostativa" idonea a integrare l'abitualità si realizza quando l'autore ponga in essere almeno tre reati della stessa indole

La decisione

La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso: ha ritenuto che la valutazione del Tribunale non fosse coerente con i principi espressi dalle Sezioni Unite (Ubaldi) e ha annullato la sentenza impugnata con rinvio alla Corte d'Appello di Trieste per nuovo giudizio in ordine all'applicazione dell'art. 131-bis c.p.. In sostanza la Cassazione ha disposto che, alla luce della presenza di dieci violazioni della stessa disposizione nell'arco di due giorni, l'applicabilità della causa di non punibilità richiede una nuova istruttoria e valutazione secondo i parametri consolidati (art. 133 c.p. e giurisprudenza di legittimità)

Norme richiamate

  • art. 131-bis cod. pen.

    Causa di esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto; compatibile con reati in continuazione ma la sua applicazione richiede valutazione complessiva della fattispecie e può essere preclusa in presenza di condizioni ostative come la serialità/abitudinarietà

  • art. 81, comma secondo cod. pen.

    Disciplina la continuazione (unificazione di più reati nello stesso disegno unitario); non è di per sé ostativa all'applicazione dell'art. 131-bis, ma impone che il giudice valuti la pluralità dei fatti nella loro unità

  • art. 133, primo comma cod. pen.

    Indica i parametri per la valutazione della tenuità (modalità della condotta, grado di colpevolezza, entità del danno o del pericolo); richiamato come criterio per la valutazione complessiva richiesta dall'art. 131-bis

  • Sez. U, n. 18891 del 27/01/2022 (Ubaldi)

    Principio di diritto secondo cui la pluralità di reati in continuazione non esclude automaticamente l'art. 131-bis, ma introduce il principio della "serialità ostativa": quando sono presenti almeno tre reati della stessa indole, avvinti dal vincolo della continuazione, ciò integra un comportamento abituale che comporta la preclusione dell'applicazione della particolare tenuità

  • Sez. U, n. 13681 del 25/02/2016 (Tushaj)

    Giurisprudenza che afferma la necessità di una valutazione complessa e congiunta delle peculiarità della fattispecie concreta ai fini della tenuità del fatto

  • art. 569, comma 4, cod. proc. pen.

    Norma processuale che autorizza l'annullamento con rinvio per la valutazione di questioni rimaste affette da vizio: utilizzata dalla Cassazione per rinviare il giudizio alla Corte d'Appello di Trieste sull'applicazione dell'art. 131-bis

Massime di principio

  • L'art. 131-bis c.p. può essere compatibile con reati riuniti per continuazione, ma la sua applicazione è sempre una valutazione complessiva e fattuale secondo i parametri di cui all'art. 133 c.p.
  • La mera possibilità tecnica di applicare l'art. 131-bis non prevale quando sussiste una "serialità ostativa": se sono presenti almeno tre reati della stessa indole, collegati dalla continuazione, ciò può integrare l'abitualità e precludere la particolare tenuità
  • L'unificazione per continuazione (art. 81 c.p.) non determina automaticamente la preclusione dell'istituto di non punibilità; conta il numero, la natura e le modalità delle condotte, il periodo temporale e le conseguenze
  • In presenza di plurimi episodi ravvicinati e omogenei (es. 10 violazioni in due giorni) il giudice dovrà motivare rigorosamente perché ritiene sussistere la particolare tenuità o, al contrario, perché ritiene raggiunta l'abitualità che esclude 131-bis
  • Nei casi analoghi occorre verificare: (a) il numero di reati della stessa indole (minimo tre per ritenere serialità ostativa), (b) il nesso di continuazione e il disegno unitario, (c) le modalità, il danno, il grado di colpevolezza e le finalità delle condotte

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