Cassazione Penale, Sentenza n. 49800/2023 del 14/12/2023
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Grasso Bruno ha impugnato l'ordinanza del Tribunale di sorveglianza di Lecce del 26/01/2023, con cui era stato rigettato il suo istanza di affidamento in prova al servizio sociale. Il rigetto era motivato dalla mancata ottemperanza dell'imputato all'obbligo di demolizione di opere abusive e di ripristino dello stato dei luoghi, da cui era derivata la condanna in sede di cognizione. Il ricorrente ha censurato l'omessa o illogica motivazione, sostenendo che il Tribunale non avrebbe esaminato le ragioni del mancato ripristino (ad es. la presunta tolleranza dell'ente locale e la demolizione solo parziale) e non avrebbe esercitato i poteri istruttori ex art. 666, comma 5, c.p.p., come richiesto dalla difesa.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso manifestamente infondato e inammissibile. Ha ritenuto che l'omesso adempimento agli obblighi di demolizione e ripristino costituisca un elemento negativo ai fini del giudizio prognostico sull'affidamento in prova, sintomatico di mancata revisione critica del condannato. La Corte ha inoltre chiarito che le questioni relative all'adempimento delle misure esecutive (ossia le ragioni del mancato ripristino) dovevano essere trattate nell'ambito dell'incidente di esecuzione promosso dal Pubblico Ministero e non nel procedimento di sorveglianza; pertanto non era compito del Tribunale di sorveglianza compiere indagini istruttorie estranee alla valutazione prognostica. Per questi motivi l'ordinanza impugnata è stata confermata e il ricorso è stato dichiarato inammissibile, con condanna del ricorrente alle spese processuali e al versamento di Euro 3.000,00 in favore della cassa delle ammende.
Norme richiamate
art. 47-ter, comma 1-bis, Ordinamento Penitenziario
Riferimento alla norma che disciplina la detenzione domiciliare; la Corte segnala che il ricorrente era già beneficiario di una misura alternativa provvisoria ai sensi di questa disposizione, ma che la valutazione dell'affidamento in prova ha tenuto conto anche degli adempimenti non eseguiti connessi alla condanna per abusi edilizi.
art. 666, comma 5, cod. proc. pen.
La norma attribuisce al Tribunale di sorveglianza poteri istruttori in sede di giudizio. La Corte chiarisce che tali poteri non possono essere usati per svolgere accertamenti che appartengono alla fase esecutiva (es. valutare le ragioni dell'inadempimento di misure demolitorie), perché l'ambito del tribunale in sede di sorveglianza è il giudizio prognostico sulla possibilità di concedere misure alternative.
art. 163 cod. pen.
Norma sul beneficio della sospensione condizionale della pena e sulle condizioni ad essa collegate (es. demolizione). La Corte ha ritenuto che la mancata ottemperanza alle condizioni previste dall'art. 163 costituisca elemento negativo ai fini della valutazione prognostica per l'affidamento in prova.
art. 616 cod. proc. pen.
Norma che consente alla Corte di disporre condanne per le spese e somme a titolo di ammende quando il ricorso è manifestamente infondato o inammissibile; la Corte ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e di Euro 3.000,00 alla cassa delle ammende.
Sentenza Corte Costituzionale n. 186 del 2000
La Corte richiamata è stata citata per affermare che non risultano profili di esenzione da responsabilità nella determinazione della causa di inammissibilità, giustificando quindi l'imposizione delle spese e dell'ammenda al ricorrente.
Massime di principio
- La mancata ottemperanza alle prescrizioni connesse a condanne per abusi edilizi (es. demolizione e ripristino) costituisce un elemento negativo rilevante nella valutazione prognostica per la concessione di misure alternative come l'affidamento in prova.
- Le questioni inerenti l'esecuzione materiale della condanna e le ragioni del mancato adempimento (anche se dovute a comportamenti o inerzia della Pubblica Amministrazione) vanno sollevate e provate nell'ambito dell'incidente di esecuzione o della fase esecutiva, non nel procedimento di sorveglianza destinato alla valutazione prognostica.
- Il Tribunale di sorveglianza ha poteri istruttori limitati: non può sostituirsi alla sede esecutiva per accertamenti che attengono all'esecuzione della pena; il suo compito principale è valutare la sussistenza di una ‘revisione critica’ e la idoneità del condannato al reinserimento.
- Se si contesta il mancato adempimento per cause esterne al condannato (es. tolleranza o inerzia del Comune), è necessario documentare queste ragioni nell'ambito dell'esecuzione, con prove e domande specifiche nell'incidente esecutivo, per evitare che la mancata ottemperanza operi negativamente in altri procedimenti.
- In situazioni analoghe, la difesa dovrebbe tempestivamente promuovere gli strumenti esecutivi appropriati (istanza/incidente di esecuzione) per impedire che il mancato adempimento venga automaticamente valutato come indice di pervicacia o mancanza di ravvedimento.
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