Sentenza n. 444/2026 - Salerno, Sezione 2
per l'annullamento dell’ordinanza n. 24/2022, a firma del Direttore del Settore Trasformazioni Urbanistiche del Comune di Salerno, con la quale è stata ingiunta la demolizione di pretese opere abusive ed il conseguente ripristino dello stato dei luoghi; b) del rapporto dell'Ufficio Verifiche di conformità edilizia prot. n. 259681 del 13.10.2022, redatto a seguito del sopralluogo effettuato presso l'area sita in via San Gregorio VII snc, e della segnalazione del comando di P.M. di Salerno; c) di ogni altro atto anteriore, connesso e conseguente.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl TAR ha qualificato la dichiarazione contenuta nella memoria come univoco argomento di prova della sopravvenuta carenza di interesse alla decisione, ai sensi dell'art. 84, comma 4, c.p.a. Conseguentemente, ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a. Le spese di giudizio sono state integralmente compensate tra le parti, in ragione della natura della controversia.
Atto impugnato: ordinanza comunale di demolizione e ripristino dello stato dei luoghi, relativa a pretese opere abusive
Esito
Favorevole al resistente (comune)
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il ricorrente ha impugnato l'ordinanza n. 24/2022, con la quale il Direttore del Settore Trasformazioni Urbanistiche del Comune di Salerno aveva ingiunto la demolizione di opere ritenute abusive e il ripristino dello stato dei luoghi, nonché il rapporto dell'Ufficio Verifiche di conformità edilizia redatto a seguito di sopralluogo e segnalazione della polizia municipale. Nel corso del giudizio, con memoria depositata il 23 febbraio 2026, il ricorrente ha dichiarato di non avere più interesse alla decisione del ricorso.
Norme richiamate
art. 84, comma 4, c.p.a.
univoco argomento di prova della sopravventa carenza di interesse alla decisione del ricorso
La dichiarazione della parte di non avere più interesse alla decisione costituisce univoco argomento di prova della sopravvenuta carenza di interesse.
art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.
improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse
La sopravvenuta carenza di interesse alla decisione comporta la declaratoria di improcedibilità del ricorso.
art. 85, comma 9, c.p.a.
Richiamato nel provvedimento nel contesto della definizione del giudizio.
art. 87, comma 4-bis, c.p.a.
Richiamato in relazione alla trattazione della causa nell'udienza straordinaria di smaltimento dell'arretrato.
Massime di principio
- La dichiarazione univoca del ricorrente di non avere più interesse alla decisione può essere valutata quale prova della sopravvenuta carenza di interesse e conduce alla declaratoria di improcedibilità del ricorso.
- La sopravvenuta carenza di interesse alla decisione, ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a., impedisce al giudice amministrativo di procedere all'esame del merito della domanda di annullamento.
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