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Ordinanza

Ordinanza n. 1761/2026 - Roma, Sezione 4Q

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, con il ricorso introduttivo 1) della nota AGEA UCC Prot. uscita n. -OMISSIS-inviata via PEC in data -OMISSIS-; 2)di tutti gli atti richiamati nel provvedimento sub 1; 3)di ogni altro atto presupposto, connesso e/o conseguenziale comunque lesivo degli interessi della ricorrente, con atto recante motivi aggiunti 1) del provvedimento di rigetto delle domande di aiuto AGEA UCC Prot. uscita n. -OMISSIS- del -OMISSIS-; 2)di tutti gli atti richiamati nel provvedimento sub 1; 3)di ogni altro atto presupposto, connesso e/o conseguenziale comunque lesivo degli interessi della ricorrente.

Giustizia amministrativa202500605

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. IV quaterOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: nota AGEA e successivo provvedimento di rigetto delle domande di aiuto nell'ambito degli aiuti PAC

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

La ricorrente ha impugnato, con il ricorso introduttivo e con motivi aggiunti, gli atti AGEA con cui erano state rigettate le domande di aiuto. Dal testo emerge che le determinazioni amministrative erano collegate a risultanze di procedimenti di indagine penale e alle informazioni fornite dalla Guardia di Finanza. La ricorrente ha contestato la legittimità del rigetto, sostenendo la necessità di una valutazione autonoma e procedimentalmente partecipata della propria situazione aziendale. L'Avvocatura ha prospettato elementi di possibile inattività sostanziale o di attività meramente formale finalizzata all'accesso agli aiuti, con riferimento alla coerenza tra consistenza zootecnica, superfici agricole, carico UBA, fatturato, contributi richiesti e documentazione relativa al ciclo produttivo.

La decisione

Il TAR non ha definito il giudizio cautelare né il merito e ha disposto un supplemento procedimentale nel contraddittorio tra le parti. Ha affermato che l'amministrazione può fondare le proprie determinazioni su risultanze di indagini penali, ma deve svolgere una valutazione autonoma dei relativi contenuti e consentire il contraddittorio con l'interessata. Allo stato degli atti, tale requisito non è apparso adeguatamente attuato. AGEA dovrà quindi verificare, con atti aventi valenza provvedimentale e non mediante mere difese processuali: la coerenza tra il numero di capi equini dichiarati e le superfici legittimamente detenute; la compatibilità del carico UBA con le caratteristiche agronomiche dei terreni; l'effettività del ciclo produttivo mediante analisi di acquisti, vendite e costi di gestione; eventuali incongruenze tra consistenza zootecnica, superfici, fatturato e contributi richiesti; e l'operatività sostanziale dell'azienda, ovvero la presenza di elementi sintomatici di un'attività meramente formale. La ricorrente dovrà poter chiarire univocamente e in piena trasparenza le condizioni di gestione dell'impresa. AGEA dovrà considerare anche gli sviluppi dei procedimenti penali e le informazioni già acquisite o ulteriormente acquisibili dalla Guardia di Finanza. In caso di esito sfavorevole, dovrà indicare dettagliatamente gli elementi ostativi ancora attuali, rideterminarsi e fissare un termine certo per il blocco dei finanziamenti, nonché le condizioni per un eventuale differimento o proroga. Il termine per gli adempimenti e per l'adozione del nuovo provvedimento è stato fissato al 30 settembre 2026, salvo proroga motivata. La trattazione cautelare è stata rinviata al 25 novembre 2026, con riserva di ogni decisione sul rito, sul merito e sulle spese.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    La domanda cautelare è stata trattata nell'ambito del procedimento cautelare, ma il Collegio ha disposto ulteriori adempimenti e rinviato ogni decisione.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Richiamato quale presupposto per l'oscuramento delle generalità e degli altri dati identificativi delle parti private.

  • art. 9, paragrafo 1, Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamato, unitamente alla disciplina nazionale, a tutela dei diritti e della dignità della parte interessata ai fini dell'oscuramento dei dati.

Massime di principio

  • Le determinazioni amministrative possono tenere conto delle risultanze di procedimenti di indagine penale, ma l'amministrazione non può recepirle automaticamente: deve valutarne autonomamente contenuti e rilevanza ai fini amministrativi.
  • Quando il provvedimento amministrativo si fonda, anche in parte, su risultanze di indagini penali, l'amministrazione deve assicurare alla parte interessata un effettivo contraddittorio sugli elementi utilizzati e sulle relative conseguenze.
  • In presenza di contestazioni sull'effettività di un'impresa agricola richiedente aiuti PAC, la verifica amministrativa può comprendere il rapporto tra consistenza zootecnica, superfici legittimamente detenute, carico UBA, caratteristiche agronomiche dei terreni, flussi economici e contributi richiesti.
  • Gli ulteriori accertamenti disposti dal giudice devono tradursi in una nuova determinazione amministrativa motivata e avente valenza provvedimentale; non è sufficiente che l'amministrazione sviluppi le proprie ragioni soltanto nelle difese processuali.
  • Qualora l'amministrazione confermi il diniego o il blocco dei finanziamenti, deve indicare specificamente gli elementi ostativi ancora attuali e stabilire un termine certo per il blocco, precisando le condizioni per l'eventuale differimento o proroga.

Come è indicizzato

MaterieBandi di finanziamento e graduatorieRevoca e recupero dei contributiPartecipazione al procedimento
RamiContributi e finanziamenti pubbliciProcedimento amministrativo
IstitutiPartecipazione procedimentaleDifetto di istruttoriaDifetto di motivazioneDiscrezionalità amministrativa e tecnica

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