Sentenza n. 2364/2026 - Milano, Sezione 1
per l'annullamento - del provvedimento dell’Ufficio della Motorizzazione Civile di -OMISSIS-, prot. numero -OMISSIS- del 7.06.2024, avente a oggetto sospensione della patente di guida; - e di ogni altro atto presupposto, connesso e comunque consequenziale, ancorché di data e tenore sconosciuto, lesivo o che comunque incida sfavorevolmente sulla posizione giuridica della ricorrente.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse, rilevando che la stessa ricorrente aveva riconosciuto il venir meno di qualsiasi interesse concreto e attuale alla decisione. Le spese di giudizio sono state compensate per la sussistenza di giusti motivi. La sentenza dispone inoltre l’esecuzione da parte dell’autorità amministrativa e l’oscuramento dei dati identificativi della ricorrente.
Atto impugnato: provvedimento dell’Ufficio della Motorizzazione Civile di -OMISSIS- del 7 giugno 2024 di sospensione della patente di guida
Esito
Favorevole al resistente (amministrazione e controinteressata)
Prevale l’amministrazione
La controversia
La ricorrente aveva impugnato con svariati motivi il provvedimento di sospensione della patente di guida, chiedendone l’annullamento, nonché degli atti presupposti, connessi e consequenziali. Nel corso del giudizio ha comunicato che erano intervenuti fatti sopravvenuti tali da privarla di qualsiasi interesse concreto e attuale alla prosecuzione del contenzioso, chiedendo quindi la declaratoria di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse e la compensazione delle spese.
Norme richiamate
art. 35, comma 1, lett. c, c.p.a.
improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse
La sopravvenuta carenza di interesse concreto e attuale alla decisione comporta la declaratoria di improcedibilità del ricorso.
art. 85, comma 9, c.p.a.
Richiamato quale disposizione applicabile alla definizione del giudizio in camera di consiglio.
art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003
Richiamato quale base normativa per l’oscuramento delle generalità e dei dati identificativi della parte interessata.
art. 9, paragrafo 1, Regolamento (UE) 2016/679
Richiamato, unitamente alla normativa nazionale sulla privacy, a tutela dei diritti e della dignità della parte interessata mediante oscuramento dei dati.
Massime di principio
- Quando, nel corso del giudizio di annullamento, sopravvengono fatti che eliminano l’interesse concreto e attuale del ricorrente alla decisione, il ricorso deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse.
- La dichiarazione della parte circa il venir meno di ogni interesse concreto e attuale alla prosecuzione del giudizio può fondare la declaratoria di improcedibilità quando non emergano ragioni per una diversa definizione della controversia.
- La compensazione delle spese può essere disposta in presenza di giusti motivi, anche quando il giudizio si conclude per sopravvenuta carenza di interesse.
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