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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 2164/2024 del 18/01/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il Procuratore Generale ha impugnato la sentenza assolutoria della Corte d'Appello relativa al capo A) del capo d'imputazione (truffa aggravata), deducendo manifesta illogicità della motivazione. In particolare ha censurato: 1) la rinnovazione dell'istruttoria dibattimentale disposta dalla Corte territoriale senza adeguata motivazione sui presupposti di tale scelta; 2) la valutazione, ritenuta manifestamente illogica, dell'attendibilità della ricognizione fotografica operata dalla persona offesa Carmina Bellone, ove la Corte di appello avrebbe escluso la prova della responsabilità per "differenze fisiognomiche" tra le descrizioni fornite dalle vittime e le fotografie mostrate, nonostante la vicinanza temporale tra il primo episodio (capo A) e il secondo (capo B) e l'assenza di incongruenze significative nella ricognizione effettuata nella fase delle indagini.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. Ha ritenuto che il motivo sia in parte manifestamente infondato e in parte inammissibile perché il Procuratore Generale chiedeva una rivalutazione dei fatti e delle risultanze probatorie sostanzialmente estranea al sindacato di legittimità. La Corte ha confermato che la valutazione della Corte territoriale circa l'inaffidabilità dell'individuazione fotografica della Bellone, motivata con le rilevanti incongruenze tra la descrizione del truffatore e le sembianze del Giannetto nelle fotografie mostrate (tra cui l'uso di foto segnaletiche datate e difformi rispetto all'aspetto contemporaneo), non è affetta da manifesta illogicità o contraddittorietà e quindi non sindacabile in sede di legittimità. La Cassazione ha ribadito il principio secondo cui il giudice di legittimità controlla la logicità e la conformità alla legge della motivazione, ma non può sostituirsi al giudice di merito nel valutare il contenuto probatorio.

Norme richiamate

  • Giurisprudenza Corte di Cassazione, Sez. 3, n. 18521 del 11/01/2018 (Ferri)

    Richiamato per il principio secondo cui la Corte di legittimità non può procedere a una nuova valutazione delle risultanze probatorie sostituendosi al giudice di merito; può verificare solo la logicità e la completezza della motivazione

  • Giurisprudenza Corte di Cassazione, Sez. 5, n. 15041 del 24/10/2018 (Battaglia)

    Conferma del limite del sindacato di legittimità a questioni di motivazione e diritto, escludendo il riesame del merito probatorio

  • Giurisprudenza Corte di Cassazione, Sez. 2, n. 29006 del 09/10/2020 (Furci)

    Ulteriore richiamo alla impossibilità, per la Corte di Cassazione, di sostituirsi al giudice di merito nella valutazione dell'attendibilità delle fonti di prova

Massime di principio

  • La Corte di Cassazione, in sede penale, controlla la logicità e la completezza della motivazione ma non può rivedere i fatti né sostituirsi al giudice di merito nella valutazione delle prove.
  • La valutazione dell'attendibilità di individuazioni fotografiche o riconoscimenti oculari spetta al giudice di merito: incongruenze fisiognomiche, foto datate o modalità difettose di acquisizione possono legittimamente portare all'esclusione della prova identificativa.
  • Per impugnare con successo una sentenza assolutoria davanti alla Cassazione occorre dimostrare vizi di motivazione manifesto (contraddittorietà, illogicità evidente, violazioni di diritto), non solo proporre una diversa ricostruzione probatoria.
  • In situazioni analoghe è utile, per l'accusa, raccogliere elementi probatori corroboranti (es. filmati, documentazione transazionale, testimonianze indipendenti) oltre alle identificazioni fotografiche, e motivare chiaramente le ragioni della rinnovazione istruttoria o del diverso apprezzamento probatorio.
  • Per la difesa, è efficace evidenziare criticità formali e sostanziali nelle procedure di individuazione (tempo trascorso, qualità e aggiornamento delle foto, modalità di somministrazione) e chiedere che la valutazione di tali elementi sia considerata dal giudice di merito.

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